In campo Brann-Bologna 0-1
9′ Felsinei in vantaggio con Santiago Castro che di sinistro batte il portiere Djmgeland
LA VIGILIA
Si è rimesso in moto in campionato. Ed è decollato alla volta di Bergen, in Norvegia, per cercare conferme ai segnali in fondo al tunnel della crisi di risultati e soprattutto del primo passo per gli ottavi di Europa League. Il Bologna affronta il Brann nella gara di andata degli spareggi di Europa League. Si gioca alle 18.45 ore italiane, a 90 chilometri dal circolo polare artico.
Temperature previste intorno agli zero gradi, ma dopo le nevicate dei giorni scorsi il campo è stato sgombrato da neve e ghiaccio: a prescindere dal fattore campo Italiano e il suo Bologna vanno a caccia di continuità e di un risultato che dia seguito al blitz di Torino e a un percorso Europeo che ha visto i rossoblù sconfitti fin qui solo all’esordio di Birmingham (2-0 contro l’Aston Villa), per poi collezionare sette risultati utili consecutivi: con Friburgo (1-1), Bucarest (vittoria per 1-2), Brann (0-0), Salisburgo (vittoria 4-1), Celta (vittoria 1-2), Celtic (2-2) e Maccabi (vittoria 0-3).
All’appuntamento il Bologna si presenta senza l’infortunato Lykogiannis. Fuori lista e quindi indisponibili De Silvestri e il il nuovo acquisto Helland, centrale difensivo prelevato a gennaio proprio dal Brann, ma è tornato a disposizione il centrale norvegese Heggem dopo l’affaticamento muscolare che lo ha costretto al forfait con la Lazio in Coppa Italia e a Torino e probabile titolare in coppia con Lucumi al centro della difesa a protezione di Skorupski.
“Dovremo essere bravi ad adattarci subito a condizioni del terreno di gioco, non bellissimo, e ambientali – osserva il tecnico bolognese Italiano -: con il Brann iniziano le partite da dentro o fuori. L’Europa League è importantissima per noi, ma anche in campionato, visto il ritardo non possiamo più sbagliare. Conosciamo il Brann – prosegue – lo abbiamo affrontato nel girone in una gara che ci ha visto in 10 a lungo ma pure metterli alle corde e uscire con qualche rammarico. A Torino – chiosa il mister emiliano – abbiamo interrotto un periodo negativo di risultati, risolto lavorando sulla compattezza. Ma dobbiamo crescere su questo aspetto e pure in concretezza per riprendere a correre”.
Per riprendere a correre, Italiano potrebbe puntare su Zortea e Miranda sulle corsie esterne di difesa, su Freuler, Ferguson e uno tra Pobega e Odgaard a centrocampo, con Orsolini, Castro e Bernardeschi in attacco.
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