Niente rimonta, l’Inter perde anche a San Siro e saluta la Champions – Calcio – Ansa.it

Niente rimonta, l’Inter perde anche a San Siro e saluta la Champions – Calcio – Ansa.it


La rimonta auspicata alla vigilia non solo non arriva, ma nemmeno comincia. Anzi, l’Inter saluta la Champions League perdendo anche a San Siro contro il Bodo/Glimt, che vola per la prima volta agli ottavi vincendo 2-1.

E stavolta non c’è campo sintetico o freddo che tenga, perché pure al Meazza i norvegesi fanno meglio, soffrono poco e soprattutto segnano quando gli capitano le occasioni. Al contrario della squadra di Chivu, che si tiene stretto il +10 in campionato ma esce in maniera decisamente rivedibile dall’Europa che conta, con una doppia sconfitta contro una squadra in grande forma ma senza dubbio inferiore sulla carta ai nerazzurri. Che pagano l’ennesima prestazione sottotono di tanti suoi big, Barella e Thuram su tutti, quasi come se la sconfitta con il Psg pesasse ancora in Champions sulla testa dei protagonisti. La prestazione, infatti, dice tutto o quasi. L’Inter, come preventivabile, parte in proiezione offensiva, dopo due minuti Esposito di testa sfiora il vantaggio. Ma i ritmi compassati e i tanti errori aiutano il Bodo che si difende con grande ordine, concedendo ai nerazzurri giusto qualche cross poco pericoloso dalla trequarti. La squadra di Chivu prova ad alzare i giri del motore, con un mancino di Dimarco da posizione defilata che impegna Haikin. Sul corner che ne segue, poi, il colpo di testa di Akanji viene toccato da un difensore anticipando Bisseck pronto a battere a rete. Si accende anche Thuram, il cui destro a giro viene respinto dalla testa di un difensore, ma da parte del francese è soltanto un timido lampo nell’ennesima partita vuota. I nerazzurri provano così a sfruttare l’arma migliore, i corner, ma prima Bastoni non centra la porta e poi Fattesi trova la pronta respinta di Haikin. Zielinski invece cerca la giocata ad effetto con un gran destro dalla distanza dopo due dribbling, ma la conclusione si spegne a lato. Il Bodo però fa capire di non volersi solo difendere, tanto che Evjen di testa impegna Sommer che blocca in tuffo. Nella ripresa, l’Inter dovrebbe ripartire a spron battuto alla ricerca del gol, ma non lo fa. Anzi, una leggerezza fatale di Akanji regala il vantaggio improvviso al Bodo: il difensore regala palla al limite dell’area a Blomberg che, tutto solo, si fa ipnotizzare da Sommer, ma sulla respinta Hauge insacca a porta vuota. I nerazzurri provano a reagire subito, la girata di Esposito però si spegne a lato, mentre dall’altra parte Hauge ha la palla per chiudere definitivamente la sfida ma calcia centrale. Chivu prova a svegliare i suoi con i cambi passando al tridente con Bonny insieme a Esposito e Thuram. Ma è anche Akanji che va vicino a riscattarsi, con un destro su sviluppi di corner che sbatte sul palo (il terzo in due gare) a portiere battuto. Ancora una volta, però, una distrazione difensiva interista su una rapida ripartenza norvegese porta il Bodo praticamente in porta con Ejven che trova il raddoppio col destro. Mentre San Siro inizia a svuotarsi, Bastoni di testa accorcia il risultato e prova a ripartire in partita i nerazzurri. Ma è un gol che vale giusto per non chiudere con lo 0 sul tabellone, perché nel finale l’Inter non dà neanche l’impressione di aver voglia di provarci. E ora, salutata la Champions, alla squadra di Chivu resta però il compito di concludere l’opera in campionato: a partire dalla sfida col Genoa di sabato, quando non si potrà sbagliare di nuovo.

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