Board of Peace, oggi la prima riunione ma i tempi sono stretti: 3 ore e poi Trump vola in Georgia – Notizie – Ansa.it

Board of Peace, oggi la prima riunione ma i tempi sono stretti: 3 ore e poi Trump vola in Georgia – Notizie – Ansa.it


Oggi il primo giorno di lavori per il Board of Peace, l’organismo annunciato dal presidente americano Donald Trump a Davos. Al Board aderiscono una ventina di Paesi e poi ci sono i Paesi osservatori.

L’amministrazione Usa di Donald Trump pianifica “la costruzione di una base militare” per 5.000 unità nel sud di Gaza, estesa su una superficie di oltre 1,4 chilometri quadrati: lo riferisce il Guardian citando documenti del Board of Peace che oggi si riunisce a Washington per la prima volta. Il sito è previsto come base operativa militare per una futura Forza Internazionale di Stabilizzazione (Isf), aggiunge il giornale confermando quanto previsto dal Piano Trump per Gaza.

LA PRIMA RIUNIONE – Si terrà oggi il primo incontro alle 9 ora locale a Washington, le 15 in Italia. Durerà 3 ore. 

COSA ACCADE – La prima riunione formale del Board sarà l’occasione per un aggiornamento sull’attuazione del Piano di Pace in 20 punti dell’Amministrazione americana e sui progetti d’investimento e di ricostruzione della Striscia. Parteciperanno alla riunione il Capo del comitato tecnocratico palestinese, Ali Sha’at, l’Alto rappresentante per Gaza, Nickolay Mladenov, e la larga maggioranza dei membri del Board e degli osservatori, inclusi rappresentanti della presidenza cipriota della Ue e della Commissione Europea.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è arrivato a Washington.

OBIETTIVO – La riunione di oggi si concentrerà sull’attrazione di investimenti per la ricostruzione di Gaza e l’attuazione della seconda fase dell’accordo di pace.

PER L’UNIONE EUROPEA – Come osservatrice parteciperà la Commissaria per il Mediterraneo Dubravka Suica.”La decisione di non aderire al Consiglio di Pace (Board of Peace) in qualità di membro non influisce sul nostro costante impegno a favore del successo del Piano di Pace in linea con la risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”, si legge in un non-paper del Servizio di Azione Esterna (Seae-Eeas) della Commissione Europea.  

La Germania sarà presente con un alto funzionario del ministero degli Esteri. Per l’Italia sarà presente il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il Vaticano non parteciperà.

PAESI ADERENTI E OSSERVATORI: 14 Paesi dell’Ue invieranno un rappresentante alla prima riunione della creatura geopolitica di Donald Trump. Romania e Ungheria, che parteciperanno al livello di capo di stato e di governo con Orban che ha già aderito formalmente al Board (così come la Bulgaria che però per problemi interni invierà un rappresentante).

Seguono, ma come osservatori, l’Italia e la Repubblica Ceca con i vice premier-ministri degli Esteri. Stesso ruolo per Cipro che invierà il suo capo della diplomazia e la Grecia con il viceministro. La Polonia sarà rappresentata dal consigliere della presidenza della Repubblica. Ci saranno poi anche Slovacchia e Croazia. Infine, l’Olanda, la Finlandia e l’Austria che potrebbero invece inviare i loro ambasciatori negli Stati Uniti. Ultimo arrivato, appunto, la Germania. Tra gli extra europei (ma con la tessera del G7 in tasca), spicca il Giappone, che potrebbe optare per l’assistente speciale del ministro degli Esteri. 

 

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