Sparò e uccise un uomo, 12 anni all’ex leghista Massimo Adriatici – Notizie – Ansa.it

Sparò e uccise un uomo, 12 anni all’ex leghista Massimo Adriatici – Notizie – Ansa.it


Condannato a 12 anni l’ex assessore leghista di Voghera Massimo Adriatici per l’omicidio di Younes El Boussettaoui, cittadino marocchino, ucciso con un colpo di pistola in una piazza della cittadina pavese la sera del 20 luglio 2021. Il Tribunale di Pavia ha deciso per una condanna più dura rispetto alla richiesta della Procura che era stata di 11 anni e 4 mesi.

La difesa invece aveva sostenuto che Adriatici, che a Voghera aveva la delega alla Sicurezza, aveva agito in uno stato di ‘incapacità naturale’ perché lo sparo fatale era seguito ad una colluttazione con la vittima. L’accusa per Adriatici, in un primo momento rubricato come eccesso di legittima difesa, era stato riformulato un anno fa in omicidio volontario.

Il legale dell’ex assessore condannato per omicidio: ‘La verità emergerà’  – “Nessuno si aspettava una sentenza del genere. E’ una decisione che appare totalmente lontana da tutto quello che è stato ricostruito in questo processo, e anche dalle sentenze della Cassazione per casi simili. E” curioso, ad esempio, che non sia stata riconosciuta la provocazione che Adriatici ha subìto, come emerge chiaramente dal video che riprende la scena”. Lo ha dichiarato Luca Gastini, uno degli avvocati di Massimo Adriatici, 50 anni, ex assessore leghista di Voghera (Pavia), condannato oggi a 12 anni per l’omicidio volontario di Younes El Boussettaoui, il senzatetto marocchino di 39 anni ucciso con un colpo di pistola a Voghera il 20 luglio 2021. Dopo la lettura della sentenza a porte chiuse (il processo è stato celebrato a Pavia con rito abbreviato), Adriatici , è rimasto lungo nell’aula con i suoi avvocati. Poi, visibilmente scosso, è uscito da una porta secondaria del palazzo di giustizia senza rilasciare dichiarazioni. “Siamo abituati ad affrontare le difficoltà, quindi affronteremo anche questa – ha aggiunto Gastini -. Aspetteremo il deposito della sentenza: siamo molto curiosi di leggere le motivazioni: ma già da adesso posso annunciare che ricorreremo in Appello. I processi si fanno in giudizio, non sui giornali: resto convinto che nel giudizio alla fine la verità viene fuori e, di conseguenza, le corrette sentenze. Il processo è fatto di tre gradi, a garanzia della giustizia”.

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