Il ministro della Difesa Guido Crosetto e quello degli Esteri Antonio Tajani in audizione davanti alle Commissioni Difesa ed Esteri di Camera e Senato in seduta congiunta, alle 15 di oggi, in merito alla situazione internazionale in Medio Oriente.
“I nostri connazionali nella regione sono la nostra priorità assoluta e voglio ribadire l’appello alle forze politiche: deve prevalere l’unità, la responsabilità e l’equilibrio, è quello che ci chiedono i nostri concittadini”, ha detto Tajani in audizione.
“La crisi in atto – ha aggiunto – incide direttamente sulla nostra sicurezza nazionale, su quella delle decine di migliaia di connazionali presenti nell’area, sulla stabilità delle rotte commerciali e degli approvvigionamenti energetici globali, cruciali per il nostro tessuto produttivo. Per questo, insieme al Ministro Crosetto abbiamo ritenuto importante venire immediatamente in Parlamento a riferire sui primi sviluppi della crisi, sulle iniziative che il Governo italiano sta attuando per favorire l’allentamento della tensione e per assistere i nostri connazionali nella regione”.
Ripercorrendo quanto avvenuto, Tajani ha spiegato che “nelle prime ore di sabato Usa e Israele hanno deciso per un attacco combinato nei confronti dell’Iran. Ribadisco che Usa e Israele in autonomia e nella riservatezza hanno deciso di agire.Francesi e inglesi hanno riferito pubblicamente di non avere ricevuto alcun avvertimento preventivo. Noi, come i tedeschi e i polacchi, siamo stati informati a operazioni iniziate. Io, come ho subito riferito al presidente del Consiglio, sono stato contattato dal ministro degli Esteri israeliano Sa’ar e informato di quanto stava accadendo”
“Nelle prime ore di sabato, Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco combinato nei confronti dell’Iran, che prosegue anche in queste ore. Nelle operazioni militari, che mirano a cancellare la minaccia nucleare e balistica iraniana, risultano essere deceduti la Guida Suprema Khamenei e numerosi esponenti dei vertici militari e civili del regime degli Ayatollah. Il regime ha immediatamente intrapreso una serie di ingiustificate e inaccettabili rappresaglie nei confronti di tutti i Paesi del Golfo e, ieri, perfino contro una base britannica a Cipro. Sono state colpite indiscriminatamente infrastrutture civili come aeroporti e alberghi, luoghi di ritrovo e snodi turistici”.
“L’operazione condotta da Stati Uniti e Israele potrebbe segnare un punto di svolta per gli equilibri regionali e, speriamo, aprire la strada a un nuovo Medio Oriente di pace, sviluppo e crescita. Uno scenario in cui i molti conflitti che affliggono la regione, fra cui quello israelo-palestinese possano trovare una soluzione equilibrata e pacifica. L’obiettivo dell’azione in corso è l’eliminazione del rischio nucleare e missilistico rappresentato dal regime di Teheran. Una minaccia esistenziale, come hanno dimostrato anche i fatti di questi ultimi giorni, per la sicurezza non solo di tutta la regione, ma anche dell’Europa”, ha spiegato Tajani.
Il ministro ha evidenziando che “nella regione sono al momento presenti oltre 70.000 connazionali tra presenze stabili (quasi l’80%) e temporanee. 30.000 circa solo a Dubai e Abu Dhabi. Residenti. Lavoratori. Militari. Turisti. Studenti. Pellegrini. In Israele vivono circa ventimila residenti con passaporto italiano. Negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Kuwait, in Oman e in Bahrein sono presenti comunità numerose. In Iran si trovano poco meno di cinquecento connazionali, quasi tutti residenti”.
“La prima notizia positiva, che condivido con voi con un sentimento di profondo sollievo, è che non ci sono italiani coinvolti negli attacchi. Né civili né militari. Garantire la loro sicurezza è la priorità assoluta dell’azione del Governo. Su nostra richiesta domani le Autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese”.
E “proprio in queste ore l’Unità di Crisi sta favorendo l’organizzazione di altri voli da Mascate per favorire il rientro dei nostri connazionali, uno è partito poco fa e dovrebbe atterrare a Fiumicino stasera verso le 21-21.30”.
Inoltre “la paralisi del traffico aereo ha conseguenze su larga scala. Stiamo assistendo anche turisti italiani provenienti dalle Maldive che dovevano transitare da Dubai, sono migliaia. Proprio oggi abbiamo attivato le procedure per organizzare voli charter. Il nostro Console onorario alle Maldive è presente in aeroporto. L’Ambasciata in Sri Lanka, competente per le Maldive, è al lavoro per garantire assistenza a chi passa da Colombo. Stiamo anche organizzando una rete operativa con le Ambasciate a Colombo e a Nuova Delhi per reperire medicinali salvavita per quanti ne avessero urgente necessità”.
“Per quanto riguarda i nostri militari, oltre trecento Ufficiali dell’Aeronautica si trovano nella base in Kuwait colpita da missili iraniani. Sono al sicuro nei bunker, e sono tutti incolumi. Anche in Iraq, vicino al Kurdistan iracheno, un missile è caduto a poca distanza da una base dove sono presenti militari italiani e americani. Non vi è stata alcuna conseguenza”.
“Questa crisi potrebbe non trovare una soluzione rapida. Potrebbe durare giorni. Forse settimane. Molto dipenderà dalle decisioni che verranno prese da Teheran e dalle dinamiche interne al regime”, ha affermato il ministro degli Esteri. “Fino all’ultimo abbiamo sostenuto il dialogo e il negoziato. Ma l’Iran non ha mostrato segnali chiari di marcia indietro. Ha rigettato ogni forma di compromesso e di cooperazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica”, ha precisato ancora Tajani sottolineando che “l’irrigidimento iraniano ha contribuito alla degenerazione della situazione. Come dimostrano anche gli attacchi inaccettabili e insensati che Teheran ha lanciato contro i Paesi del Golfo, che non erano coinvolti nelle operazioni militari in Iran”.
“La linea politica (dell’Italia, ndr) è quella dell’Unione europea. Non siamo isolati, abbiamo partecipato a una riunione e approvato un documento, quella è la linea che segue l’Ue e noi non siamo affatto isolati”, ha precisato.
“Per quanto ci riguarda ci hanno chiesto aiuto logistico i Paesi nel golfo, ne parlerà poi il ministro Crosetto, siamo pronti a fare tutti i passi parlamentari necessari”, ha proseguito Tajani aggiungendo che “la rete delle nostre Ambasciate e dei Consolati nella regione si è subito messa in moto per offrire assistenza ai nostri connazionali. Sono in contatto costante con tutti i nostri Capo Missione nell’area, che ho sentito anche poco fa, per potervi offrire l’aggiornamento più puntuale possibile. L’Unità di Crisi e la Direzione Generale per i servizi ai cittadini all’estero sono operative senza sosta. Ho voluto costituire una Task Force Golfo composta da cinquanta persone dedicate esclusivamente all’assistenza dei connazionali. Rispondono al numero 0636225, con un centralino potenziato per rispondere alle telefonate. Ad oggi abbiamo gestito oltre 7000 chiamate e diverse migliaia di contatti email”.
“Il Governo italiano continuerà a fare la sua parte. Con lucidità. Con determinazione. Con senso di responsabilità. Crediamo nella diplomazia. Anche quando sembra difficile. Anche quando sembra lontana. Ogni crisi richiede il ricorso al dialogo e al negoziato. Continueremo a lavorare senza sosta perché quel momento arrivi il prima possibile”, ha concluso Tajani.
LA DIRETTA STREAMING
“La crisi presenta caratteristiche di elevata ampiezza e le operazioni sul campo Epic fule e Roaring Lion sono state pianificate per colpire nodi chiave iraniani sul centro comando, sui sistemi aerei e su programmi missilistici ritenuti dagli Usa e da Israele una minaccia imminente”, ha affermato a sua volta il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
“Abbiamo alleggerito la presenza di tutto il personale ” e sono stati rivisti i piani di “sicurezza” anche “operativa” e i piani di “evacuazione”: ad oggi solo danni materiali limitati”, ha spiegato aggiungendo che “il governo continuerà a dare piena e tempestiva informazione al Parlamento. L’attuale crisi mostra la necessità di avere una riflessione sugli strumenti normativi che disciplinano la partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali che possono mutare rapidamente e imprevedibilmente. Tuttavia la crisi comporta un’evoluzione tale da richiedere in alcuni casi la possibilità di adeguare la presenza militare dislocata in funzione delle esigenze operative del personale e quindi strumenti più flessibili pur nel rispetto del Parlamento”.
“Dallo stretto di Hormutz passa il 20% del petrolio mondiale pari a 17-20 milioni di barili al giorno e oltre il 30% del commercio globale del gnl. Si tratta di una delle principali arterie energetiche del sistema economico internazionale. Già una riduzione parziale o un aumento percepito è sufficiente a creare un effetto immediato sui prezzi e una contrazione dei premi assicurativi e un aumento significativo sui costi dei trasporti fino al 30-40%”, ha detto ancora Crosetto, nell’informativa in corso davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.
“Il traffico commerciale è stato fortemente ridotto: la guerra commerciale è uno dei temi che dobbiamo porci, dove non arrivano i missili arrivano gli effetti di questa guerra”.
“I Paesi del Golfo, che stanno esprimendo una fortissima preoccupazione per l’evoluzione della crisi e hanno manifestato la necessità di rafforzare con urgenza le proprie capacità di difesa, hanno chiesto all’Italia la possibilità di fornire sistemi di difesa e quando intendo qualcosa, intendo sistemi di difesa antidrone o altri aerei”, ha poi riferito.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
