Sanremo 2026, Carlo Conti: ‘Stefano De Martino conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027’ – DIRETTA – Sanremo 2026 – Ansa.it

Sanremo 2026, Carlo Conti: ‘Stefano De Martino conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027’ – DIRETTA – Sanremo 2026 – Ansa.it


La serata finale del Festival di Sanremo

E’ la serata finale del Festival di Sanremo. Sul palco la co-conduttrice, con Carlo Conti e Laura Pausini, è Giorgia Cardinaletti, volto di punta del Tg1.

Il superospite è Andrea Bocelli.

Sul palco tornano i 30 cantanti in gara: a giudicarli, il pubblico con il Televoto (34%), la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e la Giuria delle Radio (33%). Le prime cinque canzoni in classifica vengono comunicate senza ordine di piazzamento e il risultato viene aggregato a quello delle votazioni nella Prima Serata e al risultato congiunto delle votazioni nella Seconda e Terza Serata, determinando quindi una classifica generale. Le prime cinque canzoni vengono riproposte e sottoposte di nuovo al giudizio delle tre giurie. Il risultato viene aggregato a quello complessivo delle votazioni precedenti, decretando così la classifica finale e il vincitore del Festival 2026. Vengono annunciate anche le altre quattro posizioni della top five.

Sul palco di piazza Colombo i Pooh festeggiano i 60 anni di musica, emozioni e successi.

23:21

Carlo Conti: ‘De Martino conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027’

“Ho un grande onore, per la prima volta accade al festival di Sanremo: posso annunciare ufficialmente che Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del prossimo festival di Sanremo”. Lo dice Carlo Conti, raggiungendo De Martino in platea all’Ariston. “È un onore vero, un gesto di generosità non scontata che ricorderò per sempre, voglio ringraziare la Rai, e ora testa bassa e pedalare”, il commento di De Martino, emozionato.

23:15

Gli eterni Pooh, festa in piazza per i 60 anni di carriera

Sul palco di piazza Colombo i Pooh festeggiano i 60 anni di musica, emozioni e successi, cantando Uomini Soli nel tripudio generale. Carlo Conti li raggiunge e li ringrazia per aver scritto la storia della musica, consegnando il Premio città di Sanremo “Amici per sempre”. La band, tra le più longeve e amate, è pronta a tornare live con un tour speciale da luglio a settembre, Pooh 60 – La Nostra Storia – Estate, e poi da settembre a ottobre, Pooh – La Nostra Storia – Palasport che partirà con una doppia data zero alla ChorusLife Arena di Bergamo. E da venerdì 27 febbraio è disponibile in digitale Pooh 60: La nostra storia (Warner Music Italy / Tamata), 75 brani selezionati personalmente da Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli arricchiti da 4 cover tributo inedite realizzate da quattro grandi band italiane: Negramaro con Uomini Soli, Modà con Tanta Voglia Di Lei, Finley con Piccola Katy e Le Vibrazioni con Noi Due Nel Mondo e Nell’Anima.

23:12

Ermal Meta, la sua Stella Stellina ‘per tutti i bimbi silenziati dalle bombe’

“Questa è per tutti i bambini silenziati dalle bombe”. Ermal Meta torna a dedicare ancora una volta, sul palco dell’Ariston, la sua Stella Stellina alle piccole vittime della guerra.

22:57

Elettra Lamborghini: ‘Stasera non vinco un tubo, aiutatemi nella gara bilaterale’

“Io ho già capito che tanto non vinto un tubo, dov’è Laura? Vieni qui, lo sai che c’è una gara bilaterale e devo abbracciarla. Vi saluto, tanto lo so che non vinco e non torno sul palco. Grazie mille, mi sono divertita come una pazza, ciao vi amo”. Non poteva che essere esplosivo il finale di Elettra Lamborghini in gara a Sanremo con il suo Voilà. Anche se non sul podio ufficiale, la cantante vince il premio simpatia. Viralissimo il suo commento della seconda serata quando disse di essere stanca morta perché a Sanremo di notte “c’è troppo rumore, ci sono troppi festini bilaterali, scendo in pantofole e li faccio smettere”.

22:50

Conti: ‘L’omaggio a Baudo continua con un documentario e un evento il 7 giugno’

L’omaggio a Pippo Baudo, al quale è stato dedicato il festival 2026, “continua, con un documentario, ‘Signore e signori, buonasera’, e un evento straordinario in vista del 7 giugno”, giorno in cui il conduttore avrebbe compiuto 90 anni. Lo annuncia Carlo Conti sul palco dell’Ariston.

22:49

Standing ovation per Andrea Bocelli

Standing ovation del pubblico dell’Ariston per Andrea Bocelli, ospite della serata finale del Festival di Sanremo. Il suo ringraziamento va in primis a Caterina Caselli e a Carlo Bernini “che mi accompagna da 40 anni, qui a dirigere l’orchestra” ha detto il cantante. Prima di ricevere il Premio Città di Sanremo “per aver contribuito a diffondere la musica italiana nel mondo”. “Sei sempre stato il più importante rappresentante della voce italiana all’estero” gli ha detto Laura Pausini.

22:30

Andrea Bocelli arriva all’Ariston in sella a un cavallo bianco, come Benigni nel 2011

Grande sorpresa di Andrea Bocelli che arriva all’Ariston in sella al suo cavallo bianco che si chiama Caudillo. “E’ una mia antica passione” dice a Carlo Conti e ammette: “A questa età bisognerebbe usare un po’ di saggezza ma…”. L’immagine ricorda la trionfale entrata di Roberto Benigni nel 2011 per i 150 anni dell’Unità d’Italia. “Ho vinto nelle Nuove Proposte tanti anni fa, ora potrei vincere solo nelle Vecchie Proposte” spiega il cantante.

22:25

Sal da Vinci scatena il teatro Ariston e alla fine l’artista scende in platea e balla con Mara Venier

Sal da Vinci si conferma uno dei beniamini di questa edizione. Anche stasera la sua esibizione scatena il teatro Ariston e alla fine l’artista scende in platea e balla con Mara Venier.

22:24

Messaggio di pace da parte delle Bambole di Pezza

Messaggio di pace anche da parte delle Bambole di Pezza. La cantante Cleo indossa un abito con la scritta ‘Give Peace a chance’. Anche la canzone con cui sono in gara ‘Resta con me’ è un inno alla sorellanza ma anche un invito a restare uniti “in questi tempi di odio”.

22:23

Serena Brancale in gara con il vestito della mamma

Momenti di grande commozione all’Ariston durante l’esibizione di Serena Brancale che come aveva promesso indossa un vestito nero con il pizzo che apparteneva alla madre. L’artista è in gara a Sanremo con il brano Qui con me dedicato alla madre scomparsa. L’artista ringrazia emozionata mentre il pubblico le fa una standing ovation, la direttrice d’orchestra che è sua sorella Nicole Brancale non trattiene le lacrime. In lacrime molto persone del pubblico, tra loro anche Belen Rodriguez.

21:59

L’orchestra di Sanremo con il cappello da cowboy di J-Ax e la scritta Italia starter pack

Nella serata finale del Festival di Sanremo anche gli orchestrali indossano un cappello da cowboy come quello di J-Ax con la scritta ‘Italia starter pack’, titolo della sua canzone in gara. Non è da meno Mara Venier, seduta in prima fila nel pubblico, alla quale il cantante porta il cappello facendoglielo indossare.

21:57

Tommaso Paradiso: ‘Non pensavo di potercela fare ma sono vivo’

“Non pensavo di potercela fare ma sono vivo. Per me è stata un’esperienza incredibile”. Lo dice Tommaso Paradiso alla fine della sua esibizione con la canzone ‘I Romantici’ al festival di Sanremo. L’artista romano ha poi salutato la madre: “Mamma non so dove sei, ti amo”.

21:36

Leo Gassmann: ‘Abbasso la guerra e le tirannie, viva la pace e l’amore!’

“Abbasso la guerra e le tirannie, viva la pace e l’amore!”. Sono le parole che Leo Gassmann dice alla fine della sua esibizione all’Ariston dove ha cantato ‘Naturale’ il brano con cui è in gara.

21:35

Nino Frassica sul palco dell’Ariston

Nino Frassica fa il suo ingresso all’Ariston munito di parrucca e dà il via al suo Festivallo dicendo che visto il successo dello scorso anno ha deciso di rifare gli stessi identici sketch. “Ci siamo tutti Bianca Balti l’ho vista. E Malgioglio? Ci sta vedendo dall’adilà… dello schermo”. E poi parte sciorinando “le dieci regole per un vero conduttore, il Decamerone” facendo scoppiare a ridere tutti. “Allora – dice – innanzitutto deve essere vivo, e tu mi sembra che ci sei. Poi deve avere minimo 3 anni e massimo 133, e tu che ne hai 74! Poi deve avere la fedina penale pulita. Ma per te facciamo un’eccezione”. “Ma che facciamo un’eccezione?” ribatte Conti. “Deve avere delle amanti segrete, confermi?” riparte. “No”. “Bravissimo, sai mantenere il segreto, bravo!”. “Ma non ce l’ho!” dice Conti mentre la regia inquadra la moglie che ride di gusto. “Poi il vero conduttore – continua Frassica – deve presentarsi sul palco, stare dritto con la schiena, ben pettinato, sbarbato, stomaco vuoto, non toccarsi e grattarsi come fai tu. E poi essere ammanicato, amici in politica, al Vaticano, la guardia forestale, la bocciofila. E poi il vero conduttore deve sapere distinguere un microfono da un’anguilla. Come ultimo il bravo conduttore deve essere anche un direttore artistico. E deve assolutamente rifiutare i Jalisse e Albano”. E poi vuole presentare come lo scorso anno: “con il codice 3, Lucio Corsi…”.

20:40

La finale si apre con una riflessione sull’Iran e un appello per i bambini

La serata finale del festival di Sanremo 2026 si apre con una riflessione sulla situazione internazionale, alla luce dell’attacco all’Iran, e con un appello per i bambini, in particolare quelli che vivono nelle zone di guerra. “Io, Laura e Giorgia – dice Carlo Conti aprendo la serata con le co-conduttrici Pausini e Cardinaletti – vogliamo fare una riflessione alla luce di quello che sta accadendo”. “È una storia complessa che si porta dentro una grande contraddizione – aggiunge Cardinaletti – da una parte vorremmo il popolo iraniano libero da oppressione e sofferenze, dall’altra si sta aprendo un conflitto di non conosciamo l’esito. Il ruolo del servizio pubblico è cercare di capire cosa accadrà, lo stiamo facendo e continueremo a farlo grazie al lavoro di inviati e corrispondenti impegnati nelle realtà di guerra anche a rischio della vita”. “Viviamo una contraddizione – le fa eco Conti – da una parte vogliamo festeggiare la musica italiana, ma non possiamo ignorare quello che sta accadendo. Vogliamo perciò condividere l’appello dell’Unicef: ogni anno ci sono 500 milioni di bambini coinvolti in 56 zone di conflitto, l’invito è a un impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano”. Pausini ricorda che i bambini “hanno il diritto di vivere in pace, di dormire per sognare e non sognare di dormire… Basta odio”.



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