Lione in piazza per Quentin, marcia fra tensioni e polemiche – Notizie – Ansa.it

Lione in piazza per Quentin, marcia fra tensioni e polemiche – Notizie – Ansa.it


Lione sarà blindata per la “Marcia per Quentin”, oggi alle 15 nelle vie del centro. Una settimana dopo la morte del ventitreenne Quentin Deranque, simpatizzante “nazionalista”, assalito e pestato da elementi di un gruppuscolo dell’estrema sinistra, le autorità hanno deciso che la temuta manifestazione, al culmine di una settimana di tensioni e polemiche, si farà.

Imponente lo schieramento di forze dell’ordine a Lione, schierato dal ministro dell’Interno, Laurent Nunez, che si è assunto personalmente la responsabilità di “non vietare” il corteo, e al tempo stesso di “garantire la libertà di espressione”.

Secondo Nunez, i partecipanti saranno 2-3.000, scortati da celerini lionesi, polizia nazionale e gendarmeria mobile. Il timore è che il corteo venga infiltrato da elementi “ultrà” dell’estrema destra, con possibili gravi incidenti. La scintilla che la settimana scorsa aveva fatto esplodere gli scontri era stata una manifestazione di protesta di un collettivo di femministe di estrema destra, ‘Némésis’, protetto da un “servizio d’ordine” nel quale era schierato anche Quentin.

La protesta era diretta contro lo svolgimento di una conferenza della deputata de La France Insoumise (Lfi), Rima Hassan, presso la facoltà di Scienze Politiche. Il gruppo che ha attaccato i ragazzi del servizio d’ordine era in parte composta da La Jeune Garde, un gruppuscolo violento già disciolto d’autorità lo scorso giugno. Fra gli aggressori – sette persone per le quali è stata disposta la carcerazione preventiva per “omicidio volontario” o “complicità” e “istigazione” – c’è anche Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentare del controverso deputato di Lfi, Raphael Arnault, di cui gran parte della classe politica chiede a gran voce le dimissioni e l’uscita dall’Assemblée Nationale. Una richiesta respinta in modo netto da Jean-Luc Mélenchon e dallo stato maggiore del partito, messo sotto accusa da tutte le altre formazioni in Parlamento.

Manuel Bompard, braccio destro di Mélenchon, ha chiesto con forza il divieto della marcia per Quentin, definendola “una vera e propria dimostrazione fascista” e “una minaccia per gli abitanti”. Moderata la posizione del presidente del Rassemblement National (Rn), Jordan Bardella, che ha chiesto ai suoi di “non partecipare” ad eventi in omaggio a Quentin “o di associarvi il Rassemblement National”.

Sulle polemiche suscitate dalle critiche di Emmanuel Macron ai commenti di Giorgia Meloni sui fatti di Lione, si è espressa oggi una fonte diplomatica francese: “penso ci fosse la volontà di dire – ha detto la fonte interpretando le intenzioni delle parole del presidente – che ad un certo punto non serve a nulla infierire su temi politici interni degli uni e degli altri”.    

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