Tajani: ‘Albanese inadeguata, inevitabile chiederne le dimissioni’ – Notizie – Ansa.it

Tajani: ‘Albanese inadeguata, inevitabile chiederne le dimissioni’ – Notizie – Ansa.it


   “Credo che si inevitabile” chiedere le dimissioni di Francesca Albanese, che con le sue dichiarazioni si comporta da “capo fazione”.

La presa di posizione di Antonio Tajani nei confronti della relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi equivale ad una netta condanna per un nuovo e controverso intervento su Israele pronunciato nei giorni scorsi dalla giurista italiana. Berlino e Parigi, per quello stesso intervento, hanno chiesto formalmente che lasci il suo incarico, ma il titolare della Farnesina non si è sbilanciato sulla posizione ufficiale che prenderà Roma, ricordando che Albanese “non è nominata dal governo ma è una scelta dell’Onu”. Nel merito, comunque, le critiche dell’Italia sono nette: “E’ inadeguata al suo ruolo”.

 La nuova controversia su Albanese è nata nei giorni scorsi dopo un suo intervento ad un forum di Al Jazeera in cui avrebbe definito “Israele un nemico comune dell’umanità”. A quel punto un gruppo di parlamentari francesi hanno chiesto l’intervento del loro governo per condannare quelle dichiarazioni “antisemite”. E così è stato: il ministro degli Esteri Jean Noel Barrott ha annunciato che avrebbe chiesto le dimissioni di Albanese il prossimo 23 febbraio in occasione del Consiglio dei diritti umani dell’Onu. Perché le parole della relatrice italiana – aveva rilevato Barrot – “prendono di mira non il governo israeliano, di cui è consentito criticare la politica, ma Israele in quanto popolo è in quanto nazione”.

 

 

 A Parigi si è poi unita Berlino, con il ministro degli Esteri Johann Wadephul, che ha parlato di “posizione insostenibile”, sottolineando che Albanese aveva già “rilasciato numerose dichiarazioni inappropriate in passato”. E sulla stessa linea, di fatto, c’è anche Roma. “Mi sembra che le sue dichiarazioni e il suo comportamento non siano adeguati al rango che ha”, ha sottolineato Tajani, aggiungendo che “quando hai un ruolo del genere puoi dare dei giudizi anche severi, ma non avere un comportamento che sembra più da capo fazione”.

 In precedenza il titolare della Farnesina aveva detto che “i suoi comportamenti, le sue affermazioni e iniziative non sono adeguate all’incarico che ricopre all’interno di un organismo di pace e garanzia come le Nazioni Unite”. Ed aveva chiarito che tali posizioni “non rispecchiano quelle del governo italiano”. Albanese, in ogni caso, “non è nominata dal governo, è una scelta dell’Onu”, ha ricordato.

 Albanese ha risposto alla richiesta di dimissioni annunciata da Parigi affermando che il suo ragionamento è stato travisato. “Il nemico comune è il sistema che ha permesso il genocidio in Palestina”, ha puntualizzato, puntando il dito contro il governo francese per aver sferrato “un attacco senza precedenti sulla base di informazioni non veritiere contro un esperto tecnico delle Nazioni Unite”, e quindi di essere stato “diffamatorio”. La Francia in questo modo ha aperto “una faglia”, dentro cui “si sono inserite Germania e Italia”, ha poi denunciato.

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