Il richiamo di Panetta: ‘Ripensare il commercio, non arrendersi alla frammentazione’ – Notizie – Ansa.it

Il richiamo di Panetta: ‘Ripensare il commercio, non arrendersi alla frammentazione’ – Notizie – Ansa.it


Ripensare il commercio internazionale, con più accordi bilaterali quale strategia di difesa dai dazi e non “rinviare l’opportunità”, come Europa e Italia, di prender parte all’epocale innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale che ha permesso all’economia globale di crescere sopra le attese nel 2025.

Al 32esimo congresso dell’Assiom Forex il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta dedica la gran parte del suo intervento, 25 pagine, alla trasformazione dell’economia globale chiedendo però “di non arrendersi alla frammentazione” e al multilateralismo che ha permesso la straordinaria crescita del dopoguerra. Non accenna allo scontro istituzionale in corso negli Usa fra amministrazione Trump e Corte Suprema sui dazi. Troppo presto per capire ancora le reali conseguenze.

Poche, appena una pagina, le parole dedicate alle banche pur di fronte a una platea di operatori finanziari e banchieri. Nessuna menzione alle operazioni straordinarie passate o possibili o alla tassazione straordinaria imposta dal governo, al comparto è andato il riconoscimento di una solidità che serve anche per “la stabilità” del paese. La maggiore capacità di selezionare i rischi acquisita dalle banche deve però non cadere in un’eccessiva “cautela” nel finanziare le imprese meritevoli e innovative.

Un atteggiamento che è stato accolto con favore dai banchieri presenti. Il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros Pietro ha rilevato come il governatore “ha parlato meno delle banche, significa che le banche non sono un problema, e anzi sono uno strumento importante per affrontare le situazioni alle quali ci troviamo di fronte come la grandissima importanza dell’innovazione tecnologica”. Per il presidente Abi Antonio Patuelli, la solidità delle banche giova alla stabilità del paese mentre quella di Panetta di sostenere le imprese impegnate nella trasformazione è “una utile indicazione”.

E proprio l’innovazione e il supporto del comparto bancario, è infatti la chiave per assicurare una crescita sostenibile. L’aumento del pil pur apprezzabile di questi ultimi anni basato su crescita dell’occupazione e salari bassi non regge più, avvisa. Per questo il nostro paese e l’Europa devono “accelerare” nella diffusione del digitale in modo da “governare le implicazioni economiche e sociali”. Non a caso gli Stati Uniti, che hanno ancora la leadership dell’Ia ne hanno beneficiato e hanno messo a segno una crescita media del Pil del 3,2 per cento.

E proprio “lo shock tecnologico ha finora attenuato l’impatto” dei dazi americani i quali peraltro hanno colpito diversi paesi e in primis proprio gli Usa e la Cina che ha dovuto riorientare la destinazione delle sue merci salvaguardando il Pil dovendo però diminuire i prezzi. Questo adattamento a un sistema commerciale più frammentato se ha salvato il sistema, ha quindi comportato “costi e perdite di efficienza per l’economia globale”. Per questo il governatore chiede di non abdicare al multilateralismo e giudica con favore la strada intrapresa dall’Unione Europea di accordi bilaterali come quelli siglati di recente con il Mercosur o l’India. Una strada che è già una realtà. “In Europa, quasi la metà dell’interscambio avviene nell’ambito di accordi preferenziali” e la quota è destinata ad aumentare” rileva.

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