Studente muore dopo aggressione ‘antifa’ a Lione, stop alla campagna elettorale – Notizie – Ansa.it

Studente muore dopo aggressione ‘antifa’ a Lione, stop alla campagna elettorale – Notizie – Ansa.it


   Diversi candidati alle elezioni comunali di Lione hanno annunciato la sospensione delle loro campagne all’indomani della morte di Quentin, lo studente di 23 anni vittima di una violenta aggressione a margine di una conferenza da parte dell’eurodeputata del Lfi Rima Hassan a Sciences Po Lyon.

Il ragazzo faceva parte dei una sorta di “servizio d’ordine” che proteggeva un gruppo di manifestanti femministe del collettivo di estrema destra “Némésis”, arrivate per protestare contro la conferenza. Sarebbe stato accerchiato da un gruppo della galassia cosiddetta “antifa”, che proteggeva il comizio della esponente di LFI e picchiato violentemente con pugni e calci alla testa.

    Il giovane era stato trasportato in ospedale in condizioni critiche giovedì sera ed è morto sabato. Secondo il collettivo Némésis, vicino all’estrema destra, il giovane faceva parte della sicurezza incaricata di proteggere i suoi attivisti che manifestavano contro la conferenza di Rima Hassan.

    La procura della città ha dichiarato che è in corso un’inchiesta per omicidio colposo aggravato e aggressione aggravata. L’avvocato della famiglia, Fabien Rajon, ha denunciato l’aggressione come un “crimine” e “un’imboscata metodicamente preparata”.

    Diversi candidati alle elezioni comunali previste tra appena un mese hanno espresso il loro dolore per la notizia della morte del giovane, e alcuni hanno annunciato la sospensione delle loro campagne. “Non riesco a immaginarmi in campagna elettorale in queste circostanze. Esorto tutti a prendersi il tempo di comprendere la gravità del momento che stiamo vivendo insieme”, ha dichiarato Alexandre Dupalais, candidato dell’Udr-Rn, su France 3. L’ex presidente dell’Ol Jean-Michel Aulas, candidato di destra e centrista, e la candidata di Lfi Anaïs Belouassa-Cherifi hanno fatto lo stesso, annunciando la sospensione delle loro campagne per domenica.

“La morte di Quentin mi lascia senza parole”, ha commentato Aulas sabato su X. “Nulla giustifica l’uccisione o la morte per le proprie convinzioni. Nulla giustifica un disaccordo politico che porta alla violenza”, ha continuato. Senza menzionare la sospensione della sua campagna, il sindaco verde uscente, Grégory Doucet, anch’egli candidato alla rielezione, ha deplorato “una tragedia” e ha sottolineato che “una tale esplosione di violenza nel cuore della città è inaccettabile”. “La città di Lione metterà tutte le sue risorse a disposizione della giustizia per arrestare gli individui coinvolti”, ha aggiunto in una dichiarazione.   

“Quanto avvenuto a Lione, nascosto dalla maggior parte dei media tradizionali, è di una gravità pazzesca. Un giovane (Quentin, 23 anni) aggredito e pestato a morte, ucciso per le sue idee, solo perché aveva difeso alcune attiviste. L’escalation di azioni criminali da parte di gruppi organizzati di estrema sinistra, che colpiscono in tutta Europa, è evidente e preoccupante. Morte e violenza non possono far parte della battaglia politica. Onore al ragazzo caduto per mano di questi criminali”. Lo scrive il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini sui social.

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