Merz si sfila definitivamente dal progetto del supercaccia franco-tedesco con Macron – Notizie – Ansa.it

Merz si sfila definitivamente dal progetto del supercaccia franco-tedesco con Macron – Notizie – Ansa.it


Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha apertamente messo in discussione il progetto del supercaccia franco-tedesco, chiarendo che la difficoltà sta nei requisiti, dal momento che Germania e Francia hanno bisogno di aerei diversi.
“Abbiamo un vero problema sul profilo dei requisiti. E se non riusciamo a risolverlo, non potremo portare avanti il progetto”, ha dichiarato Merz al podcast Machtwechsel. “Concretamente, nella prossima generazione di aerei da combattimento i francesi hanno bisogno di un velivolo in grado di trasportare armi nucleari e di operare da portaerei. Attualmente, nell’esercito tedesco non ne abbiamo bisogno”. 

“Io non vorrei che la Germania prendesse in considerazione di procurarsi un proprio arsenale di armi nucleari”. È quello che ha detto il cancelliere Friedrich Merz, nel podcast Machtwechsel, richiamando il Trattato Due più Quattro sulla Riunificazione tedesca del 1990 e il Trattato di non proliferazione nucleare del 1970 con i quali Berlino si è vincolata in materia. Il Kanzler ha però aggiunto di poter immaginare di mettere a disposizione gli aerei della Bundeswehr per un possibile impiego di bombe atomiche francesi o britanniche. Per l’impiego di armi atomiche statunitensi sono già ora stazionati jet da combattimento Tornado nella base aerea di Buechel, nella regione dell’Eifel, ha spiegato. “In teoria sarebbe possibile applicare lo stesso principio anche alle armi nucleari britanniche e francesi”, ha spiegato. Merz ha confermato a Monaco di aver avviato colloqui sulla deterrenza nucleare europea con la Francia. Lo scambio è in “fase iniziale”, ha chiarito ieri il suo portavoce, e “non sono attesi risultati veloci”.
   

Eliseo, ‘Macron resta impegnato per il successo del caccia franco-tedesco’

Il presidente francese, Emmanuel Macron “resta impegnato per il successo dello Scaf”. “Le esigenze militari dei tre Stati partecipanti non sono cambiate, e queste includevano fin dall’inizio la deterrenza francese e le altre missioni del futuro aereo” da caccia, dichiara la presidenza francese in risposta alle parole di Merz. “Data la posta in gioco strategica per la nostra Europa – avvertono a Parigi – sarebbe incomprensibile se le divergenze industriali non potessero venire superate, soprattutto perché dobbiamo dimostrare collettivamente unità e performance in tutti i settori riguardanti l’industria, la tecnologia e la difesa”.

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