Milano Cortina: bronzo agli azzurri nella staffetta 5000m short track, Fontana e Sighel fuori dal podio nel 1500m – Milano Cortina 2026 – Ansa.it

Milano Cortina: bronzo agli azzurri nella staffetta 5000m short track, Fontana e Sighel fuori dal podio nel 1500m – Milano Cortina 2026 – Ansa.it


Si chiude con un ottovolante di emozioni e colpi di scena il programma olimpico dello short track: niente medaglia per Arianna Fontana, ma dagli azzurri arriva il bronzo nella staffetta 5000 metri. La regina dei pattini non sale sul podio dei 1.500 metri, anche se si gioca tutto nella quinta finale su altrettante gare disputate a Milano Cortina e lotta con il dolore dopo la brutta caduta nelle batterie dei quarti.

 

Si chiudono così i suoi Giochi in casa, con un giro d’onore sul ghiaccio di Rho e tre medaglie preziosissime che fanno di lei l’atleta più vincente a cinque cerchi e dietro di lei il movimento non si perde, perché Arianna Sighel ed Elisa Confortola stanno crescendo gara dopo gara. Ad impreziosire la serata la medaglia dei ragazzi a cui sfugge l’argento e che porta a 27 il bottino dell’Italia Team. “I Giochi del 2030? Non lo so devo metabolizzare tutto, le emozioni incredibili che ho vissuto anche quando non sono arrivate le medaglie – ha detto Fontana con chiudendo con il sorriso la sua sesta Olimpiade -. A dicembre non sapevo cosa aspettarmi dopo l’infortunio in queste condizioni l’obiettivo era arrivare in finale, le ho fatte tutte, per me è un grandissimo. A 35 anni non potevo chiedere di meglio, 5 finali e tre medaglie. Ci tenevo a salutare tutti, mi hanno aiutato a rimettermi in piedi dopo la caduta, la botta al gluteo e alla schiena si è fatta sentire, una brutta contusione: ho cercato di combattere fino alla fine in finale”

 

Un film pieno di colpi di scena, in tribuna il ministro Matteo Salvini salta in piedi e non nasconde la tensione, ora stringendo i punti, ora applaudendo. Nei 1.500 donne, fuori dai giochi le teste di serie, l’olandese dei record Velzeboer e la canadese Courtney Sarault, la strada era incredibilmente spianata per Arianna Fontana verso la sua 15esima medaglia, ma l’azzurra aveva ormai dato tutto. Stringe i denti dopo la violenta caduta in semifinale, e chiude quinta la sua ultima prova olimpica. Grande performance anche della ‘new generation’ con Arianna Sighel, non proprio una novellina, figlia del pattinatore di velocità Roberto Sighel e sorella di Pietro nuovo leader maschile dello short track tricolore che chiude alle spalle della ‘regina di ghiaccio’, sesta. La ‘matricola’ Elisa Confortola, già additata come l’erede della Fontana a guidare le ragazze della pista corta, chiude con un ottavo posto la gara.

 

Menzione d’onore per Xandra Velzeboer, due ori al collo, che dopo una semifinale ‘horror’ che l’ha vista sfidare e perdere contro la forza centripeta (cade inclinandosi pericolosamente sull’interno della curva), si presenta comunque alla finale B e dà tutto quello che ha, compresa una lezione di sportività. Nella staffetta maschile l’oro va all’Olanda, la Corea è argento e Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli salgono sul terzo gradino e, alle premiazioni il Forum esplode. Riavvolgiamo il nastro: i primi giri la staffetta è fatta di strategia e controllo;’ solo al 15esimo giro che parte davvero la gara con il pubblico che urla ad ogni sorpasso; a meno di mille metri l’Italia riconquista la terza posizione, tutti in piedi sugli spalti, anche il ministro Salvini che sembra voler spingere negli ultimi metri la squadra italiana. Siamo primi per mezzo giro ma poi gli azzurri cedono il passo all’Olanda e sulla linea del traguardo la Corea si allunga di più. Sono comunque abbracci e festa a bordo pista con l’allenatrice Mengyao Maggie Qi. Sulla stretta di mano tra Pietro Sighel e l’avversario olandese chiude il sipario.

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