Il Milan batte l’Inter 1-0 nella 28esima giornata di campionato
Serie A: Milan-Inter
IL GOL
MILAN-Inter 1-0 al 35′! Rete di Estupinan. Suggerimento di Fofana, Estupinan scatta alle spalle di Luis Henrique e in area con un tiro di sinistro batte Sommer.
LA CRONACA
Serie A: Milan-Inter
LA PARTITA
Il Milan vince l’ennesimo derby e tiene aperta la lotta scudetto. Ci pensa una rete del giocatore forse più inatteso perché i tre punti dei rossoneri arrivano grazie ad un gol nel primo tempo di Estupinan, scelto al posto di Bartesaghi da un Allegri che non sbaglia mai una mossa. Ora il Milan è a -7 dall’Inter capolista e con dieci giornate ancora da giocare. Sorride soddisfatto Gerry Cardinale tornato a San Siro dopo un anno e mezzo d’assenza.
Serie A: Milan-Inter
Delude l’Inter che forse si fa condizionare dal ‘clima teso’ che secondo alcuni si è creato intorno alla squadra. Ma i nerazzurri hanno anche qualcosa da recriminare per un sospetto tocco di mano di Ricci al 95′ in area di rigore. Nel primo tempo l’Inter è molle, a tratti impaurita dalle ripartenze che hanno sempre fatto male. Pesano le assenze di Thuram e Lautaro Martinez, manca qualità davanti. La giovane coppia Esposito-Bonny non ci mette il fisico nei contrasti e l’aggressività che una sfida contro il Milan merita. Non è un derby entusiasmante, non è ‘calcio spettacolo’. Anzi. L’Inter reagisce nella ripresa, creato tanto ma spreca tanto, anche Dimarco per la prima volta non riesce ad incidere. Il Milan non eccelle ma in difesa è compatto e ordinato, davanti coglie le poche occasioni costruite. E in pieno stile corto muso fa suo il derby.
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Dopo mezz’ora senza occasioni e senza emozioni, con pochissimi spunti e i portieri quasi mai chiamati in causa (se non per l’errore clamoroso di Sommer ad inizio partita che di fatto la passa a Pulisic e manda al tiro Modric di poco a lato), la partita si accende al 34′. Palla persa da Leao, ripartenza Inter – una delle poche da segnalare nel primo tempo – Zielinski serve Mkhitaryan e arriva a tu per tu con Maignan che però gli si oppone con una gran parata. Neppure un giro completo di orologio e il Milan si porta in vantaggio forse con l’uomo più inaspettato. Fofana serve Estupinan che brucia Luis Enrique e con una bordata da posizione ravvicinata fa l’unica cosa da fare, usare la potenza e centrare la porta. Sommer battuto e San Siro diventa una bolgia. L’Inter fatica a reagire. Al 39′ altra grande chance per il Milan, cavalcata a sinistra di Pulisic, l’attaccante serve al centro per l’arrivo in corsa di Saelemaekers che però non riesce ad impattare. Ad inizio ripresa l’Inter scende in campo con più intraprendenza.
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All’8′ Dimarco sciupa un’occasione clamorosa calciando alto sopra la traversa sull’appoggio di Mkhitaryan praticamente all’altezza del calcio di rigore. Un errore che pesa ed insolito per l’esterno nerazzurro. Ma è il segnale di vita dei nerazzurri. Il Milan, invece, a tratti subisce la manovra dell’Inter e quando si affaccia in avanti spreca le ripartenze soprattutto con passaggi a vuoto e poca incisività di Leao, accompagnata da qualche mugugno dagli spalti. Al 20′ fallo netto e in ritardo di Bastoni su Rabiot, il nerazzurro chiede subito scusa ma viene giustamente ammonito. Il duro contrasto lo obbliga a lasciare il campo ma sono due minuti di fuoco perché Bastoni viene ricoperto – come del resto per tutta la partita – dai fischi incessanti del pubblico e dagli insulti della Curva Sud del Milan. Difficile pensare che proprio nel derby il difensore nerazzurro venisse graziato dopo la simulazione nella delicata sfida contro la Juventus. Ma il clima intorno al giocatore non è facile da gestire, lo avrà capito anche il ct Gattuso seduto in tribuna. Con i primi cambi, Chivu prova a mettere energie fresche in campo e butta nella mischia Frattesi al posto di Barella. Risponde Allegri che richiama un deludente Leao per Füllkrug. I minuti scorrono senza grandi azioni, Rabiot viene ammonito e da diffidato salterà la sfida contro la Lazio. Nell’arrembaggio finale l’Inter prova ad agguantare il pari. Nel recupero sugli sviluppi di un calcio d’angolo c’è l’1-1, ma va ripetuto tutto perché l’arbitro non aveva fischiato il via. Poi il tocco di mano di Ricci che doveri non va a rivedere. Finisce così, il Milan vince e il campionato si riapre.
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