Il Festival perde ascolti, Conti sdrammatizza: ‘pensavo peggio’ – Sanremo 2026 – Ansa.it

Il Festival perde ascolti, Conti sdrammatizza: ‘pensavo peggio’ – Sanremo 2026 – Ansa.it


La prima serata di Sanremo 2026 è andata in onda per 229 minuti. Sono stati 9 milioni 600mila, pari al 58% di share, i telespettatori che hanno seguito in media su Rai1, in termini di total audience, la prima serata. L’anno scorso la prima serata del festival aveva raccolto in media 12 milioni 630mila telespettatori pari al 65.3%. In termini di share la prima serata di Sanremo 2026 fa segnare il quarto miglior risultato dal 1997, quando la media del festival condotto da Mike Bongiorno fu del 58.74%. Meglio hanno fatto soltanto le ultime tre edizioni, quando la media della prima serata ha sfondato il tetto del 60%, facendo registrare il 65.3% nel 2025, sempre con Conti direttore artistico, e in total audience; il 65.1% nel 2024 e il 62.5% nel 2023, con Amadeus.

Il picco di ascolto in termini assoluti è stato raggiunto alle 21.59, con 15 milioni 384mila telespettatori collegati con Rai1 mentre sul palco c’era la signora Gianna Pratesi, a celebrare simbolicamente gli 80 anni della Repubblica. Il picco di share, invece, è stato raggiunto al’1.07, con il 63.9%, durante la performance di Leo Gassmann.

“Lo scorso anno, con il record di ascolti, avevo questo sorriso. Quest’anno non ho battuto me stesso, ma ho lo stesso sorriso, la stessa serenità. E questa, credo, per quanto mi riguarda, è la cosa più importante”. Lo dice Carlo Conti alla conferenza stampa di Sanremo dopo la prima serata. “Il festival sta bene, lo dimostra questo grande affetto, questi grandissimi numeri. È, mi dicono, il quarto migliore risultato dal 1997 ad oggi. Insomma, mi piace. Io e Ama siamo nei primi quattro posti, quindi siamo particolarmente orgogliosi del nostro lavoro che abbiamo fatto in questi 12 anni, unitamente, ovviamente, a Claudio Baglioni. E sono ovviamente raggiante nel dividere questo palcoscenico con Pilar Fogliati, con Lillo e con Achille Lauro”.

“Mi scuso ancora ma dobbiamo controllare non so quante cose. E questa ci è sfuggita. Mi scuso ancora ma dalle mie parti si dice “Chi non fa, non sbaglia” ha detto Carlo Conti rispondendo a una domanda sullo svarione grafico sul ledwall di ieri dove si leggeva la parola “Repupplica”, invece che Repubblica durante la celebrazione degli 80 anni della Repubblica con la signora Gianna Pratesi, 105 anni, che ha votato il 2 giugno 1946. Se mi aspettavo questi ascolti? Pensavo un po’ meno, pensavo il 55%, quando ho visto il 58% ero molto contento. Pensavo ad una flessione maggiore per la controprogrammazione, per il periodo, per i motivi evidenziati nel corso delle nostre riunioni preliminari”. “Il fatto di essere comunque a questi livelli, che ancora sia così alto, mi rende contento: è vero, non ho battuto me stesso, ma il festival è in buona salute”, aggiunge il direttore artistico. “Ho sempre fatto di più anche nel mio precedente triennio – spiega ancora – ma è difficile paragonare un anno con l’altro. Non mi sono esaltato lo scorso anno, entrando a 10 centrimenti da terra per gli ascolti record, come quest’anno ho la stessa serenità, la gioia di aver fatto un buon prodotto che ha interessato quasi 10 milioni di italiani”.

Achille Lauro renderà omaggio stasera all’Ariston alle vittime di Crans Montana proponendo il suo brano Perdutamente, cantato dalla mamma di Achille Barosi, morto a 16 anni nel rogo, accanto alla bara del figlio. A confermarlo, in conferenza stampa, è Carlo Conti. “Achille Lauro – spiega Conti – avrà due momenti musicali, canterà 16 Marzo con Laura Pausini, che l’ha anche interpretata nel suo nuovo album, e poi avrebbe dovuto proporre il brano dell’anno scorso (Incoscienti Giovani, ndr). Ma quando abbiamo visto quella mamma cantare il brano di Achille davanti alla bara del figlio, ci siamo detti: dobbiamo cambiare, fare quella canzone lì, e Achille ha subito accettato”. L’omaggio “sarà fatto in maniera naturale, parlerà la musica”, sottolinea il direttore artistico.

Non ci sarà stasera sul palco dell’Ariston Arianna Fontana, campionessa con il maggior numero di ori olimpici nella storia, perché ho 40 di febbre: le facciamo gli auguri di pronta guarigione, speriamo viva con noi questa bella serata da casa”. Lo annuncia in conferenza stampa il vicedirettore Intrattenimento Prime Time Rai Claudio Fasulo. Confermati invece Francesca Lollobrigida, vincitrice di due ori olimpici, Lisa Vittozzi, primo oro olimpico italiano nell’inseguimento femminile e i campioni paralimpici Giacomo Bertagnolli con la guida Andrea Ravelli a Giuliana Turra per il curling in carrozzina”.

Questi i 15 Big che tornano stasera in gara all’Ariston, annunciati da Carlo Conti, non in ordine di uscita, ma alfabetico: le Bambole di Pezza, Chiello, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga, Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Ermal Meta, Fedez e Masini, Fulminacci, J-Ax, LDA e Aka7even, Levante, nayt, Patty Pravo, Tommaso Paradiso. Domani toccherà invece (sempre in ordine alfabetico e non di performance) a Arisa, Eddie Brock, Francesco Renga, Leo Gassmann, Luchè, Malika Ayane, Mara Sattei, Maria Antonietta e Colombre, Michele Bravi, Raf, Sayf, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Serena Brancale, Tredici Pietro.

“Sono molto emozionata ma anche molto gasata”. Lo dice Pilar Fogliati che sarà tra i co-conduttori della seconda serata di Sanremo. Al suo fianco Achille Lauro conferma: “Io sono a casa al festival e con Carlo c’è una grandissima sintonia. Anche se penso che il dottore Claudio Fasulo della Rai mi bannerà dopo questa ennesima incursione. Ho visto ieri il festival e mi è piaciuto molto. Laura Pausini è stata sorprendente, si vede che è una gran professionista. Non vedo l’ora”.

E poi Lillo, che viene presentato più volte con il cognome sbagliato tra mille risate: “Anche una mia professoressa lo sbagliò un anno intero. Sono già stato all’Ariston, con Greg e Latte e i suoi Derivati facemmo un canzone veramente assurda (“E noi a Gino lo menamo”) e poi assieme a Max Pezzali. Grazie Carlo per quest’occasione, non ho mai fatto il co-conduttore e proverò a farlo. Forse canto anche”.

“Sono felice dei successi delle donne nello sport e mi auguro che la presenza delle donne sia sempre di più anche sul palco dell’Ariston, non posso dire dove” ha aggiunto Conti forse alludendo a una possibile direzione artistica femminile nei prossimi anni. Quanto al 2026 aggiunge: “Mi dispiace che quest’anno ci sia una presenza minore ma Le Bambole di Pezza sono 5 e aumentano il numero” dice con il sorriso.

 

 

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