Milano, il conducente del tram indagato per disastro ferroviario. Dopo lo scambio di identità, individuata la seconda vittima – Notizie – Ansa.it

Milano, il conducente del tram indagato per disastro ferroviario. Dopo lo scambio di identità, individuata la seconda vittima – Notizie – Ansa.it


Il conducente del tram del modello Tramlink 9 che, a seguito di un deragliamento, è finito contro un palazzo, venerdì scorso a Milano, provocando due vittime e una cinquantina di feriti, risulta indagato per disastro ferroviario. L’ipotesi di reato è contenuta nella relazione investigativa che è stata inviata questa mattina dalla Polizia locale alla Procura della Repubblica di Milano.    

Secondo indiscrezioni, l’ipotesi di reato comprende anche omicidio colposo e lesioni. Nell’incidente hanno infatti perso la vita Ferdinando Favia, di 59 anni, che viaggiava con la compagna rimasta ferita, e di uno straniero di origini africane .  Inizialmente si era detto che la vittima fosse Karim Tourè, senegalese di 56 anni, che è invece ricoverato in gravi condizioni in ospedale.

A perdere la vita con il 59enne Ferdinando Favia è stato Johnson Okon Lucky, un 49enne di nazionalità nigeriana. Quest’ultimo era già in gravissime condizioni all’arrivo dei soccorsi e, nonostante i tentativi di rianimarlo, non ce l’ha fatta.

L’inchiesta sul deragliamento, terminato contro la vetrina di un ristorante all’angolo tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto, è coordinata dalla pm Elisa Calanducci e dal procuratore Marcello Viola che hanno delegato alle indagini la Polizia Locale. 

Sequestri e acquisizioni di documenti sono in corso  nella sede di Atm in via Monte Rosa, l’azienda dei trasporti del capoluogo lombardo. La Polizia locale sta infatti eseguendo un decreto a carico del conducente del tram della linea 9 deragliato venerdì scorso in viale Vittorio Veneto causando la morte di due passeggeri e una cinquantina di feriti.

Dopo quanto è successo venerdì scorso, alcuni comitati di cittadini chiedono che venga sospesa la circolazione di quel modello per le strade della città. “In attesa che le indagini avviate dalla magistratura chiariscano le dinamiche dell’incidente, a nome dei numerosi cittadini preoccupati – si legge in una nota di ‘Comitato La 73 Non Si Tocca’, ‘Gruppo Milano Mpl’, ‘AspettaMi Milanesi in attesa dei bus’ – chiediamo la sospensione in via cautelativa del modello di tram oggetto dell’incidente, appellato Tramlink della Stadler Rail Valencia, considerato che le ricostruzioni, le ipotesi e alcune indiscrezioni riconducono alla possibilità di mancata attivazione dei numerosi dispositivi di sicurezza del mezzo, a garanzia e tutela degli utilizzatori dei mezzi in questione”. I comitati di cittadini hanno inviato la richiesta ad Atm, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Milano, al sindaco Giuseppe Sala, all’assessore alla Mobilità Arianna Censi, ai capigruppo delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale.

L’assessora alla Mobilità: ‘Quei tram “sono utilizzati in molte altre città d’Europa’

“Io non ho gli strumenti per poter rassicurare nessuno ma posso dire che” quei tram “sono utilizzati in molte altre città d’Europa, sono modelli di ultimissima generazione per quanto riguarda sia la sicurezza sia i presidi all’interno dello stesso tram, però non sono certo io che posso dire o tranquillizzare”. Lo ha spiegato l’assessora alla Mobilità del Comune di Milano Arianna Censi, a margine del Consiglio comunale, commentando la richiesta di alcuni comitati di cittadini che chiedono di sospendere la circolazione di quei mezzi dopo il deragliamento avvenuto lo scorso venerdì, che ha provocato due vittime. “Credo che questo lo farà il magistrato qualora decidesse che questa sia una procedura necessaria, lo farà il magistrato – ha aggiunto -. Credo che questo esondi dalle nostre possibilità di scelte e decisioni. Penso che prima di tutto dobbiamo esprimere il cordoglio nei confronti delle famiglie e delle persone che hanno perso la vita, la vicinanza e la necessità di fare la più assoluta chiarezza su ogni questione, anche per la sicurezza di tutti”. Il Tramlink prodotto da Stadler circola in numerosi Paesi come Germania, Svizzera, Ungheria, Spagna, Regno Unito, Austria con circa 350 mezzi.

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