Forum ANSA con la ministra Calderone: ‘Credo molto di più nel congedo paritario che nel salario minimo’ – Notizie – Ansa.it

Forum ANSA con la ministra Calderone: ‘Credo molto di più nel congedo paritario che nel salario minimo’ – Notizie – Ansa.it


“Credo molto di più nel congedo paritario che nel salario minimo. Certamente il salario minimo è un percorso che è stato proposto dalle opposizioni e che il governo non è in una condizione di condividerlo, perché la nostra impostazione è quella di sostenere la contrattazione e i rinnovi contrattuali”. Lo ha detto la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone al Forum ANSA.

“Definire un salario minimo in un mondo del lavoro come il nostro – ha spiegato – potrebbe avere un effetto negativo, ovvero un effetto di uscita dal contratto. Potrebbe esserci da parte delle aziende un fenomeno di rifiuto del contratto”.  “Se ci fosse una legge che individua un salario come quello di riferimento, perché in questo caso invece non utilizzare un contratto? I contratti bisogna utilizzarli e farlo bene perché vanno oltre la retribuzione oraria e costruiscono un sistema ampio e strutturato di tutele – ha spiegato la ministra – . Perché quando si valuta la bontà di un contratto si guarda alla retribuzione e si guarda anche a tutte le altre garanzie”. Riguardo invece il congedo parentale paritario, Calderone si è detta “assolutamente favorevole, a livello di interventi, che consentano di portare sempre più donne al lavoro. Dobbiamo costruire un sistema di sostegni e supporti alla famiglia che ponga il tema del lavoro femminile anche in un’ottica di condivisione di quelle che sono le responsabilità familiari”.

“Il tema di condividere la genitorialità è un tema importante – ha aggiunto la ministra -. Certamente arrivare a un congedo paritario di 5 mesi, che vuol dire pareggiare il congedo obbligatorio per le donne che affrontano gli ultimi mesi di una gravidanza deve tenere conto di salvaguardare la donna che affronta una maternità. Io dico che si possono iniziare i percorsi ma tenendo conto che partiamo da situazioni che vanno analizzate in modo differente perché è importante continuare a tutelare le donne nel percorso di maternità, sostenere i padri nell’assunzione delle responsabilità, ma tenendo conto le necessità di rendere sostenibile l’azione”.  

 

Video Calderone: ‘Credo molto di più nel congedo paritario che nel salario minimo’

 

La ministra ha detto che il governo è al lavoro per rendere strutturali i bonus donne e i bonus giovani contenuto nel Milleproroghe.  “Abbiamo utilizzato tutte le risorse in legge di Bilancio, ma siamo già al lavoro per dare continuità ai numeri e agli interventi. In questo momento c’è tra i giovani un ritorno a una condizione in cui c’è un desiderio di essere coinvolti nella partita, che è esattamente quello che dobbiamo fare”, ha affermato.

“Poi c’è anche da sottolineare – ha continuato la ministra – che noi parliamo degli interventi e i sostegni che mettiamo a disposizioni delle aziende e dei lavoratori subordinati, ma spesso ci dimentichiamo l’importanza della componente del lavoro autonomo. Noi dobbiamo promuovere il lavoro autonomo e l’imprenditorialità”. 

“I nostri giovani vanno all’estero a formarsi, e questo è giusto – ha detto ancora Calderone – . È importante dare ai ragazzi la possibilità di confrontarsi con altri sistemi e altri mondi del lavoro. Però è anche importante dare loro la possibilità di rientrare se vogliono rientrare. Noi dobbiamo porci come obiettivo quello di essere attrattivi nei confronti di chi matura alte skills professionali. Deve esserci una ricerca da parte delle nostre imprese di queste figure professionali. Non possiamo leggere il futuro con gli occhiali del passato”. Così la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone al Forum ANSA rispondendo a una domanda riguardo il ruolo dei giovani nel mondo del lavoro. “I curricula delle persone – ha proseguito la ministra – non saranno più caratterizzati da un’unica esperienza lavorativa che viene fatta presso un’unica azienda e invece sarà sempre più una costruzione di più esperienze di lavoro”.  

“Abbiamo messo a disposizione dei rinnovi contrattuali e della struttura del salario in generale 2 miliardi di euro, che sono quelli della legge di Bilancio. Noi abbiamo scelto di dare un segnale: sosteniamo la ripresa della stagione dei rinnovi contrattuali. Perché il nostro obiettivo è quello di far rinnovare i contratti che sono scaduti da un po’, ma nel contempo anche non dimenticarci di quei contratti che invece sono stati rinnovati negli ultimi anni. È importante rinnovare i contatti collettivi, è importante investire sulla qualità del contratto ed è importante sostenere la contrattazione di secondo livello”, ha detto la ministra. “Stiamo lavorando – ha spiegato – a un ventaglio di opportunità che parlino proprio alla necessità di premiare il talento. Siamo consapevoli che in Italia le startup hanno purtroppo una vita breve. Perché le difficoltà non sono quelle di avere una buona idea, la difficoltà è quella di creare e poi gestire l’impresa”.

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