Soldati da 5 Paesi per la forza di pace a Gaza. Trump: ‘Con l’Iran un accordo o brutte cose’ – Notizie – Ansa.it

Soldati da 5 Paesi per la forza di pace a Gaza. Trump: ‘Con l’Iran un accordo o brutte cose’ – Notizie – Ansa.it


“Credo non ci sia mai stato niente di più potente e prestigioso”: Donald Trump ha aperto così la prima riunione del Board of Peace a Washington. “Quello che stiamo facendo è molto semplice, pace. Si chiama Consiglio della Pace, e si basa su una parola facile da dire ma difficile da produrre, pace“, ha aggiunto Trump. 

Trump ha poi divagato dal tema di Gaza al Board of peace, parlando di economia, dazi, elencando ed elogiando i leader presenti, le relazioni che ha con ciascuno, vantandosi anche dell’endorsement che ha dato ad alcuni di loro, come al presidente argentino Javier Milei e al premier ungherese Viktor Orban. 

Quasi tutti hanno accettato” l’invito nel Board of Peace “e quelli che non l’hanno fatto, lo faranno. Alcuni stanno un po’ facendo i furbi ma non funziona, non potete fare i furbi con me”, ha detto Trump. “Stanno giocando un po’, ma si stanno unendo tutti, la maggior parte immediatamente”. 

Trump ha poi annunciato che una serie di Paesi si è impegnata a versare complessivamente oltre sette miliardi di dollari. I Paesi che hanno offerto fondi per la ricostruzione di Gaza sono Kazakhstan, Azerbaigian, Emirati Arabi, Morocco, Bahrain, Qatar, Saudi Arabia, Uzbekistan e Kuwait. 

Sull’Iran, Trump è tornato sulla necessità di fare un “accordo significativo” o “succederanno cose brutte”. E ha sottolineato che gli Stati Uniti “hanno buoni rapporti” con i negoziatori di Teheran. 

Scopriremo cosa succede con l’Iran tra circa 10 giorni“, ha precisato il tycoon, sostenendo che Teheran non puo’ avere l’arma atomica. 

Durante la riunione Trump ha scherzato sul mancato premio Nobel per la pace. “La Norvegia ha annunciato che ospiterà il prossimo incontro. Speravo annunciassero che mi davano il Nobel”, ha scherzato il presidente americano. “Non mi interessa del premio comunque, voglio solo salvare delle vite”, ha aggiunto il tycoon.

Gli Stati Uniti contribuiranno al Board of Peace per Gaza con 10 miliardi di dollari, ha annunciato Trump alla prima riunione a Washington. 

“Penso che le Nazioni Unite abbiano un grande potenziale, davvero un grande potenziale. Il Board of Peace vigilerà e si assicurerà che funzionino correttamente”, ha detto Trump. E ha aggiunto che se l’Onu avesse bisogno di aiuto “finanziario”, il Board è pronto a intervenire. 

I Paesi che hanno offerto soldati per la forza di stabilizzazione internazionale (Isf) a Gaza sono Indonesia, Marocco, Kazakhstan, Kosovo e Albania: lo ha annunciato al Board of peace il generale Usa Jasper Jeffers, comandante della stessa forza. Il suo vice sara’ affidato all’Indonesia.

Con la firma di alcune risoluzioni sulla raccolta fondi per Gaza approvate all’unanimita’ e il colpo di un martelletto (gavel), Donald Trump ha concluso la prima riunione del Board of Peace. Subito dopo sono partite le note di ‘Ymca’, la colonna sonora della campagna elettorale del tycoon

Una piccola folla di manifestanti pro-palestinesi si era radunata fuori dal Donald Trump Institute of Peace prima dell’apertura dell’incontro. Alcuni dei manifestanti agitavano grandi cartelli con su scritto: ‘Donald Trump, vai all’inferno’. 

Trump, JD Vance, Marco Rubio, la chief of staff della Casa Bianca Susie Wiles, Jared Kushner, l’inviato speciale Steve Witkoff e gli altri rappresentanti del Board of Peace hanno posato per la foto di famiglia al primo incontro del gruppo a Washington. Trump ha esortato tutti a “sorridere” per l’occasione.   

 

 

 

COSA ACCADE – La prima riunione formale del Board è l’occasione per un aggiornamento sull’attuazione del Piano di Pace in 20 punti dell’Amministrazione americana e sui progetti d’investimento e di ricostruzione della Striscia. Parteciperanno alla riunione il Capo del comitato tecnocratico palestinese, Ali Sha’at, l’Alto rappresentante per Gaza, Nickolay Mladenov, e la larga maggioranza dei membri del Board e degli osservatori, inclusi rappresentanti della presidenza cipriota della Ue e della Commissione Europea.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è a Washington.

OBIETTIVO – La riunione si concentrerà sull’attrazione di investimenti per la ricostruzione di Gaza e l’attuazione della seconda fase dell’accordo di pace.

PER L’UNIONE EUROPEA – Come osservatrice parteciperà la Commissaria per il Mediterraneo Dubravka Suica.”La decisione di non aderire al Consiglio di Pace (Board of Peace) in qualità di membro non influisce sul nostro costante impegno a favore del successo del Piano di Pace in linea con la risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”, si legge in un non-paper del Servizio di Azione Esterna (Seae-Eeas) della Commissione Europea.  

La Germania sarà presente con un alto funzionario del ministero degli Esteri. Per l’Italia sarà presente il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il Vaticano non parteciperà.

PAESI ADERENTI E OSSERVATORI: 14 Paesi dell’Ue invieranno un rappresentante alla prima riunione della creatura geopolitica di Donald Trump. Romania e Ungheria, che parteciperanno al livello di capo di stato e di governo con Orban che ha già aderito formalmente al Board (così come la Bulgaria che però per problemi interni invierà un rappresentante).

Seguono, ma come osservatori, l’Italia e la Repubblica Ceca con i vice premier-ministri degli Esteri. Stesso ruolo per Cipro che invierà il suo capo della diplomazia e la Grecia con il viceministro. La Polonia sarà rappresentata dal consigliere della presidenza della Repubblica. Ci saranno poi anche Slovacchia e Croazia. Infine, l’Olanda, la Finlandia e l’Austria che potrebbero invece inviare i loro ambasciatori negli Stati Uniti. Ultimo arrivato, appunto, la Germania. Tra gli extra europei (ma con la tessera del G7 in tasca), spicca il Giappone, che potrebbe optare per l’assistente speciale del ministro degli Esteri. 

 

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