Medio Oriente, Trump: ‘Nessun accordo con l’Iran se non la resa incondizionata’ – Notizie – Ansa.it

Medio Oriente, Trump: ‘Nessun accordo con l’Iran se non la resa incondizionata’ – Notizie – Ansa.it


IL PUNTO

Meloni sente a telefono il presidente Erdoğan: ‘Contro la Turchia un ingiustificabile attacco missilistico’. Almeno 160 gli uomini della Marina militare italiana raggiungeranno a bordo di una nave italiana l’area di Cipro per la difesa dell’isola.

Trump esclude di inviare truppe di terra in Iran, definendola una “perdita di tempo”. Vuole però decidere il nuovo leader del Paese e boccia il figlio di Khamenei.

Lo Stretto di Hormuz viene designato ufficialmente ‘area di operazioni belliche’. Circa 1.000 navi si trovano bloccate nelle sue acque, nelle ultime 24 ore sono passate solo 2 navi. Raid iraniani colpiscono un hotel in Bahrein, senza vittime. Israele annuncia nuovi attacchi in Libano per colpire le roccaforti di Hezbollah a Beirut. Il Qatar avverte: “La guerra in Medio Oriente potrebbe costringere i paesi del Golfo Persico a interrompere le spedizioni di energia, ciò farà crollare le economie mondiali”.

Reuters rivela: ‘Secondo indagini gli Usa dietro la strage nella scuola in Iran’. Gli Emirati Arabi, secondo il Wsj, starebbero valutando di congelare miliardi di dollari di beni iraniani,  una mossa che potrebbe recidere una delle più importanti vie di comunicazione economiche per Teheran. Secondo il Washington Post Mosca starebbe fornendo intelligence a Teheran per colpire gli Stati Uniti.

 

Video Nuovi raid israeliani nella zona sud di Beirut

 

 

17:05

Parigi invia una portaelicotteri Mistral nel Mediterraneo

La Francia ha deciso di dispiegare una nave portaelicotteri anfibia di classe Mistral nel Mediterraneo: è quanto annuncia lo stato maggiore dell’esercito francese.

17:00

Starmer-Meloni-Merz-Macron: ‘Diplomazia e coordinamento militare su Iran’

Lavorare insieme per “la diplomazia e il coordinamento militare” in risposta all’escalation bellica innescata in Medio Oriente dagli attacchi di Usa e Israele all’Iran e dalla risposta di Teheran. E quanto hanno concordato in una telefonata a 4 i leader d’Italia, Regno Unito, Germania e Francia, Giorgia Meloni, Keir Starmer, Friedrich Merz ed Emmanuel Macron, di cui dà conto Downing Street.

16:35

Partito il volo speciale Ita da Muscat per il rimpatrio dei cittadini italiani

È partito oggi da Muscat (Oman) alle 13:44 (ora italiana) il volo speciale diretto a Roma Fiumicino, organizzato da Ita Airways su richiesta del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per agevolare il rimpatrio dei cittadini italiani temporaneamente bloccati nella regione mediorientale a causa della situazione di emergenza e instabilità che sta interessando l’area. Il volo speciale, – spiega una nota Ita – operato da un Airbus A321neo di Ita Airways, è decollato con a bordo 165 passeggeri, tutti cittadini italiani, e, dopo aver effettuato uno scalo tecnico presso l’aeroporto internazionale de Il Cairo, arriverà a Roma con atterraggio previsto per questa sera alle ore 22:30, garantendo il rientro in sicurezza di tutti i passeggeri a bordo.

16:12

Arrivato a Fiumicino da Dubai volo con circa 140 crocieristi Msc Euribia

È atterrato nel primo pomeriggio all’aeroporto di Roma Fiumicino, il primo dei voli, un Airbus A380 di Emirates, che riportano oggi in Italia dagli Emirati Arabi Uniti i 563 crocieristi bloccati per sei giorni a bordo della nave Msc Euribia rimasta ferma nel porto di Dubai dopo l’attacco Usa-Israele all’Iran che ha reagito arrivando a colpire i Paesi del Golfo. Dei circa 140 crocieristi sbarcati al “Leonardo da Vinci”, un centinaio sono gli italiani, gli altri perlopiù austriaci, francesi e svizzeri. Ad assicurare le partenze e a facilitare il contatto con le compagnie aeree, hanno provveduto l’ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi e il Consolato a Dubai che hanno lavorato con i vertici della Msc Euribia.

16:18

Trump, ‘stiamo trasferendo migliaia di persone dal Medio Oriente’

“Stiamo trasferendo migliaia di persone da diversi Paesi in tutto il Medio Oriente. Lo stiamo facendo in modo discreto, ma senza intoppi”. E’ quanto scrive il presidente americano Donald Trump su Truth. “Il Dipartimento di Stato, sotto la guida del segretario Marco Rubio, sta facendo un ottimo lavoro!”, conclude il tycoon

16:15

Beirut, ‘salgono a 217 le vittime dei raid da lunedì’

Il bilancio degli attacchi israeliani sul Libano da lunedì è di 217 morti e 798 feriti: lo ha annunciato il ministero della Salute. Un precedente bilancio del ministero, pubblicato giovedì sera, riportava 123 morti e 683 feriti. Lunedì il Libano è stato trascinato nella guerra regionale con l’Iran, quando Hezbollah, filo-iraniano, ha lanciato un attacco contro Israele, che ha risposto con una campagna di attacchi massicci.

16:01

Idf-Shin Bet, colpito capo raccolta fondi di Hamas in Libano

Lo Shin Bet e l’Idf hanno annunciato di aver attaccato l’ufficio del capo della divisione raccolta fondi di Hamas in Libano. “Il capo della divisione raccolta fondi di Hamas, Issam Hashan, opera da questo ufficio segreto, insieme ad altri agenti interni alla divisione”, è stato riferito. La nota sottolinea che “durante la guerra e fino a poco tempo fa, la divisione ha lavorato per raccogliere centinaia di milioni di dollari in tutto il mondo per l’organizzazione terroristica”.

16:00

Usa, ‘inizieremo a scortare le navi per lo stretto di Hormuz presto’

Il segretario all’Energia americana ha dichiarato che la Marina Usa si sta preparando a scortare le navi attraverso lo stretto di Hormuz “presto”. “Non appena sarà ragionevole farlo, scorteremo le navi attraverso lo stretto e rimetteremo in moto l’energia”, ha dichiarato Chris Wright a Fox News. Martedì Donald Trump aveva dichiarato che “se sarà necessario” gli Stati Uniti scorteranno le petroliere e altre navi per lo stretto “il prima possibile”.

15:41

Media, rimorchiatore colpito nello Stretto di Hormuz, a nord dell’Oman

L’Agenzia per le operazioni marittime del Regno Unito ha ricevuto la segnalazione di un incidente a circa 11 chilometri a nord dell’Oman, nello Stretto di Hormuz. Ynet, citando Reuters, riferisce che “un rimorchiatore è stato colpito da munizioni non identificate”.

15:34

Il Brent balza a 90 dollari al barile

Nuovo balzo del greggio poco prima dell’avvio degli scambi a Wall Street. Il Brent del Mare del Nord segna un rialzo del 5,34% a 90 dollari al barile, mentre il petrolio texano (Wti) guadagna l’8,27% a 87,7 dollari. Sulle quotazioni pesa la prospettiva di un taglio della produzione del Kwait, mentre prosegue il blocco navale dello stretto di Hormuz.

15:30

Media, attacco aereo israeliano vicino all’ambasciata iraniana a Beirut

Al Jazeera riferisce di segnalazioni secondo cui un attacco aereo israeliano avrebbe colpito l’area vicino all’ambasciata iraniana a Beirut. L’aviazione israeliana ha compiuto un attacco su Beirut nei pressi dell’ambasciata iraniana a Jnah, riferisce intanto l’agenzia nazionale libanese Nna secondo cui non è ancora chiaro se la sede diplomatica sia stata presa di mira direttamente.

15:24

Idf: ‘Il governo libanese deve disfarsi di Hezbollah o lo faremo noi’

”Il governo libanese deve disfarsi di Hezbollah e dei Guardiani della Rivoluzione che operano dal Libano, altrimenti noi li perseguiteremo e attaccheremo”. Lo ha detto il portavoce dell’Idf Effie Defrin in una dichiarazione. ”Idf è dispiegato nel sud del Libano in difesa della popolazione israeliana a ridosso del confine in particolare dalla minaccia di missili anticarro. Idf ha colpito 500 obiettivi di Hezbollah in Libano finora”.

15:16

Lunedì videoconferenza vertici Ue e leader mediorientali

Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, insieme alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ha invitato i leader mediorientali a partecipare a una videoconferenza lunedì 9 marzo alla luce della rapida evoluzione della situazione della sicurezza nella regione. Lo fa sapere lo staff del presidente. “Questo scambio offrirà l’opportunità di ascoltare le valutazioni dei leader sulla situazione e di discutere l’ulteriore sostegno dell’Ue e dei suoi Stati membri ai paesi della regione, nonché i modi per porre fine al conflitto in corso”

15:00

Trump, nessun accordo con l’Iran se non la resa incondizionata

“Non ci sarà alcun accordo con l’Iran se non la resa incondizionata!”. Lo scrive Donald Trump su Truth.

14:52

Nyt, foto dimostrano che scuola a Minab è stata colpita dagli Usa

Una serie di prove raccolte dal New York Times sull’attacco alla scuola di Minab, nel sud dell’Iran, dimostrano che l’edificio è stato molto probabilmente colpito dagli Stati Uniti nell’ambito di un raid contro una base delle Guardia delle rivoluzione lì vicino. Secondo il Nyt, un’analisi delle foto satellitari e video di passanti ad un’ora dall’attacco del 28 febbraio confermerebbe che la scuola è stata colpita nello stesso momento in cui è stata colpita la base dei pasdaran. In uno dei video si vedono diverse colonne di fumo che si levano dall’area della base e della scuola allo stesso tempo.

14:51

Nuovi allarmi nel Golan per l’arrivo di droni dal Libano

Le sirene d’allarme sono nuovamente entrate in funzione nel Golan, a nord di Israele, per l’arrivo di droni lanciati da Hezbollah dal territorio libanese.

14:43

Sanchez: ‘Enorme rispetto per la presidenza Usa, ma la guerra è un errore’

“Ho un enorme rispetto per la presidenza degli Stati Uniti e un’enorme ammirazione per la società statunitense” ma, detto questo, “la posizione del governo di Spagna è chiara, l’abbiamo manifestata dall’inizio della guerra, che è chiaramente fuori della legalità internazionale”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, nella conferenza stampa con il primo ministro portoghese, Luis Montenegro, successiva al vertice bilaterale oggi in Andalusia, interrogato sulle critiche mosse alla Spagna, definita un “perdente” dal presidente statunitense Donal Trump, dopo i successivi scontri sul conflitto in Iran.

“Tra Paesi alleati è bene segnalare quando si commette un errore. A giudizio del governo di Spagna, questa guerra è uno straordinario errore che pagheremo”, ha evidenziato Sanchez. “E difatti stiamo già pagando con l’aumento del prezzo del petrolio, del prezzo del gas, senza dimenticare il numero di vittime, il dolore e la sofferenza in una regione, come il Medio Oriente, che già soffre da molti anni successive crisi e conflitti”, ha aggiunto. Sanchez ha difeso anche l’invio di una fregata spagnola a Cipro, contestato dalle opposizioni di destra, per non essere stato autorizzato dal Parlamento. “I nostri Paesi sono all’avanguardia nell’impegno europeista. Per questo, davanti alla richiesta di un Paese europeo come Cipro”, che come conseguenza del conflitto in Medio Oriente “ha sofferto un attacco” sul suo territorio. “abbiamo dato supporto a una missione di protezione, di difesa e salvataggio, alla quale Spagna ha risposto”

14:42

Emirates prevede ripristino pieno dei voli nei prossimi giorni

La compagnia Emirates prevede il pieno ripristino dei voli nei prossimi giorni dopo il blocco dovuto allo scoppio della guerra contro l’Iran. Il gruppo stima di operare 106 voli al giorno già entro sabato (il 60% del suo network). La mossa segue quella della rivale Ethiad che ha deciso di ripristinare 70 collegamenti. Emirates, in una nota, sottolinea che sta “operando con un programma di voli ridotto, in attesa di poter ripristinare completamente la propria rete. La compagnia prevede di tornare al 100% della capacità operativa nei prossimi giorni, compatibilmente con la disponibilità dello spazio aereo e con tutti i requisiti operativi”

14:40

Baghdad, droni contro l’aeroporto e giacimenti petroliferi a Bassora

Droni hanno colpito l’aeroporto e i giacimenti petroliferi di Bassora. Lo riferisce una fonte di sicurezza irachena.

14:35

Merz: ‘Bisogna impedire un’immigrazione incontrollata dall’Iran’

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato che l’integrità territoriale dell’Iran deve essere preservata e che lo Stato iraniano deve mantenere la sua operatività necessaria per il mantenimento dell’ordine pubblico e fa in particolare riferimento al rischio di un’ondata migratoria incontrollata dall’Iran. “Bisogna impedire l’immigrazione incontrollata dall’Iran”, ha affermato Merz, durante la visita a una fiera del commercio specializzato nella città meridionale di Monaco. Lo riferisce Reuters sul suo sito.

14:35

Nuovi raid iraniani contro i curdi nel nord dell’Iraq

Nuovi attacchi hanno colpito obiettivi di gruppi di opposizione curdi iraniani nel nord dell’Iraq: lo ha dichiarato un funzionario del Partito Democratico del Kurdistan Iraniano in esilio. “Le nostre basi sono sotto attacco da parte del nemico iraniano”, ha dichiarato il funzionario del Pdki. “Dopo un attacco di questa mattina, i nostri siti sono stati nuovamente presi di mira 20 minuti fa con sei droni” e “l’attacco continua”, ha aggiunto.

14:34

Media, colpiti edifici residenziali a Teheran

Alcuni edifici residenziali a Teheran sono stati appena colpiti, riferisce al Jazeera citando il quotidiano iraniano Noor News.

14:34

La portaerei francese Charles de Gaulle arrivata nel Mediterraneo

La portaerei francese Charles de Gaulle, inviata da Parigi in Medio Oriente per proteggere i propri cittadini e gli alleati presi di mira dall’Iran, è entrata nel mar Mediterraneo superando lo stretto di Gibilterra. Lo constata l’Afp sul posto. L’imbarcazione, che ha ancora diversi giorni di navigazione prima di raggiungere l’aerea operativa, si trovava nel nord dell’Europa nel quadro di una missione Nato quando il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l’invio in Medio Oriente.

14:16

Nuove esplosioni a Kuwait City, ‘attacchi di missili e droni’

Sono state udite delle esplosioni nella capitale kuwaitiana, secondo quanto riferito da un giornalista dell’AFP, mentre le autorità hanno dichiarato di stare affrontando attacchi missilistici e con droni sul Paese. “Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente affrontando attacchi missilistici e con droni che hanno penetrato lo spazio aereo kuwaitiano”, ha dichiarato il ministero della difesa su X, dopo che le autorità hanno riferito che 67 soldati sono rimasti feriti negli attacchi iraniani della scorsa settimana.

14:14

Gli Usa alzano il livello di sicurezza contro attacchi terroristici dell’Iran

L’amministrazione di Donald Trump ha alzato le misure di sicurezza per timore che l’Iran, o i suoi sostenitori, possano lanciare attacchi negli Stati Uniti. Funzionari pubblici federali e locali hanno annunciato di aver aumentato le pattuglie di polizia in diverse città tra le quali New York, Miami e Los Angeles. Il direttore dell’Fbi, Kash Patel, ha dato ordine “alle squadre antiterrorismo e di intelligence di essere in massima allerta e di mobilitare tutte le risorse di sicurezza necessarie”. Anche la segretaria del Dipartimento per la Sicurezza Interna, Kristi Noem, silurata ieri da Trump ma per il momento ancora al suo posto ha assicurato di essere in “diretto coordinamento con i nostri partner federali di intelligence e forze dell’ordine, mentre continuiamo a monitorare attentamente e contrastare qualsiasi potenziale minaccia in patria”.

14:02

Figlio scià Pahlavi condanna aggressioni Iran a Paesi vicini

Il figlio del defunto scià di Persia ha condannato gli attacchi dell’Iran ai suoi vicini e ha affermato che in futuro Teheran sarà un “vero partner” dei paesi della regione. Reza Pahlavi, che si è proposto come alternativa in caso di caduta della Repubblica Islamica, ha affermato in un post su X che gli attacchi missilistici dell’Iran ai vicini del Golfo “sono inaccettabili e li condanniamo”. Pahlavi è il figlio dello scià detronizzato dalla rivoluzione islamica iraniana del 1979. Ha giurato: “Torneremo a essere veri partner”.

14:01

Emirati, intercettati 9 missili balistici e 109 droni

Gli Emirati Arabi Uniti affermano di aver intercettato oggi nove missili balistici e 109 droni. Lo rende noto il ministero della Difesa, come riporta Sky News Uk.

13:39

Paralimpiadi: alla cerimonia niente Iran, l’unico atleta non è arrivato

Niente Iran – apprende l’ANSA in ambienti dello sport internazionale – alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina, questa sera. Aboulfazl Khatibi Mianaei, unico atleta iraniano annunciato e in dubbio dopo l’inizio della guerra, non è infatti arrivato in Italia e non ha completato la procedura di iscrizione. La bandiera iraniana dunque non sarà tra quelle che sfileranno all’Arena di Verona. I paesi iscritti scendono da 57 a 56. Questa sera a una cerimonia alla quale partecipano russi e bielorussi, tra boicottaggi e defezioni, più di venti rappresentative nazionali non sfileranno.

13:31

Teheran: ‘Colpita e incendiata una petroliera Usa nel Golfo’

Un portavoce dell’esercito iraniano ha affermato che le forze di Teheran hanno preso di mira una petroliera statunitense che, secondo quanto riferito, sarebbe “in fiamme” nel Golfo. “Una petroliera di proprietà statunitense, vicino al confine con il Kuwait, è stata presa di mira ed è in fiamme”, ha dichiarato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, affiliato al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, secondo la televisione di stato.

13:28

Almeno 160 militari italiani della Marina per la difesa di Cipro

Sono almeno 160 gli uomini della Marina militare italiana che raggiungeranno a bordo di una nave italiana l’area di Cipro per la difesa dell’isola. L’operazione avverrà nell’ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda. I numeri dei militari impiegati potranno variare a seconda del tipo di nave – fregata o cacciatorpediniere – che verrà inviata.

13:27

Iran: ‘Usa e Israele hanno colpito una scuola elementare’

L’Iran ha accusato gli Stati Uniti e Israele di avere colpito una scuola elementare di Teheran negli attacchi diretti verso il Paese. “Questa è un’altra scuola elementare, la Shahid Hamedani School, in piazza Niloufar a Teheran, presa di mira dagli aggressori americani/israeliani”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, in un messaggio su X, pubblicando un video dove si vedono dei bambini seduti per terra in una scuola e immagini dell’edificio con finestre e porte sfondate e detriti sul pavimento. Baghaei nel suo messaggio non ha menzionato vittime.

13:23

Il figlio di Smotrich ferito durante attività militare al confine col Libano

Il portavoce di Bezalel Smotrich, ha reso noto che il figlio del ministro “è rimasto ferito durante un’attività militare al confine con il Libano. Grazie a Dio le sue condizioni sono lievi e sta bene”, ha dichiarato.

13:22

Esplosione a Erbil, colonna di fumo vicino aeroporto-base Usa

Un’esplosione è stata udita nei pressi dell’aeroporto di Erbil, che ospita le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti nella regione autonoma del Kurdistan iracheno, secondo quanto riferito dai giornalisti dell’Afp. Un giornalista ha riferito di aver visto del fumo grigio levarsi nei pressi dell’area dell’aeroporto. Dall’inizio della guerra in Medio Oriente, i droni sono stati ripetutamente intercettati sopra la città di Erbil, che ospita anche un importante complesso consolare statunitense.

13:11

Intercettati dall’Idf i missili iraniani lanciati sul sud di Israele

I missili lanciati dall’Iran che hanno fatto scattare l’allarme poco fa a Beersheva (nel sud di Israele) e nelle regioni del Negev e del Mar Morto sono stati tutti intercettati, riferisce l’Idf.

13:10

Media: ‘Ripetuti raid aerei israeliani su Beirut’

Nuovi raid israeliani su Beirut si sono registrati poco fa sui quartieri di Burj al-Barajne e Hadath. Lo riferisce l’agenzia governativa libanese Nna.

13:08

Iraq: ‘Attacco ferma giacimento petrolifero gestito dagli Usa’

Le autorità curde irachene hanno dichiarato che la produzione di petrolio in un giacimento petrolifero gestito dalla società statunitense Hkn Energy è stata interrotta a seguito di un attacco. Una fonte della sicurezza ha riferito all’Afp che l’attacco è stato effettuato con due droni il giorno precedente. Il Ministero delle risorse naturali della regione del Kurdistan settentrionale ha dichiarato in un comunicato che un “gruppo fuorilegge in Iraq ha lanciato un attacco terroristico contro il giacimento petrolifero Hkn nell’area di Sarsang” nella provincia di Dohuk, danneggiando il giacimento e “bloccando la produzione”.

13:08

Media: ‘Raid israeliano senza preavviso colpisce palazzo nel sud del Libano’

Un attacco israeliano che ha preso di mira un appartamento in un edificio a Saida, una delle principali città del Libano meridionale, ha ferito tre persone: lo riporta il quotidiano libanese L’Orient Le jour. L’attentato, che ha causato una grave esplosione, è stato effettuato senza preavviso. L’edificio preso di mira si trova dietro l’edificio Makassed, vicino al tribunale di Cheri e alla Corniche Maritime.

13:07

Idf: ‘Avviso urgente di evacuazione nella zona di Qom, a sud di Teheran’

II portavoce in lingua farsi dell’Idf ha diffusoun ‘avviso urgente’ di evacuazione per gli iraniani della zona industriale di Qom, a sud di Teheran, in vista di nuovi attacchi aerei. “Avviso urgente a tutte le persone presenti nell’area industriale di Shahkuhiyeh. Nelle prossime ore, l’Idf opererà nella zona, come ha fatto negli ultimi giorni in tutto l’Iran, per colpire le infrastrutture militari del regime iraniano”, ha scritto il portavoce Kamal Penhasi.

12:50

Idf, bombardato il bunker sotterraneo di Khamenei

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano che 50 jet hanno bombardato il bunker sotterraneo di Khamenei, “ancora utilizzato da funzionari iraniani”. Lo riporta il Guardian. Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato di aver distrutto il bunker sotterraneo del leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso a Teheran, che, a loro dire, è ancora utilizzato da alti funzionari iraniani. L’Idf ha detto che circa 50 jet da combattimento dell’aeronautica militare israeliana hanno sganciato circa 100 bombe sul sito, che, a loro dire, si trovava sotto il “complesso dirigenziale” iraniano a Teheran, estendendosi su diverse strade e includendo “molti punti di ingresso e sale per raduni di alti membri del regime terroristico iraniano”. “Dopo l’assassinio di Khamenei, il complesso ha continuato a essere utilizzato da alti funzionari del regime iraniano”, ha spiegato l’Idf in un comunicato.

12:54

Turchia: ‘Rischio di un conflitto con Israele c’è ma è molto basso’

Il ministro della Difesa turco, Yasar Guler, ha affermato che esiste “il rischio di un conflitto militare diretto” tra la Turchia e Israele ma le possibilità che questo succeda sono molto basse. “In generale, sebbene esista un rischio di un conflitto militare diretto, riteniamo che questa possibilità sia per ora molto bassa”, ha detto Guler in un’intervista al quotidiano turco Posta, rispondendo a una domanda riguardo a un possibile conflitto tra Turchia e Israele. “Per prevenire possibili situazioni indesiderate, quando necessario, vengono attivati ;;canali di contatto e coordinamento tra le nostre istituzioni competenti volti a ridurre incomprensioni e il rischio di conflitti accidentali sul campo”, ha sottolineato il ministro della Difesa turco. “Non approviamo gli attacchi dell’amministrazione (di Benyamin) Netanyahu contro i Paesi vicini e crediamo che questi attacchi danneggeranno la pace e la stabilità della nostra regione”, ha osservato Guler, mentre dopo il 7 ottobre la Turchia è stata tra i Paesi più critici nei confronti dell’azione militare israeliana e il presidente Recep Tayyip Erdogan ha in più occasioni elogiato Hamas, che dispone di uffici in Turchia, e annunciato che Ankara ha interrotto i rapporti economici con Israele. Mentre Turchia e Israele hanno visioni diverse anche per quanto riguarda il futuro della Siria e sul Mediterraneo orientale, recentemente l’ex premier israeliano Naftali Bennett aveva dichiarato che “una nuova minaccia turca sta emergendo” a causa dell’influenza di Ankara nella regione e che “la Turchia è il nuovo Iran”.

12:54

Media, Iran ha avviato lanci col nuovo missile Khorramshahr-4

La Guardia rivoluzionaria iraniana afferma di aver utilizzato il missile Khorramshahr-4 con una testata di due tonnellate nell’ambito dell’intensificazione degli attacchi in corso contro obiettivi nemici. Lo scrive la tv panaraba del Qatar Al Jazeera, citando l’agenzia di notizie iraniana Tasnim. I media citano il comunicato dei Pasdaran, secondo cui l’uso del missile rientra “nell’espansione e nell’intensificazione” delle operazioni militari. Secondo il comunicato, il Khorramshahr-4 è stato impiegato con una testata del peso di circa due tonnellate. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sugli obiettivi colpiti né sul numero di missili utilizzati. Il Khorramshahr-4 è uno dei missili balistici di maggiore potenza annunciati dall’Iran negli ultimi anni ed è presentato da Teheran come parte del proprio arsenale strategico.

12:51

Mosca fornisce all’Iran informazioni di intelligence per colpire le forze Usa

La Russia sta fornendo all’Iran informazioni di intelligence per aiutarlo a colpire le forze statunitensi in Medio Oriente, tra cui la posizione di navi da guerra e aerei americani: lo scrive il Washington Post, citando tre funzionari a conoscenza della questione. Le informazioni sugli obiettivi, scrive il Wp, rappresentano la prima indicazione che un altro importante avversario degli Stati Uniti sta partecipando, anche indirettamente, alla guerra.

12:40

Teheran: ‘Alcuni paesi hanno avviato uno sforzo di mediazione’

“Alcuni Paesi hanno avviato iniziative di mediazione. Sia chiaro: siamo impegnati per una pace duratura nella regione ma non esitiamo a difendere la dignità e la sovranità della nostra nazione. La mediazione dovrebbe rivolgersi a coloro che hanno sottovalutato il popolo iraniano e innescato questo conflitto”. Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.

12:26

Teheran: ‘Attaccate basi Usa in Kuwait, e lo faremo ancora’

L’esercito iraniano ha dichiarato di aver attaccato le basi statunitensi in Kuwait e ha promesso che avrebbe proseguito con ulteriori attacchi. “Nelle ultime ore, vari tipi di droni distruttivi delle forze di terra dell’esercito hanno preso di mira in gran numero le basi militari americane in Kuwait”, ha dichiarato l’esercito, secondo la TV di stato iraniana. “Questi attacchi continueranno nelle prossime ore”.

12:13

Ministero della sanità libanese, 5 morti in raid israeliano a Sidone

E’ di almeno 5 morti e diversi feriti il bilancio di un raid aereo israeliano nella città di Sidone, 40 km a sud di Beirut. Lo riferisce l’agenzia governativa del Libano Nna, che cita il ministero della sanità.

12:11

Kiev: ‘Presto nel Golfo i nostri militari esperti di droni’

Si prevede che personale militare ucraino arriverà presto nel Golfo per aiutare i Paesi a respingere gli attacchi dei droni iraniani: lo ha dichiarato all’Afp un alto funzionario ucraino. “L’arrivo di personale militare ucraino nel Golfo Persico è previsto nel prossimo futuro”, ha detto la fonte all’Afp, avvertendo che sono ancora in corso colloqui per “determinare come realizzarlo” e che “in questo momento tutto è in fase di decisione”. 

11:56

Meloni, sosteniamo ogni iniziativa per tornare al dialogo fra le parti

“Continuiamo a seguire con la massima attenzione gli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Il Governo italiano è al lavoro senza sosta, in contatto con i nostri alleati e con i partner della regione, per monitorare la situazione e tutelare la sicurezza dei cittadini italiani”.

Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni, spiegando che “la priorità è proteggere i nostri connazionali e lavorare, insieme ai nostri principali partner e alleati, per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un ritorno alla diplomazia e al dialogo tra le parti”. Meloni scrive poi che “come concordato con il Parlamento, nei prossimi giorni sarò anche in Aula per riferire alle Camere”.

“Allo stesso tempo stiamo vigilando su tutti i fronti, dalla sicurezza agli effetti economici della crisi, valutando ogni possibile azione di mitigazione in questi ambiti”, aggiunge Meloni, garantendo che “l’Italia continuerà a fare la sua parte con responsabilità e determinazione”.

 

11:52

Media Iran, chiuse le università di tutto il paese

Le università in tutto l’Iran saranno chiuse fino a nuovo avviso a causa della guerra. Tutte le attività accademiche sono state sospese, ha riportato il portale online di orientamento riformista Eslahat News, citando il Ministero della Scienza. Secondo il rapporto, sono state interrotte sia le lezioni in presenza che l’insegnamento online. Le università sono state tra i primi luoghi dove sono scoppiate le proteste di gennaio represse nel sangue

11:48

Cremlino: ‘Con guerra all’Iran aumenta domanda di nostra energia’

La domanda di risorse energetiche russe è aumentata significativamente a causa dell’aggravarsi della situazione in Medio Oriente, in particolare con le difficoltà di attraversamento dello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Stiamo registrando un significativo aumento della domanda di risorse energetiche russe, di energia, in relazione alla guerra in Iran”, ha affermato il portavoce.

Peskov ha aggiunto che la Russia è “in grado di garantire la continuità di tutte le forniture previste dai contratti” e continua le forniture in particolare a Pechino e New Delhi. “Sappiamo – ha osservato il portavoce del presidente Vladimir Putin – che sia l’India che la Cina sono Paesi guidati dai propri interessi nazionali, e lo stesso facciamo noi. E continuiamo la nostra interazione, anche nel settore dell’energia e del commercio di risorse energetiche, sia con l’India che con la Cina”.

11:47

Il petrolio scatta con il monito del Qatar, il Wti +4%

Il petrolio riprende la sua corsa dopo il monito del ministro dell’energia del Qatar, Saad al-Kaabi, secondo cui la guerra in Medioriente potrebbe costringere i paesi del Golfo Persico a interrompere le spedizioni di energia nel giro di poche settimane, facendo schizzare i prezzi del petrolio. Il Wti sale del 4% a 84,22 dollari mentre il Brent avanza del 2% a 87,1 dollari.

11:45

La Grecia schiererà una batteria Patriot a difesa della Bulgaria

La Grecia schiererà una batteria Patriot per proteggere la Bulgaria: lo annuncia il ministro della Difesa. 

La Grecia disporrà una batteria del suo sistema Patriot per la copertura antimissile di gran parte del territorio bulgaro, ha spiegato il ministro della Difesa ellenico Nikos Dendias, stando a quanto riportano i media greci. Il sistema di difesa sarà disposto “nelle prossime ore, in una zona adeguata, all’interno della parte settentrionale del territorio greco”, ha fatto sapere il ministro, aggiungendo che una coppia di caccia F-16 si trasferirà in un aeroporto della Grecia settentrionale, “con il compito esclusivo di fornire ulteriore copertura alla Bulgaria”.

I Patriot sono un sistema missilistico guidato terra-aria in grado di colpire sia velivoli che missili balistici e sono considerati uno dei più importanti dispositivi di difesa aerea.

Il ministro della Difesa ellenico, Nikos Dendias, ha aggiunto che la decisione della Grecia di mettere a disposizione una batteria del proprio sistema anti-missile Patriot a difesa della Bulgaria è stata intrapresa su richiesta di Sofia. “La capacità di fornire al territorio greco protezione dai missili non è minimamente compromessa”, ha chiarito Dendias. Per garantire un coordinamento efficace, due alti ufficiali dell’Aeronautica militare ellenica saranno inviati al Centro operativo delle Forze armate bulgare a Sofia. A seguito dell’escalation in Medio oriente, la Grecia aveva deciso nei giorni scorsi di spostare un’altra batteria del sistema Patriot nell’isola di Karpathos, nell’Egeo orientale, a difesa di Cipro e di Creta. Il ministro Dendias ha aggiunto che la prossima settimana, su invito del suo omologo bulgaro, si recherà a Sofia.

11:44

Onu: ‘Indagini rapide sugli attacchi mortali dell’Idf in Libano’

Le Nazioni Unite hanno chiesto indagini rapide sugli attacchi mortali israeliani in Libano, per determinare se siano stati conformi al diritto internazionale. “L’impatto devastante di questo rinnovato conflitto è già sotto i nostri occhi, con i civili che pagano un prezzo dolorosamente alto”, ha dichiarato Ravina Shamdasani, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. “Devono essere condotte indagini rapide e approfondite, in particolare per determinare se tali attacchi siano stati conformi ai principi di distinzione, proporzionalità e precauzione”, ha affermato Shamdasani.

11:01

Meloni sente Erdogan: ‘Contro la Turchia un ingiustificabile attacco missilistico’

“Nel quadro dei continui contatti con i principali partner sulla crisi in Medio Oriente, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan. Il presidente Meloni ha prima di tutto espresso la sua solidarietà e vicinanza alla Turchia, partner strategico dell’Italia e alleato Nato, a fronte dell’ingiustificabile attacco missilistico di cui è stata oggetto”. Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi.

“I due Presidenti hanno quindi avuto uno scambio sull’evoluzione della situazione regionale – si legge ancora nella nota di Palazzo Chigi – anche sulla base dei contatti tenuti negli scorsi giorni dal Presidente Meloni con i diversi attori mediorientali, e sull’impatto a livello globale della crisi. I due leader hanno concordato di mantenersi in stretto contatto”.

10:54

India: ’60mila tonnellate di riso basmati ferme nei porti per la guerra’

Con 60mila tonnellate di riso basmati ferme nei porti indiani a seguito della guerra nel Medio Oriente, gli esportatori hanno fatto appello al governo di Delhi perché intervenga urgentemente, definendo l’attuale stallo “causato da forza maggiore in circostanze eccezionali”, come accadde durante il Covid. Secondo i media indiani i container bloccati lungo le coste del subcontinente sono quasi 3.000. Secondo dati ufficiali, circa il 90 per cento del totale del riso esportato annualmente dall’India è del tipo basmati, per un valore di circa 250 miliardi di rupie quasi 235 milioni di Euro; il Medio Oriente ne acquista tra il 60 e il 70%, mentre l’Iran, da solo, ne acquista il 20%.

10:51

Tajani: ‘Basi italiane? Nessuna richiesta, neanche per uso logistico’

“Le basi militari sul territorio italiano? Nessuno ci ha chiesto nulla, neanche per l’uso logistico. L’ho detto anche a Rubio. Devono informarci. Droni da Sigonella? Per l’uso delle piste ci informano sempre, per via dell’uso dello spazio aereo. Per qualsiasi altro uso passeremo dal Parlamento, non come fece D’Alema: noi faremo passaggi parlamentari”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a SkyTg24.

“Tutto, in questi ultimi anni, si muove al di fuori del diritto internazionale. Le Nazioni Unite hanno al vertice la Russia che ha invaso l’Ucraina in contrasto col diritto internazionale: è difficile farlo rispettare in questo contesto – ha continuato Tajani – Nessuno, a parte Grossi, ha cercato di fermare l’Iran che stava costruendo la bomba atomica così da colpire in modo letale Israele. Più volte Teheran ha affermato di voler cancellare Israele. Israele avrà le sue responsabilità ma l’Iran voleva andare avanti in questo senso. Loro non demordono. L’Onu non ha fatto granché, e io ne sono un sostenitore. Ma le Nazioni Unite Vanno rafforzate per avere un ruolo più incisivo e scongiurare le guerre”.

10:41

Volo da Los Angeles a Tel Aviv mentre cadono missili, allontanato per esplosioni

I media israeliani riferiscono un volo di rimpatrio della El Al in arrivo da Los Angeles in preparazione all’atterraggio all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv è stato ritardato a causa dell’ultimo allarme missilistico lanciato dall’Iran. L’aereo è stato fatto allontanare e ha ripreso quota tenendosi a distanza dall’arrivo dei missili per per mezz’ora mentre la pista veniva controllata per individuare eventuali frammenti. Dopo che la pista è stata liberata, l’aereo che riportava a casa gli israeliani da Los Angeles è atterrato al Ben Gurion.

10:41

‘Da sabato 200 missili dall’Iran su Israele, 300 su altri Paesi Medio Oriente’

La censura militare israeliana ha dato il via libera alla pubblicazione dei dati sugli attacchi dell’Iran su Israele da sabato scorso, quando ha preso il via l’operazione ‘Il ruggito del leone’. I pasdaran hanno lanciato sul Paese circa 200 missili, altri 300 sono stati sparati contro altri Paesi del Medio Oriente. La maggior parte dei missili è stata intercettata, in parte anche dall’esercito statunitense. Inoltre 150 razzi sono stati tirati dal Libano su Israele. Sabato 28 febbraio sono stati registrati circa 80 lanci dall’Iran verso Israele, domenica circa 60, da lunedì a martedì circa 20 lanci al giorno, mercoledì e giovedì meno di 20 lanci al giorno.

Video Idf diffonde video di raid israeliani contro obiettivi Hezbollah in Libano

 

10:37

Qatar: ‘Se la guerra continua il Golfo potrebbe fermare export energia’

Il ministro dell’energia del Qatar Saad al-Kaabi ha avvertito che la guerra in Medio Oriente potrebbe costringere i paesi del Golfo Persico a interrompere le spedizioni di energia nel giro di poche settimane e a far salire drasticamente i prezzi del petrolio. Lo ha detto il ministro al Financial Times. “Ciò farà crollare le economie mondiali”, ha dichiarato Saad al-Kaabi al giornale, prevedendo che se la guerra continuasse, la crescita globale ne soffrirebbe e i prezzi dell’energia salirebbero alle stelle.

Il ministro ha previsto che se tutti gli esportatori di energia del Golfo interromperanno la produzione nel giro di pochi giorni, il prezzo del petrolio schizzerà a 150 dollari al barile. Saad al-Kaabi ha aggiunto al FT che, anche se la guerra finisse immediatamente, ci vorrebbero “settimane o mesi” perché il Qatar torni a un normale ciclo di consegne dopo l’attacco di un drone iraniano al suo più grande impianto di gas naturale liquefatto. Il Qatar, il secondo produttore mondiale di Gnl, è stato costretto a dichiarare lo stato di forza maggiore questa settimana dopo lo sciopero nel suo impianto di Ras Laffan.

10:27

Sanchez, ‘sostegno a Oman e Qatar per ingiustificabili attacchi’

Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha avuto un colloquio telefonico con il sultano di Oman, Haitham bin Tariq al Busaid, e con l’emiro del Qatar, Tamin bin Hamad Al Thani, ai quali ha trasmesso “la solidarietà e il sostegno” della Spagna a fronte degli “ingiustificabili attacchi” sofferti dall’Iran nell’escalation in Medio Oriente, provocata dalla reazione di Teheran all’operazione israelo-nordamericana mossa contro il regime degli Ayatollah. A darne notizia è stato lo stesso Sanchez in un messaggio riversato su X. “Nessun Paese deve essere aggredito impunemente”, scrive il premier nel messaggio. “I missili e i droni solo seminano paura e mettono a rischio vite innocenti”, evidenzia Sanchez nel post, che conclude con un’esortazione a “costruire la pace e la sicurezza che tutti meritano”.

10:26

Idf, nuova ondati di attacchi contro roccaforte Hezbollah a Beirut

Un portavoce dell’Idf ha confermato di aver lanciato un’altra ondata di attacchi a Beirut contro le infrastrutture di Hezbollah.

10:07

Nuovo attacco dell’Iran contro Tel Aviv e il centro di Israele

Dopo 11 ore di relativa calma, i missili dell’Iran hanno nuovamente attaccato Tel Aviv e il centro di Israele questa mattina. Nel centro della città ci sono stati forti boati dopo che i missili intercettori sono stai lanciati per abbattere i vettori esplosivi iraniani. Per il momento non risultano feriti.

Le squadre dei soccorsi del Magen David Adom segnalano danni a diversi edifici a Tel Aviv e Givatayim a causa del bombardamento iraniano. Si tratta di frammenti di intercettazione caduti sulla città. “La polizia distrettuale di Tel Aviv sta attualmente gestendo diverse aree del distretto in cui sono cadute schegge. La polizia invita a non avvicinarsi o toccare resti che potrebbero contenere esplosivi”, ha dichiarato la polizia di Tel Aviv facendo riferimento all’uso di bombe a grappolo da parte di Teheran che lasciano sul terreno ordigni più piccoli a volte inesplosi.

10:03

Reuters: ‘Per gli investigatori americani è possibile che ci siano gli Usa dietro la strage della scuola in Iran’

Gli investigatori militari statunitensi ritengono probabile che le forze Usa siano responsabili dell’attacco alla scuola femminile iraniana in cui sono morte 150 bambine sabato scorso ma non hanno ancora raggiunto una conclusione definitiva né completato le indagini: lo rivela Reuters in un’esclusiva. La scuola femminile di Minab, nell’Iran meridionale, è stata colpita nel primo giorno di attacchi statunitensi e israeliani contro il Paese. L’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahreini, ha dichiarato che l’attacco ha ucciso 150 studentesse.

09:41

Tv Iran, riunione del Consiglio direttivo per decidere su assemblea esperti

La televisione di Stato iraniana ha fatto sapere che si è svolta in modalità virtuale, dopo che il complesso nella città di Qom è stato distrutto dai raid, un consiglio direttivo per discutere le modalità di svolgimento della riunione dell’Assemblea degli esperti che eleggerà il nuovo leader supremo della nazione. Lo riportano i media internazionali. Il consiglio direttivo comprende il presidente Masoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholam Hossein Mohseni Ejehi e il religioso ayatollah Ali Reza Arafi. Nella dichiarazione non si forniscono tempi sulla scelta del leader supremo, né informazioni sulla riunione dell’assemblea per la votazione, se di persona o a distanza.

09:38

Forti boati nel centro di Tel Aviv dopo allarme missili da Iran

Boati fortissimi sono stati avvertiti nel centro di Tel Aviv dopo l’allarme missili dall’Iran.

09:37

Media: ‘Hezbollah potrebbe attaccare Israele anche dalla Siria’

Hezbollah sta cercando di attaccare Israele dalla Siria, parallelamente ad attacchi dal territorio libanese. La notizia è riportata dall’israeliana Kan News, che cita anche fonti di intelligence arabe. Nei giorni scorsi abbiamo riferito che il governo di Damasco ha dato istruzioni ai suoi comandanti sul campo di contrastare qualsiasi cellula che intenda condurre un’operazione contro Israele dal territorio siriano, nell’ambito del supporto all’Iran nella guerra. Fonti affiliate al governo siriano hanno persino affermato negli ultimi giorni che sono stati istituiti posti di blocco nel sud della Siria per impedire tale operazione. Circa due settimane fa, è emersa la notizia che il governo di Damasco stava concentrando i suoi sforzi sullo smantellamento delle infrastrutture costruite da Hezbollah sul lato siriano del confine. È stata anche segnalata l’intenzione del regime di al-Sharia di attaccare le postazioni dell’organizzazione terroristica lungo il confine, nella zona della Valle del Libano. Una fonte vicina al governo di Damasco ha rivelato però che, secondo le informazioni in suo possesso, due giorni prima della caduta di Assad, membri di Hezbollah sono entrati nella città sciita di Al-Qusayr, nella periferia di Homs, vicino al confine libanese, e hanno confiscato una grande quantità di armi che erano state trasferite oltre confine.

09:34

Oms: ‘Già quasi mille morti in Iran e grande movimento di popolazione’

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), il conflitto scatenato dagli attacchi degli Usa e di Israele contro l’Iran coinvolge ora almeno 16 paesi. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che in Iran sono già stati segnalati quasi 1.000 morti, oltre a decine di vittime in Libano, Israele e diversi stati del Golfo. L’agenzia Onu ha inoltre verificato 13 attacchi contro strutture sanitarie in Iran e uno in Libano. La guerra, ha detto, si sta diffondendo alle rotte marittime, ai corridoi umanitari, agli ospedali e ai movimenti di popolazione, una crisi che minaccia di trascinare l’intera regione e oltre. “Le conseguenze umanitarie derivanti dall’escalation della violenza in Medio Oriente sono sempre più gravi”, ha avvertito il capo umanitario dell’Onu Tom Fletcher. La guerra, infatti, è accompagnata da uno spostamento massiccio di popolazioni. Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), circa 100.000 residenti hanno lasciato Teheran solo nei due giorni successivi ai primi . Allo stesso tempo, più di 60.000 persone sono state sfollate in Libano, secondo l’Oms. Gli ordini di evacuazione potrebbero ancora spingere fino a un milione di persone sulle strade, ha avvertito l’organizzazione.

09:26

Unicef, 180 bambini uccisi nell’escalation militare in Iran

“Circa 180 bambini sono stati uccisi e molti altri feriti” nell’escalation militare in Iran. L’allarme sull’ “impatto mortale” del conflitto sui più piccoli arriva dall’Unicef. “Tra le vittime ci sono 168 bambine uccise quando un attacco ha colpito la scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh a Minab, nel sud dell’Iran, il 28 febbraio, mentre le lezioni erano in corso. Secondo le notizie, la maggior parte delle vittime erano studentesse tra i 7 e i 12 anni. Inoltre, 12 bambini sono stati uccisi in altre scuole in cinque diverse località dell’Iran”, sottolinea l’Unicef, segnalando anche che “almeno 20 scuole e 10 ospedali sono stati danneggiati in Iran, interrompendo l’accesso dei bambini all’istruzione e ai servizi sanitari essenziali”.

“Queste vittime tra i bambini sono un duro promemoria della brutalità della guerra e della violenza sui bambini, che ha un impatto sulle famiglie e sulle comunità per generazioni. I bambini e le scuole sono protetti dal diritto internazionale umanitario e devono essere luoghi sicuri” avverte l’Unicef. Il fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia esorta “urgentemente tutte le parti a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e a garantire la protezione dei civili. Secondo il diritto internazionale umanitario, la vita e il benessere dei bambini devono essere sempre protetti”.

09:23

Media Israele: ‘Quasi mezzo milione di evacuati da Beirut’

Quasi 500.000 persone sono state evacuate dai loro luoghi di residenza abituali nel Libano meridionale, a Beirut e in altre località: è quanto scrive il Jerusalem Post, che definisce gli sfollati “sostenitori di Hezbollah”. Mentre oltre 400.000 persone sono state evacuate dal Libano meridionale, si registra ora, secondo la testata israeliana, una crescente tendenza a evacuare decine di migliaia di persone da Beirut dopo 26 attacchi dell’Idf in aree controllate da Hezbollah come Dahieh, che si stanno trasformando in una città fantasma. Questi attacchi facevano parte di circa 115 attacchi aerei in Libano nelle ultime 24 ore.

09:22

Allarme aereo a Dubai, ‘cercate immediatamente rifugio’

I residenti di Dubai hanno ricevuto un avviso del Ministero degli Interni degli Emirati Arabi Uniti sui loro telefoni, che li esortava a ripararsi da potenziali minacce missilistiche, hanno riferito i corrispondenti dell’Afp, mentre l’Iran prosegue la sua campagna di rappresaglia nel Golfo. “A causa dell’attuale situazione, potenziali minacce missilistiche, cercate immediatamente rifugio nell’edificio sicuro più vicino e state lontani da finestre, porte e aree aperte”, si legge nell’avviso.

09:18

Ambasciatore di Israele a Parigi:’Nessuna intenzione di inviare truppe in Iran’

“Il nostro obiettivo non è invadere Paesi vicini. Non abbiamo nessuna intenzione di inviare delle truppe sul terreno per cambiare regime” in Iran: lo ha detto l’ambasciatore di Israele in Francia, Joshua Zarka, intervistato da Radio Classique. ”Ci sono molte forze d’opposizione in Iran – ha proseguito il diplomatico – Il nostro obiettivo non è dividere il Paese ma che tutte le forze si uniscano per sbarazzarsi del regime che è un flagello per il Medio Oriente”. ”Non spetta a noi scegliere chi sarà il leader degli iraniani, ma agli iraniani. Possiamo solo aiutarli a prendere il controllo del Paese, indebolendo le capacità del regime”, ha concluso.

09:12

Netblocks, il blackout di internet in Iran dura da più di 6 giorni

 “I dati mostrano che l’Iran resta nell’oscurità digitale dopo sei giorni interi di blackout di internet, con l’1% di connettività dopo 144 ore”. Lo riporta l’osservatorio della rete Netblocks, che ha monitorato le restrizioni imposte a internet a partire dal 28 febbraio, giorno dell’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

09:03

Wsj: ‘Emirati Arabi Uniti valutano di congelare miliardi in beni Iran’

Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando l’ipotesi di congelare miliardi di dollari di beni iraniani detenuti nello Stato del Golfo, una mossa che potrebbe recidere una delle più importanti vie di comunicazione economiche per Teheran. Lo scrive il Wall Street Journal, citando fonti informate. Se gli Emirati Arabi Uniti andassero avanti, limiterebbero significativamente l’accesso di Teheran alla valuta estera e alle reti commerciali globali, poiché la sua economia interna, già in difficoltà a causa dell’inflazione, è ora travolta da un conflitto militare.

Funzionari emiratini hanno avvertito privatamente l’Iran, che ha lanciato più di 1.000 droni e missili contro obiettivi negli Emirati Arabi Uniti, della possibile azione, hanno affermato le fonti. Non è chiaro quando, o se, il governo degli Emirati deciderà di agire. Secondo gli analisti, per anni gli Emirati Arabi Uniti hanno svolto il ruolo di polo finanziario per le imprese e i cittadini iraniani in cerca di rifugio dalle sanzioni occidentali.

L’infrastruttura iraniana per eludere le sanzioni ha permesso a Teheran di continuare a vendere petrolio all’estero e di utilizzare i proventi per finanziare programmi di armamento e delegati regionali, affermano. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti stanno valutando diverse misure per smantellare le operazioni illecite iraniane, hanno affermato funzionari a conoscenza della questione. Si va dal congelamento dei beni delle società ombra con sede negli Emirati Arabi Uniti, a una radicale repressione finanziaria dei cambi valutari locali, utilizzati per spostare denaro al di fuori dei canali bancari formali.

Se gli Eau decidessero di attaccare l’impero finanziario ombra dell’Iran, un obiettivo primario sarebbero i conti affiliati al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Teheran ha destinato una quota crescente del suo petrolio all’Irgc, così come ad altre parti del complesso di difesa e sicurezza, per la vendita sul mercato internazionale. Oltre alle manovre finanziarie, i responsabili politici stanno anche considerando azioni marittime dirette, come il sequestro di navi iraniane, hanno affermato due dei funzionari a conoscenza delle discussioni. Tali azioni mirerebbero a paralizzare la flotta ombra iraniana di petroliere e intermediari che operano nei porti e sulle rotte marittime degli Emirati.

08:11

Israele: ‘Intensi bombardamenti su Beirut sud, colpiti siti Hezbollah’

“L’aeronautica israeliana ha condotto un’ampia ondata di 26 attacchi nell’area di Dahieh, in Libano, prendendo di mira le infrastrutture terroristiche di Hezbollah”. Lo scrive l’Idf su X. Dahieh è un quartiere nel sud di Beirut. “Tra gli obiettivi – aggiunge il post – c’erano il centro di comando di un consiglio esecutivo e una struttura che ospitava droni utilizzati per attacchi contro Israele. Prima degli attacchi, sono state adottate misure per ridurre il rischio di danni ai civili”.

Nella serata di ieri l’esercito israeliano aveva annunciato di aver eliminato nella capitale libanese il comandante della gestione della potenza di fuoco di Hezbollah, Zaid Ali Jumaa. Jumaa, spiega Tsahal, “era a capo dell’artiglieria di Hezbollah nel Libano meridionale ed era responsabile del lancio di migliaia di razzi, missili e droni dal Libano verso Israele. Ha anche guidato l’attacco missilistico anticarro del 2015 sul Monte Dov, in cui sono morti un ufficiale e un soldato dell’ Idf”.

08:10

Il traffico navale nello stretto di Hormuz quasi azzerato

Il traffico navale nello stretto di Hormuz si è quasi completamente interrotto per effetto della guerra in Medioriente. L’esame dei segnali di navigazione in acqua “indica che il traffico si è ridotto a livelli di una cifra, con solo due transiti commerciali confermati osservati nelle ultime 24 ore”, afferma il Joint Marine Information Center, secondo cui le traversate hanno riguardato solo navi cargo e non petroliere. L’organizzazione, riferisce Bloomberg, parla di “pausa temporanea quasi completa del traffico commerciale di routine”.

 

07:21

Usa, deroga anti-Iran di 30 giorni all’India per acquistare petrolio russo

Il Tesoro americano allenta le sanzioni sulla Russia, consentendo alle raffinerie indiane di acquistare milioni di barili di greggio già caricato sulle petroliere entro il 5 marzo 2026. La mossa prevede “una deroga temporanea di 30 giorni” e fino agli inizi di aprile, ha riferito il segretario Scott Bessent in un post serale su X. “Questa misura, deliberatamente a breve termine, non fornirà significativi benefici finanziari al governo russo, poiché autorizza solo transazioni che riguardano petrolio già bloccato in mare”, ma “allevierà la pressione causata dal tentativo dell’Iran di prendere in ostaggio l’energia globale”. 

 

07:19

Bahrein, raid iraniani colpiscono due hotel e un edificio residenziale

Attacchi aerei iraniani hanno colpito due hotel e un edificio residenziale in Bahrein, ha annunciato stamattina il Ministero dell’Interno del Paese-arcipelago mediorientale. “L’aggressore iraniano ha colpito due hotel e un edificio residenziale a Manama, causando danni materiali ma nessuna perdita di vite umane”, ha dichiarato il dicastero.



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