La seduta pesante per i listini azionari del Vecchio continente dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran ha portato a un calo dell’1,65% dello Stoxx 600, l’indice dei principali titoli europei. Questo ribasso equivale a 314 miliardi di euro di capitalizzazione andata in fumo in un giorno.
La Borsa peggiore è stata quella di Madrid, che ha chiuso con un calo del 2,7%, seguita da Francoforte che ha perso il 2,6%. Il listino di Parigi ha ceduto il 2,1% mentre Londra segna un calo finale dell’1,2% e Amsterdam di un punto percentuale, con questi due ultimi mercati azionari nel primo giorno di contrattazioni dopo l’attacco all’Iran sostenuti dai titoli dell’energia e della Difesa.
Chiudono in netto calo le Borse asiatiche. Sui mercati aumentano i timori per i danni al commercio internazionale con la chiusura dello stretto di Hormuz. Una circostanza che ha provocato il balzo del prezzo del petrolio. In rosso Tokyo (-1,35%). Sui mercati valutari lo yen torna a deprezzarsi sul dollaro, a un livello di 156,80, ed è stabile sull’euro poco sopra a 184. A contrattazioni ancora in corso giù Hong Kong (-2%), Shenzhen (-0,6%), Seul (-1%) e Mumbai (-1,8%). In controtendenza Shanghai (+0,5%).
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