Sanremo, i top e i flop della prima serata – Sanremo 2026 – Ansa.it

Sanremo, i top e i flop della prima serata – Sanremo 2026 – Ansa.it


PIPPO BAUDO – VOTO 10 – Sanremo è Sanremo grazie a lui. Carlo Conti lo sa e gli dedica tutto il festival.

CARLO CONTI – VOTO 7 – Fai il suo mettendosi al servizio del festival e portando avanti una prima serata che è una maratona. Qualche sbaglio sui nomi.

LAURA PAUSINI – VOTO 6 – Fa più di una gaffe e sopporta male qualche presa in giro per le sue zeta. Ma avrà ben 4 serate per rifarsi. Bellissimi i suoi tre look.

OLLY – VOTO 7 – Ricomincia da dove lo avevamo lasciato un anno fa, riproponendo un look simile. Appena parte Balorda Nostalgia è karaoke.

CAN YAMAN – VOTO 8 – Bello ma anche simpatico. Parla un ottimo italiano e cerca di far cantare canzoni turche a Pausini. La cosa più dolce è quando in segno di rispetto bacia la mano destra a Kabir Bedi e poi se la porta sulla fronte.

KABIR BEDI – VOTO 10 – E’ sempre lui, magnetico, inarrivabile. Dice a Yaman che è un ottimo successore. E fa anche un appello animalista per le tigri.

GIANNA PRATESI – VOTO 105 – Ha votato per la Repubblica il 2 giugno del 1946 perché a casa “eravamo di sinistra”. dice facendo il segno di smammare ai fascisti. Lucida, simpatica e gioiosa, pianista, pittrice e persino nuotatrice.

LE GRAFICHE DELLA REPUBBLICA – VOTO 3 – La bella celebrazione degli 80 anni della Repubblica diventa un meme a causa di uno svarione della grafica che trasforma in “Repupplica”. Davvero un peccato!

PEPPE VESSICCHIO – VOTO 10 – Standing ovation in sala e lungo applauso della sala stampa con un commovente filmato del maestro d’orchestra che ha fatto la storia del festival. Un ricordo anche per Angela Luce, Tony Dallara, Sandro Giacobbe, Gianni Pettenati e Maurizio Costanzo.

MAX PEZZALI – VOTO 8 – Dalla nave da crociera ormeggiata al largo di Sanremo emoziona e fa cantare con una selezione dei suoi grandi successi.

TIZIANO FERRO – VOTO 10 – Merita il massimo voto se non altro perché dice che i prof ai suoi tempi il 10 non li mettevano mai. Travolge l’Ariston che festeggia con lui i 25 anni di carriera. “Mi è cambiata la vita grazie e queste persone qui” dice.

DITONELLAPIAGA con CHE FASTIDIO! – VOTO 8 – Un elettro pop che poteva perdersi con l’orchestra ma che invece non delude. Fuori dal coro con orgoglio anche il delizioso vestito palloncino con t shirt e corsetto.

MICHELE BRAVI con PRIMA O POI – VOTO 5 – Una ballad-flusso di coscienza malinconica dedicata a chi si sente inadeguato e fuori posto. “Dovresti vergognarti che dopo anni non la smetti di mancarmi”.

SAYF con TU MI PIACI TANTO – VOTO 8 – Fotografa la realtà (“L’Emilia che si allaga/ E la Liguria pure”), cita Berlusconi (“‘L’Italia è il paese che amo'”) e Tenco e poi ipnotizza con il ritornello. Adorabile il saluto ai genitori a fine canzone.

MARA SATTEI con LE COSE CHE NON SAI DI ME – VOTO 6 – L’orchestra fa brillare la voce dell’artista che torna al festival con una ballad dolce come lo “zucchero filato” scritta da lei stessa. “La voce tua nei giorni tristi, guarisce il mio disordine”.

DARGEN D’AMICO con AI AI – VOTO 7 – Il suo bello è saper cantare temi attuali e difficili con intelligenza leggera come quello sui rischi dell’Intelligenza artificiale. E di riuscire a pompare il Fantansaremo facendo finta di essere sbadato.

ARISA con MAGICA FAVOLA – VOTO 6 – Un testo sincero e delicato con cui l’artista racconta una nuova consapevolezza. “Non c’è più bianco né il nero ma l’arcobaleno più grande che c’è, c’è l’arcobaleno qui dentro di me”.

LUCHÈ con LABIRINTO – VOTO 7 – Un labirinto urban-rap che si apre al pop “E’ quello che so di te/ è che sei bella come una bugia/ detta per non piangere”.

TOMMASO PARADISO con I ROMANTICI – VOTO 7 – Una ballad intensa, per un artista più da live che da tv, in cui si canta la figlia nata da poco e che spera “sia uguale a sua madre / Bellissima che non so come fa”.

ELETTRA LAMBORGHINI con VOILÀ – VOTO 5 – L’intento di portare leggerezza in tempi bui citando anche Raffaella Carrà è nobile, ma l’emozione la fa un po’ strafare anche urlando “Maronna mia”.

PATTY PRAVO con OPERA – VOTO 7 – Patty Pravo all’11/a partecipazione con eleganza ‘omerica’, con il messaggio potente che siamo tutti opere d’arte. Non scende la scala e fa dannare quelli del Fantasanremo ma ‘chissenefrega’.

SAMURAI JAY con OSSESSIONE – VOTO 5 – Ritmi latini e samba per l’artista napoletano. Anche se non andrà bene all’Ariston, sarà un tormentone estivo.

RAF con ORA E PER SEMPRE – VOTO 7 – Un racconto personale e nostalgico dedicato alla moglie e scritto con il figlio Samuele Riefoli e un bel riscatto dopo l’ultima volta su questo palco che lo aveva visto non in perfetta forma.

J-AX con ITALIA STARTER PACK – VOTO 6 – Canta l’Italietta con immagini simbolo indiscutibilmente veritiere. Con lui cowboy chitarrista, violinista con il gonnellone e cheerleader tricolori che fanno acrobazie come tanti italiani per sopravvivere.

FULMINACCI con STUPIDA FORTUNA’ – VOTO 8 – “Spero di essere il migliore dei tuoi sbagli”: il cantautorato fresco e sincero di Fulmincci promette bene e lui è rilassato e bello da sentire e guardare.

LEVANTE con SEI TU – VOTO 6 – L’innamoramento raccontato solo dalla sua voce sul palco senza la presenza dei cori. Canzone scritta e musicata da lei. “Cerco la mia postura, divento la paura, mi trema anche la gola, la voce non mi trova”.

FEDEZ E MASINI con MALE NECESSARIO – VOTO 7 – E’ la conferma di un’ottima coppia. “La gente pudica giudica che brutta gente che frequenta Fedez / Ma ci si dimentica sempre che Giuda se la faceva con gente per bene” è la barra simbolo di Fedez, poi scoppia la potenza vocale di Masini.

ERMAL META con STELLA STELLINA’ – VOTO 9 – La ninna nanna musicata con l’oud per le piccole vittime di Gaza è potente e necessaria e colpisce dritta al cuore. L’artista ha voluto far cucire sula sua camicia il nome di una delle bambine palestinesi, “figlie di nessuno, figlie di tutti.”

SERENA BRANCALE con QUI CON ME – VOTO 9 – Alla fine della sua lettera alla mamma perduta (“e se ti portassi via da quelle stelle, / per cancellare il tuo addio dalla mia pelle”) piange lei ma anche qualcuno del pubblico e in sala stampa.

NAYT con PRIMA CHE – VOTO 7 – Il suo rap onesto e introspettivo scava nel cuore di una generazione per raccontare (“prima che tu faccia un post, prima che controlli i like”) le sovrastrutture da cui non ci dovremmo far condizionare.

MALIKA AYANE con ANIMALI NOTTURNI – VOTO 7 – Sofisticata, elegante, porta una delle tante Malike che nasconde dentro sè in un samba-pop dance che canta la stabilità dell’amore. “Siamo sconosciuti per la gente / Che non ci capirà mai”.

EDDIE BROCK con AVVOLTOI – VOTO 7 – Una ballad che entra nel cuore e ci rimane. “Perché è più facile per te farti spogliare / Che spogliarti il cuore”.

SAL DA VINCI con PER SEMPRE SÌ – VOTO 8 – La festa di ritorno Sal da Vinci dopo 17 anni è travolgente, coinvolgente e divertente. Ma la cosa più bella è che non dimentica il grande paroliere Vincenzo D’Agostino, da poco scomparso, autore di Rossetto e Caffè.

ENRICO NIGIOTTI con OGNI VOLTA CHE NON SO VOLARE – VOTO 7 – Un brano cantautorale denso e riflessivo che unisce le parole di Nigiotti e Pacifico.

TREDICI PIETRO con UOMO CHE CADE – VOTO 7 – Un mix di rap e ballad che l’artista porta avanti con coraggio nonostante un microfono muto che lo blocca all’inizio e lo costringe a ripartire.

CHIELLO con TI PENSO SEMPRE – VOTO 7 – Altro che agonia batteria e chitarra e un artista, così a suo agio, che non sembra alla sua prima volta su questo palco. Convincente il brano, scritto con Tommaso Ottomano.

BAMBOLE DI PEZZA con RESTA CON ME – VOTO 6 – Il fatto che all’Ariston ci sia finalmente una band rock-pop-punk femminile, fatta di ragazze con “una chitarra e una tempesta”, è un’ottima notizia ma il brano poteva graffiare di più.

MARIA ANTONIETTA E COLOMBRE con LA FELICITÀ E BASTA – VOTO 7 – Un brano deliziosamente ironico e indie-pop per una “rapina” di felicità perché è un diritto di tutti, dicono, solo per il fatto di essere vivi.

LEO GASSMANN con NATURALE – VOTO 6 – Solare come lui il brano che celebra l’amore ma anche la ricerca della serenità. “Se ci vedremo tra vent’anni, avremo ancora voglia di spaccarci il cuore a metà. Ma la verità è che fare la pace è più naturale”.

FRANCESCO RENGA con IL MEGLIO DI ME – VOTO 5 – Un percorso di modernizzazione per parlare anche ai più giovani che però deve continuare, la voce c’è ancora.

LDA E AKA 7EVEN con POESIE CLANDESTINE’ – VOTO 5 – La napoletanità mescolata al sapore latino per due ragazzi amici da sempre ma alla prima collaborazione. Destinati a crescere e a fare bene. 

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