Il Bologna ci ricasca. Segnali di vita dal Verona, che prova a regalarsi una speranza salvezza passando al Dall’Ara. Il Bologna era convinto di essere uscito dalla crisi e dal tunnel dei ko casalinghi di 6 sconfitte in 7 uscite tra dicembre e febbraio, invece no, e arriva un nuovo scivolone in casa dopo i successi con Brann e Udinese.
Rowe la sblocca, ma i rossoblù si spengono e subiscono il ritorno firmato da Frese e Bowie, ispirato dall’assist vittoria di Orban. Il Bologna spreca così la chance di risalire a meno 4 dall’Atalanta e riaprire una possibile rincorsa all’Europa.
La rincorsa, disperata, la tenta invece il Verona, in chiave salvezza. Sammarco centra il primo successo da capo allenatore dopo 3 ko e un pareggio e il Verona spazza una striscia negativa di tre sconfitte consecutive, quattro nelle ultime cinque, il tutto nonostante le assenze di Bella-Kotchap, Bernede, Lirola, Lovric, Serdar, Slotsager. Italiano, invece, deve rinunciare allo squalificato Freuler e agli infortunati Heggem e Miranda e dopo essere tornato a marciare forte con il 4-3-3 votato a solidità e cinismo, in vista dell’ottavo di Europa League con la Roma in programma giovedì, prova a capire se il suo Bologna sia pronto a tornare al passato, rispolverando il 4-2-3-1 con Odgaard trequartista.
Niente da fare, non è cosa. Odgaard costruisce per Castro la prima occasione da rete al minuto 11, poi il Verona prende d’infilata i rossoblù tre volte sfiorando la rete: con Orban, lanciato in profondità da Bowie, poi con Akpa Akpro, che strozza una conclusione all’altezza del dischetto con Skorupski fuori causa, e infine con Bowie, che non sfrutta un cross di Oyegoke e a due metri dalla porta spara fuori. Italiano rivede in fretta i piani, con Odgaard abbassato a fare la mezzala, ma non è il suo ruolo e si vede. Il Verona arriva per primo sulla maggior parte delle seconde palle e costruisce occasioni, il Bologna soffre. Si arriva all’intervallo in parità e a inizio ripresa i rossoblù la sbloccano con Rowe, che perso da Gagliardini sigla il vantaggio.
Gara in discesa, sulla carta il più pare fatto. Ma arriva il black out di 5 minuti che costa il match. Frese pareggia con una conclusione da fuori quattro minuti dopo, arrivando a rimorchio sul cross di Oyegoke respinto da Lucumi. Ma non è tutto, perché al 12′ sy Harroui riparte, pesca Orban, che trova la giocata per fornire l’assist con il cross basso per l’accorrente Bowie: il sorpasso Verona è servito. Orsolini non graffia, Italiano cambia ma non basta. È anzi il Verona a sfiorare il 3-1 prima con Bowie da fuori e poi a trovarlo con Sarr a due minuti dal 90′, sempre su assist di Orban: ma Mucera, richiamato al Var, annulla e assegna una punizione al limite dell’area del Verona per fallo di Gagliardini su Dominguez. Bernardeschi va alto sopra la traversa, è l’ultima emozione.
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