“Non so quando rientrerà, spero prima” del 7 marzo. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina, rispondendo a una domanda sul ministro della Difesa Guido Crosetto, bloccato a Dubai per la sospensione dei voli, che è prevista fino al 7 marzo. “Io personalmente non lo sapevo”, ha replicato Tajani a chi domandava se il governo fosse al corrente della presenza di Crosetto a Dubai. “È partito prima – ha aggiunto -. Noi siamo stati informati dal governo israeliano ad attacco in corso, mi ha chiamato il ministro Sa’ar ieri mattina presto quando l’attacco già iniziato”.
Tajani si dice “pronto” a riferire al Parlamento sulla crisi in Medio Oriente e gli sviluppi: “Stamattina mi ha chiamato la presidente Craxi per chiedermi se ero pronto a riferire alle commissione Esteri e Difesa al Senato. Ho dato la mia disponibilità, quindi non c’è problema”, ha spiegato. “Ieri ho parlato con anche i leader dell’opposizione che volevano chiarimenti, volevano informazioni. Tutto quello che stiamo facendo lo stiamo raccontando minuto per minuto con l’obiettivo soprattutto di rassicurare le famiglie italiane che hanno parenti che vivono o sono in viaggio” ha aggiunto Tajani.
“Noi diciamo innanzitutto che è inaccettabile che l’Iran costruisse la bomba atomica e che incrementasse il numero di missili. Come ha detto e ripetuto il presidente del Consiglio più volte, noi eravamo favorevoli alla scelta della diplomazia, però l’Iran non poteva avere la bomba. Certamente l’irrigidimento iraniano ha provocato questa reazione, perché Israele e gli Stati Uniti intravedevano un pericolo per la loro sicurezza” ha detto Tajani, in un punto stampa alla Farnesina, rispondendo a chi gli domandava se per il governo chi è intervenuto in Iran ha fatto bene. “Quello che condanniamo con grande fermezza è la reazione dell’Iran, che ha attaccato con violenza Paesi che non c’entravano nulla – ha aggiunto Tajani -. Così si è veramente isolato il regime iraniano, perché attaccare Arabia Saudita, Oman, Kuwait, Bahrein, Emirati Arabi Uniti è privo di qualsiasi senso. Noi siamo solidali con i Paesi del Golfo perché sono vittime di un attacco privo di senso”.
“Fatto salvo che che noi preferiamo sempre la via diplomatica, però se un regime sanguinario islamico prepara la bomba atomica e vuole cancellare i Paesi occidentali dalla faccia della terra, chi è intervenuto ha fatto bene”. Lo ha detto Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, parlandone a Firenze coi giornalisti davanti a un gazebo del Carroccio per promuovere il Sì al referendum sulla giustizia. “Poi se uno mi chiede, io rispondo che per me è sempre meglio l’arte della diplomazia e del convincimento – ha concluso – Con certa gente probabilmente il convincimento deve essere accompagnato da altro, ecco”.
A una domanda sull’esistenza di prove o meno delle armi nucleari e di distruzione di massa in possesso dell’Iran, Salvini a Firenze ha risposto: “Diciamo che decine di migliaia di giovani iraniani massacrati, stuprati, arrestati trucidati e la volontà, dichiarata, di cancellare dalla cartina geografica del mondo dei Paesi occidentali ci sono”. Inoltre, “le immagini di festa di giovani iraniani in Iran e in tante città del mondo, come accadde per la deposizione del dittatore venezuelano ci sono”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
