La Nato abbatte un missile sulla Turchia. Macron: ‘Attacco a Cipro è attacco a tutta l’Europa’ – Notizie – Ansa.it

La Nato abbatte un missile sulla Turchia. Macron: ‘Attacco a Cipro è attacco a tutta l’Europa’ – Notizie – Ansa.it


IL PUNTO

Oggi, riportano i media, Mojtaba Khamenei farà il suo primo discorso. Intanto Putin si congratula: ‘Continuerà con onore l’opera del padre’, e l’Iran accusa i paesi europei di aver creato “condizioni favorevoli agli attacchi”.

La Nato intercetta un missile nello spazio aereo turco lanciato dall’Iran, lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara.

Un attacco con un drone iraniano all’alba di lunedì ha ferito 32 civili a Sintra, in Bahrein, quattro di loro sono in gravi condizioni. Nuovi scontri nel Libano tra le forze militari israeliane e Hezbollah, 11 morti. Il governo libanese intanto si dice pronto a valutare ‘qualsiasi proposta di negoziato con Israele’.

Trump: ‘La decisione su quando mettere fine alla guerra in Iran sarà presa insieme a Netanyahu’. Nella notte udite forti esplosioni a Doha. I militari dell’Idf sono entrati nel Paese con gli elicotteri. Due funzionari di Hezbollah hanno riferito che un elicottero è stato abbattuto. Gli Stati Uniti hanno ordinato al personale dell’ambasciata di lasciare l’Arabia Saudita. Secondo l’ong Human Rights Watch, Israele avrebbe usato munizioni al fosforo in Libano.

 

14:46

La Nato conferma: ‘Intercettato il missile diretto in Turchia’

“La Nato ha nuovamente intercettato un missile diretto verso la Turchia. L’Alleanza è fermamente pronta a difendere tutti gli alleati da qualsiasi minaccia”. Lo conferma la portavoce della Nato.

14:46

Media, folla pro-regime in piazza con foto di Mojtaba Khamenei

Una folla pro-regime a Teheran ha esposto cartelli con le immagini del nuovo leader supremo dell’Iran, Mojtaba Khamenei, insieme al defunto leader supremo Ali Khamenei, durante un raduno per mostrare il suo sostegno alla guerra in corso tra l’Iran e le forze israeliane e statunitensi. Lo riporta l’Iran International.

14:41

Vertici Ue: ‘In Iran pronti a facilitare il ritorno ai negoziati’

“L’Unione europea è un partner di lunga data e affidabile per la regione in questi momenti difficili ed è pronta a contribuire in ogni modo possibile per aiutare a distendere la situazione e facilitare il ritorno al tavolo dei negoziati: sebbene l’ordine internazionale basato sulle regole sia sotto pressione, crediamo fermamente che il dialogo e la diplomazia siano l’unica via praticabile per andare avanti”. Lo si legge nel comunicato congiunto emesso dai vertici dell’Ue Antonio Costa e Ursula von der Leyen al termine della call con i leader della regione del Golfo.

14:38

Hezbollah giura fedeltà alla nuova Guida suprema dell’Iran

Hezbollah accoglie con favore la scelta di Mojtaba Khamenei come nuova Guida suprema dell’Iran, giurando fedeltà dopo che il suo predecessore e padre Ali Khamenei è stato ucciso nel primo giorno degli attacchi di Israele e Usa. “Noi di Hezbollah esprimiamo le nostre più sentite congratulazioni e benedizioni per questa occasione. Rinnoviamo il nostro impegno di lealtà a questo approccio benedetto e la nostra fermezza sul cammino della fedeltà”, afferma il gruppo in un comunicato.

14:31

Tajani: ‘Non credo ci sia ragione per applicazione art.5 in Turchia’

“Oggi un nuovo missile in Turchia che i turchi hanno detto partito dall’Iran. Vicinanza e amicizia con il popolo turco ma non credo ci siano ancora le ragioni per l’applicazione dell’articolo 5 della Nato. Cerchiamo di muoverci con grande prudenza per evitare un’escalation. Vedremo le richieste che arriveranno dalla Turchia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. L’art. 5 dell’Alleanza Atlantica stabilisce che un attacco armato contro uno o più membri è considerato contro tutti i membri. “C’è in corso un incontro tra leader europei e i leader dell’area del Golfo, continuiamo a incontrarci a parlare a mantenere i rapporti” ha detto ancora il ministro. “Ho appena parlato con l’ambasciatore a Beirut – ha aggiunto – che mi ha detto che continuano i lanci di missili degli Hezbollah contro Israele e questo non migliora la situazione ma non ci risultano attacchi previsti via terra da parte israeliana”.

14:31

Macron, l’attacco a Cipro è un attacco a tutta l’Europa

Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che un attacco a Cipro equivale ad un attacco a tutta l’Europa. Lo ha detto parlando durante una visita a Cipro. “Quando Cipro viene attaccata è l’Europa ad essere attaccata”, ha detto Macron. “La difesa di Cipro è ovviamente una questione chiave per il vostro paese, per i vostri vicini, partner e amici, la Grecia, ma anche la Francia e con essa l’Unione europea”, ha aggiunto.

14:28

Nello stretto di Hormuz ferme 157 navi, 98 sono petroliere

Sono 157 le navi ferme oggi nello stretto di Hormuz: 98 sono petroliere. Nelle ultime 24 ore, secondo la piattaforma che monitora in diretta lo stretto, ne sono transitate due contro una media giornaliera di 60.

14:23

Macron: ‘Sto preparando futura missione difensiva per riaprire Hormuz’

Emmanuel Macron ha affermato di stare preparando con i suoi partner una futura missione “puramente difensiva” per riaprire lo stretto di Hormuz e scortare le navi “dopo la fine della fase più calda del conflitto” in Medio Oriente, al fine di consentire la circolazione di petrolio e gas. In visita a Cipro, il presidente francese ha anche annunciato che la Francia contribuirà “nel lungo periodo” con “due fregate” all’operazione avviata nel 2024 dall’Unione Europea nel Mar Rosso.

14:18

Save the Children: ‘Per la guerra in Medio Oriente muore un bimbo all’ora’

A dieci giorni dall’inizio degli attacchi di Israele e Usa in Iran, le risposte da parte delle forze armate di Teheran e l’allargamento del conflitto al Libano, “quasi 300 bambini sono stati uccisi in tutta l’area, l’equivalente di più di uno ogni ora”: è quanto denunciato in una nota da Save the Children. L’organizzazione chiede pertanto “urgentemente la cessazione delle ostilità per proteggere i bambini da ulteriori danni”, sottolineando in particolare la situazione in Libano, dove “oltre 700.000 persone, tra cui oltre 200.000 minori, sono state sfollate” secondo dati del governo locale.

Save the Children spiega che sta “distribuendo beni essenziali come coperte, materassi, cuscini, prodotti per neonati, articoli per l’igiene e acqua alle famiglie sfollate” nella zona. “È devastante che i raid aerei in Libano abbiano causato la morte di 83 bambini e il ferimento di altri 254, tra i quasi 300 bambini uccisi nella regione”, ha dichiarato Nora Ingdal, direttrice dell’organizzazione in questo Paese mediorientale. “Non si tratta solo di numeri: si tratta di giovani vite stroncate e di bambini il cui futuro è stato segnato per sempre dalla guerra”. Ingdal ha aggiunto che “ogni guerra è una guerra contro i bambini, e ancora una volta li vediamo pagare il prezzo più alto per un conflitto che non hanno né iniziato né in cui hanno avuto voce in capitolo”. La priorità, ha anche sostenuto, è “una cessazione immediata delle ostilità”, così come che “tutte le parti in causa” rispettino “le leggi internazionali e il diritto umanitario”. Save the Children ricorda che “sta intervenendo in tutta la regione, con programmi in Libano, Territorio Palestinese Occupato, Siria, Iraq, Yemen, Afghanistan e Pakistan” in sostegno dei bambini.

14:16

Presidente di Cipro: ‘Non partecipiamo a operazioni militari legate al conflitto’

Cipro non parteciperà ad alcuna operazione militare legata al conflitto iraniano, ma si concentrerà sul suo ruolo umanitario. Lo ha detto oggi il presidente di Cipro Nikos Christodoulides. Il ministro degli Esteri cipriota ha intanto affermato che ci sono ‘interrogativi’ sul futuro delle basi militari britanniche sull’isola dopo l’attacco con i droni della scorsa settimana. Lo riferisce Sky News.

14:16

Tajani: ‘Non siamo in guerra con nessuno, né andiamo in guerra’

“Non abbiamo alcun interesse all’estensione della guerra, non siamo in guerra con nessuno né intendiamo andare in guerra contro nessuno”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “C’è una situazione di totale abbandono del diritto internazionale, andiamo avanti per cercare un percorso che porti a una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi continuiamo ad avere relazioni diplomatiche con l’Iran, lavoriamo ad una de-escalation, continuiamo a parlare con i Paesi che sono vittime dell’aggressione, oggi purtroppo c’è stato un altro missile contro la Turchia che partiva dall’Iran”, ha concluso.

14:07

Tajani, è finita l’emergenza per i turisti nell’area del Golfo

E’ finita l’emergenza per i turisti italiani che volevano tornare in Italia dall’area del Golfo. Lo ha detto il ministro degli Esteri Tajani dopo la riunione quotidiana con gli ambasciatori dell’area sottolineando che resta il problema per gli italiani che devono tornare da Malè, mentre abbiamo risolto a Colombo. “Non ci sono più italiani che vogliono tornare in Italia dai paesi del Golfo, restano i residenti per i quali abbiamo lasciato i rinforzi inviati nelle diverse sedi delle ambasciate e dei consolati per assistere gli italiani qualora dovesse esserci un peggioramento della situazione”.

14:06

Ambasciatore Iran, ‘aspettiamo una condanna del Papa all’aggressione’

L’ambasciatore iraniano presso la Santa Sede, Mohammad Hossein Mokhtari, si aspetta dal Papa e dal Vaticano “una condanna dell’aggressione di Israele e Stati Uniti”. Ricorda di avere scritto nei giorni scorsi una lettera al Papa e ai maggiori rappresentanti della Santa Sede, “era mia compito morale”, ma “purtroppo non ho ancora ricevuto risposte”. Il diplomatico definisce “generiche” le posizioni di Leone XIV che ha comunque fatto diversi appelli perché finisca la guerra in Medio Oriente e riferisce di avere chiesto un incontro al cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin. Mokhtari, incontrando alcuni giornalisti, ha detto anche che si aspettava da parte di Papa Leone “almeno una posizione sul bombardamento della scuola con l’uccisione di 180 bambini ma purtroppo nei suoi discorsi non ha accennato a questo”.

“L’opinione dei capi religiosi iraniani è che il Vaticano dovrebbe prendere posizione e condannare l’attacco, ma se mi chiedono qual è la posizione del Papa io non potrei dare una risposta chiara”, dice ancora l’ambasciatore. La posizione del Papa invece è ritenuta importante da Teheran non solo perché “i capi religiosi nel mondo quando c’è un’oppressione la condannano” ma anche perché – prosegue – “io ho grande rispetto per il Papa e lo riconosco come punto di riferimento per la pace mondiale, può avere un ruolo importante”. In genere il ruolo dei leader religiosi può avere un peso determinante: “Viviamo in un’epoca nella quale i capi di governo sono per la guerra, diffondono odio e hanno fatto in modo che ii diritti umani non siano più efficaci.

I capi religiosi – dice ancora l’ambasciatore di Teheran presso la Santa Sede – devono unirsi per promuovere la pace mondiale”. Sulla nuova guida suprema Mojtaba Khamenei commenta: “La gente è contenta, questa elezione anima i combattenti”. Parlando dei bombardamenti ai Paesi vicini, sottolinea che ospitano le basi in Usa. Basi che ci sono anche in Italia “ma il governo italiano non permette che dal suo territorio partano attacchi verso l’Iran”.

L’ambasciatore dice di “non essere contro la diplomazia, abbiamo dimostrato di essere disponibili al dialogo ma non c’è una vera diplomazia, tutto finisce nel tradimento”. Infine sottolinea che “l’Iran non è il Venezuela, non è l’Iraq, non è l’Afghanistan, ha una storia di settemila anni e tutti hanno capito che non possono finire l’Iran in 24 ore”.

13:53

Zelensky: ’11 Paesi ci hanno chiesto aiuto contro i droni iraniani’

“Undici paesi vicini dell’Iran, europei e americani” hanno chiesto aiuto all’Ucraina contro i droni iraniani. Lo afferma su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha presieduto il consiglio di sicurezza nazionale. “Il Consiglio di Sicurezza Nazionale dell’Ucraina, insieme allo Stato Maggiore e alle Forze di Difesa, determinerà a quali altre richieste del nostro Paese possiamo rispondere positivamente, in modo da non ridurre le nostre capacità di autodifesa”, spiega il leader ucraino. 

13:53

Emirati Arabi: ‘Intercettati 12 missili balistici e 17 droni dall’Iran’

Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha detto che le proprie forze di difesa aerea hanno rilevato oggi 15 missili balistici, di cui 12 sono stati distrutti e tre caduti in mare. Lo riporta Al Jazeera. Sono stati inoltre individuati 18 droni, di cui 17 intercettati e 1 si è abbattuto sul territorio degli Emirati. Con questi ultimi lanci, il totale dei missili e droni lanciati sugli Emirati Arabi Uniti dall’inizio della guerra all’Iran è salito rispettivamente a 253 e 1.440. Gli attacchi hanno causato la morte di 4 persone dal 28 febbraio.

13:29

Sentite nuove esplosioni a Doha, sirene in Bahrein

Diverse forti esplosioni si sono sentite in diversi punti della capitale del Qatar, Doha, nel decimo giorno della guerra in Medio Oriente. Le sirene d’allarme intanto hanno suonato nella capitale del Bahrein, Manama. Lo riferiscono i giornalisti dell’Afp sul posto.

In una dichiarazione separata condivisa su X, il direttore della comunicazione della Turchia Burhanettin Duran ha confermato che il missile è stato “tempestivamente intercettato e neutralizzato dalle forze di difesa aerea e missilistica della Nato sopra il distretto di Sahinbey a Gaziantep”. “Ribadiamo ancora una volta con forza il nostro avvertimento a tutte le parti, in particolare all’Iran, di astenersi da azioni che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza regionale e mettere a rischio i civili”, ha affermato.

13:16

Ankara, Nato abbatte un missile balistico dall’Iran

Il ministero della Difesa turco rende noto che un missile balistico lanciato dall’Iran è stato abbattuto nello spazio aereo turco. Il missile è stato distrutto dalle difese della Nato stanziate nel Mediterraneo orientale, ha affermato Ankara, aggiungendo che frammenti di munizioni sono caduti in campi vuoti a Gaziantep, nel sud-est della Turchia. “Sottolineiamo ancora una volta che saranno adottate tutte le misure necessarie con risolutezza e senza esitazione contro qualsiasi minaccia rivolta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese”, ha affermato il Ministero della Difesa.

13:10

Ue: ‘Mojtaba Khamenei non è sotto sanzioni’

“L’elenco delle sanzioni europee è accessibile al pubblico. Mojtaba Khamenei non è soggetto a sanzioni europee. Le decisioni relative a eventuali nuove misure sono prese dal Consiglio con voto unanime dei 27 Stati membri”. Lo ha precisato un portavoce della Commissione Europea.

13:09

Iraq: ‘attacco su una base del gruppo Hashed al-Shaabi’

Un attacco aereo ha colpito una base di Hashed al-Shaabi vicino alla città settentrionale di Mosul. Lo riferiscono due funzionari dell’ex organizzazione paramilitare ora integrata nelle forze regolari irachene. Uno dei funzionari ha attribuito l’attacco all’aviazione americana, dicendo che ha colpito una base nell’area Bartella della provincia irachena di Nineveh. Dall’inizio della guerra ci sono stati molteplici attacchi sulle basi di Hashed, un’organizzazione ombrello di gruppi armati, molti dei quali hanno forti legami con l’Iran.

13:00

Macron nel pomeriggio a bordo della Charles de Gaulle

Il presidente francese, Emmanuel Macron, visiterà questo pomeriggio la portaerei Charles de Gaulle, arrivata nel Mediterraneo orientale”: è quanto annuncia l’Eliseo. “Questa visita offrirà al Presidente della Repubblica, Comandante in Capo delle Forze Armate, l’opportunità di parlare con i marinai in servizio nel gruppo d’attacco della portaerei e di essere informato sullo schieramento militare”, prosegue la presidenza francese.

“L’arrivo della portaerei nel Mediterraneo orientale rafforza le risorse militari già presenti nella regione, per la sicurezza della Francia, dei suoi connazionali e delle sue basi come quelle degli alleati della regione”, sottolineano le fonti dell’Eliseo, precisando che la Charles de Gaulle si trova attualmente al largo di Creta.

12:59

Ue: ‘bene Libano su Hezbollah, Israele fermi l’operazione di terra’

“Condanniamo fermamente l’attacco di Hezbollah e la sua alleanza con l’Iran e appoggiamo la decisione delle autorità libanesi di dichiarare illegali le attività militari di Hezbollah: esortiamo Hezbollah a disarmarsi immediatamente e a cessare tutti gli attacchi contro Israele”. Lo ha detto un portavoce dell’Ue al quotidiano incontro con la stampa. “Chiediamo inoltre a Israele di interrompere le operazioni di terra che violano la sovranità e l’integrità territoriale del Libano. Invitiamo tutte le parti a proteggere i civili e le infrastrutture civili e ad astenersi da azioni che causino ulteriori sfollamenti della popolazione”.

12:52

Idf, uccisa squadra Hezbollah in un villaggio cristiano nel sud del Libano

L’Idf ha ucciso una squadra di Hezbollah che operava da un villaggio cristiano nel Libano meridionale. Lo riferisce il portavoce dell’Idf in una nota, specificando che ”le forze della Brigata 300 hanno identificato i terroristi nell’ambito dell’operazione di difesa avanzata condotta nel sud del Libano”.

12:51

Ue: ‘nuova guida suprema in Iran? Spetta al popolo iraniano decidere’

“Abbiamo preso atto dell’annuncio di una nuova guida suprema in Iran. Vorrei solo sottolineare che spetta al popolo iraniano scegliere i propri leader”. Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea Anouar El Anouni durante il briefing quotidiano alla stampa. “Quel regime – ha aggiunto – ha agito in violazione del diritto internazionale, sia in termini di impegni del piano d’azione comune, sia in termini di altri impegni relativi al trattato di non proliferazione. C’è una lunga lista di violazioni”. “Potrei anche fare riferimento alle violazioni dei diritti umani nel corso delle proteste, quando hanno ucciso i propri cittadini, assassinato i propri cittadini. È un regime oppressivo, e c’è una lunga lista di minacce anche contro l’Ue” oltre che “attività ibride sul suolo europeo” e “arresti arbitrari di cittadini europei in Iran”, ha spiegato.

Per quanto riguarda l’Unione Europea, “continueremo a proteggere la nostra sicurezza e i nostri interessi, e in particolare faremo tutto il possibile per impedire loro di sviluppare armi nucleari e per porre fine alla proliferazione dei missili balistici e all’attuale crisi nella regione” ha sottolineato, esprimendo poi “solidarietà al popolo iraniano”.

12:47

Media, Mojtaba Khamenei farà oggi il suo primo discorso

La neo Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei pronuncerà il suo primo discorso entro poche ore. Lo riporta Iran International citando i media iraniani. 

12:36

Usa, ‘il personale diplomatico non essenziale lasci il sud della Turchia’

Gli Stati Uniti hanno sospeso i servizi consolari nel sud della Turchia e ordinato al personale diplomatico non essenziale di lasciare la regione “a causa dei rischi per la loro sicurezza”: è quanto annunciato in un comunicato. “Il 9 marzo 2026, il Dipartimento di Stato ha ordinato ai dipendenti non essenziali del governo americano e ai loro familiari di lasciare il consolato generale di Adana a causa dei rischi per la sicurezza”, afferma la nota, aggiungendo che “il consolato americano di Adana ha sospeso tutti i suoi servizi consolari”.

12:35

Idf, nuova ondata attacchi su Teheran, Isfahan e sud Iran

L’aviazione israeliana ha lanciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran, contemporaneamente a Teheran, Isfahan e nel sud del Paese. Lo comunica il portavoce dell’Idf.

Video Iran, nuovi bombardamenti ed esplosioni in tutto il Paese

 

12:29

Forti esplosioni a Teheran e in altre città dell’Iran

Oggi gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato pesanti attacchi su diverse zone di Teheran. Sono state prese di mira anche altre città come Isfahan e Karaj, così come le città di Malard e Shahriar, situate nei pressi di Teheran.

12:27

Eliseo, colloquio telefonico tra Macron e Netanyahu

Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu della situazione in Medio Oriente e in Libano: è quanto annuncia l’Eliseo. Il presidente francese, oggi a Cipro in segno di solidarietà con l’isola dell’Unione europea bersagliata la settimana scorsa da un drone iraniano, aveva già parlato con Netanyahu mercoledì scorso, per la prima volta dall’estate 2025.

12:18

Larijani, l’elezione di Mojtaba ha causato disperazione a Usa e Israele

Il capo della sicurezza iraniana Ali Larijani ha affermato che l’elezione dell’Ayatollah Mojtaba Khamenei come successore di suo padre ha causato disperazione” a Israele e agli Stati Uniti. “La nomina da parte dell’Assemblea degli Esperti come leader del sistema della Repubblica Islamica ha causato disperazione nei nemici ostili e bellicosi”, ha affermato Larijani in un post su X.

12:10

Macron e Mitsotakis sono arrivati a Cipro

Il premier greco Kyriakos Mitsotakis e il presidente francese Emmanuel Macron sono arrivati a Cipro. Lo riportano i media locali.

11:42

Governo libanese, pronti ai negoziati di pace con Israele

Il governo libanese è pronto a valutare qualsiasi proposta di negoziato con Israele per arrivare a una pace “solida, duratura ed efficace” fondata sulla formula “terra in cambio di pace”. Lo ha dichiarato il premier libanese Nawaf Salam in un’intervista pubblicata dal quotidiano L’Orient-Le Jour.

“Nell’ultima riunione di governo abbiamo ribadito la nostra disponibilità a riprendere i negoziati, che includano una componente civile e si svolgano sotto egida internazionale”, ha affermato Salam. “La questione di negoziati diretti con Israele non è stata affrontata e gli israeliani non hanno reagito alla nostra proposta, ma siamo pronti a discutere qualsiasi agenda, formato o luogo dei colloqui”.

Il premier ha quindi ribadito l’obiettivo del Libano di arrivare a “una pace solida, duratura ed efficace”. “Gli israeliani hanno distrutto Gaza, continuano a colonizzare la Cisgiordania e hanno annesso Gerusalemme est”, ha detto Salam, “ma non abbiamo altre alternative se non un’iniziativa basata su una formula molto semplice: ‘terra in cambio di pace'”. “Perché”, ha concluso, “una pax israeliana duratura non esiste”.

11:32

Sirene d’allarme nell’area di Haifa per il lancio di razzi dal Libano

Le sirene d’allarme stanno suonando nell’area di Haifa per la seconda volta questa mattina per il lancio di razzi dal Libano

11:31

Tv Iran conferma che Mojtaba Khamenei è rimasto ferito nella guerra’

La televisione di stato iraniana ha definito Mojtaba Khamenei “Jaanbaz (veterano di guerra ferito) del Ramadan”, apparentemente suggerendo che sia stato ferito durante la guerra in corso. Lo scrivono Iran International e i media israeliani, tra cui Times of Israel. Secondo quanto riferito, la tv statale ha inoltre affermato che Mojtaba parla fluentemente inglese, ha completato corsi di specializzazione in psicologia e psicoanalisi ed è esperto di tecnologie moderne, scienze militari e questioni di sicurezza, nonché di principi politici e requisiti esecutivi del Paese.

11:31

Putin si congratula con Mojtaba, ‘continuerà con onore l’opera del padre’

Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di congratulazioni a Mojtaba Khamenei per la sua elezione a nuova Guida iraniana, dicendosi sicuro che continuerà “con onore” del padre, Ali Khamenei, mentre il Paese fa fronte a “un’aggressione armata”. Nel messaggio Putin afferma che la Russia è stata e rimarrà un partner affidabile della Repubblica islamica. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.

“Sono certo che lei continuerà con onore l’opera di suo padre e unirà il popolo iraniano di fronte a dure prove”, si legge nel telegramma inviato da Putin a Mojtaba Khamenei. “Ora che l’Iran si trova ad affrontare un’aggressione armata, le sue attività in questa posizione elevata richiederanno senza dubbio grande coraggio e dedizione”, aggiunge il leader russo. “Da parte mia – sottolinea poi Putin – vorrei confermare il nostro continuo sostegno a Teheran e la solidarietà con i nostri amici iraniani. La Russia è stata e rimarrà un partner affidabile della Repubblica islamica”.

11:24

Teheran, i paesi europei hanno creato condizioni favorevoli agli attacchi

L’Iran accusa i Paesi europei di aver contribuito a creare le condizioni favorevoli agli attacchi americano-israeliani. Negli ultimi due o tre giorni i paesi europei “hanno intrapreso azioni che hanno reso gli Usa e il regime sionista più audaci nel commettere crimini e violare la legge”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei. “Invece di insistere sullo stato di diritto e opporsi alle richieste eccessive degli Usa, hanno parlato e concordato con loro, in particolare nel Consiglio di sicurezza dell’Onu durante le discussioni sul ripristino delle sanzioni e altre questioni”, ha detto, secondo l’Irna.

Video Teheran contro i Paesi europei: ‘Hanno creato condizioni favorevoli agli attacchi in Iran’

 

11:23

Premier libanese, da Israele garanzie di non prender di mira l’aeroporto di Beirut

Il premier libanese Nawaf Salam ha detto che gli israeliani hanno finora garantito alle autorità libanesi che non sarà colpito l’aeroporto internazionale di Beirut e la strada che collega lo scalo aereo alla città. Lo ha detto Salam in un’intervista pubblicata oggi da L’Orient-Le Jour, quotidiano francofono beirutino, mentre Israele bombarda insistentemente i quartieri meridionali della capitale, tutto attorno all’aeroporto internazionale.

11:14

Idf, Iran ha ancora una capacità di lancio missili significativa

“L’Iran ha ancora una capacità di lancio di missili significativa. Abbiamo eliminato la maggioranza dei loro lanciatori. Stanno usando una politica di gestione delle loro risorse, lo vediamo dalla diminuzione di tiri. Il migliore tipo di difesa è l’attacco e uno dei nostri obiettivi è neutralizzare la loro capacità di lancio”. Lo ha detto il portavoce dell’Idf Nadav Shoshani in un briefing con i giornalisti.

11:12

Teheran, ‘al momento non ha senso parlare di cessate il fuoco’

“Non ha senso” parlare di cessate il fuoco al momento. Lo ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaeiil, rispondendo ad una domanda in conferenza stampa. Lo riporta SkyNews. Finché non finiranno gli attacchi, “non avrà senso parlare di altro che di difesa e rappresaglia contro i nemici”, ha aggiunto.

11:05

Premier Qatar, ‘pericoloso errore di calcolo dell’Iran’

Gli attacchi di Teheran contro i paesi del Golfo sono un “pericoloso errore di calcolo. Non ci saremmo mai aspettati questo dal nostro vicino: abbiamo sempre cercato di mantenere buoni rapporti con l’Iran, ma le giustificazioni e i pretesti che stanno usando vengono completamente respinti”. Lo sottolinea a SkyNews lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman al Thani, parlando ai media per la prima volta da quando il Qatar è stato oggetto di ripetuti attacchi missilistici e di droni. L’escalation rischia di destabilizzare la regione e di provocare onde d’urto nell’economia globale, ha aggiunto spiegando che una reazione militare non farebbe altro che aggravare la crisi e che la responsabilità di fare un passo indietro ricade su tutte le parti: “Continuiamo a cercare di de-escalation. Sono i nostri vicini, è il nostro destino”. “È un grande senso di tradimento. Appena un’ora dopo l’inizio della guerra, il Qatar e altri paesi del Golfo sono stati attaccati. Abbiamo chiarito che non avremmo preso parte ad alcuna guerra contro i nostri vicini”, ha aggiunto il premier del Qatar, un Paese che si è tradizionalmente posizionato come mediatore globale, in grado di parlare con tutti.

11:01

Soccorritori, ‘un morto nei raid iraniani sul centro di Israele’

I soccorritori del Magen David Adom riferiscono che uno dei  tre feriti nel lancio di missili dall’Iran nel centro di Israele è morto. 

I soccorritori avevano dichiarato di aver trasportato in ospedale un trentenne gravemente ferito dalle schegge, mentre altri due uomini gravemente feriti da un altro impatto. Secondo i soccorritori, diverse presunte bombe a grappolo hanno colpito il centro di Israele durante l’attacco.

Video Segnalate bombe a grappolo nell’ultimo attacco iraniano contro Israele

 

10:58

Israele, scuole riapriranno mercoledì parzialmente

Il ministro dell’Istruzione israeliano Yoav Kisch ha comunicato che il sistema scolastico riaprirà in maniera graduale e differenziata a partire da mercoledì, nelle aree definite dall’Home Front Command ‘gialle’, ossia dove il rischio di lancio di missili è definito relativamente basso e l’attività lavorativa è permessa dai luoghi muniti di accesso ai rifugi. La decisione finale di riapertura del sistema scolastico spetterà a ciascuna autorità locale. Attualmente, tutto il Paese è considerato ‘zona gialla’, ma si valuta di differenziare le aree nord, maggiormente impattate dagli attacchi missilistici dal Libano.

10:58

Media, base Nato nell’isola greca di Creta rischia di essere colpita

La base navale della Marina ellenica e della Nato a Suda, nell’isola greca di Creta, corre un “rischio significativo” di essere colpita da un missile iraniano, secondo la Nato e gli Stati Uniti: lo scrive il giornale ellenico Kathimerini, citando informazioni a sua disposizione. Ben prima che iniziassero gli attacchi di Washington e Tel Aviv contro il regime di Teheran, era stata posizionata una batteria greca del sistema di difesa aerea Patriot nella baia di Suda, assieme a sistemi di difesa aerea a corto raggio dell’esercito statunitense e dispositivi anti-drone.

La decisione, presa la settimana scorsa, di schierare rapidamente un’altra batteria Patriot sull’isola greca di Karpathos mirava a colmare una zona rimasta fino ad allora esposta, per quanto riguarda la difesa aerea nazionale. Nell’area, oltre a Cipro e Suda, si trovano altri tre potenziali obiettivi statunitensi per i missili iraniani: le basi militari in Turchia di Adana (o Incirlik), Konya e Izmir, riporta Kathimerini. In un’intervista a To Vima, il ministro della Difesa ellenico, Nikos Dendias, ha ribadito che “Suda, così come altre infrastrutture difensive critiche del nostro Paese, è protetta da eventuali attacchi”, e che “la Grecia si trova ai limiti del raggio di azione delle armi iraniane”. La base di Suda costituisce la più importante base navale della Nato nel mediterraneo orientale: nei giorni precedenti all’attacco all’Iran, aveva ospitato la portaerei statunitense Gerald Ford, considerata la più grande al mondo.

10:52

Media, 11 persone uccise dai raid israeliani nel sud del Libano

Almeno undici persone sono morte e decine sono rimaste ferite in una serie di raid aerei israeliani avvenuti all’alba e nelle prime ore del mattino in diverse località del sud del Libano, tra le regioni di Tiro e Bint Jbeil. Lo riferisce l’Agenzia nazionale di informazione libanese (Nna), secondo cui i bombardamenti hanno colpito i centri abitati di Juwayya, Tayr Dibba e Maarake, causando gravi distruzioni a case, infrastrutture e reti di servizi essenziali.

Secondo la Nna, a Juwayya diversi quartieri sono stati colpiti da un intenso bombardamento missilistico che ha distrutto il mercato della cittadina e numerose abitazioni, alcune delle quali sarebbero state rase al suolo. Squadre della protezione civile e volontari della difesa sanitaria e di organizzazioni locali hanno lavorato tra le macerie per rimuovere i detriti. Il bilancio provvisorio è di quattro morti e oltre venti feriti, trasferiti negli ospedali della città costiera di Tiro. Nella vicina Tayr Dibba i raid hanno colpito la strada principale e interi isolati residenziali, distruggendo abitazioni e negozi e danneggiando le reti elettriche e idriche. Secondo Nna, l’attacco ha causato sette morti e diciotto feriti, anche loro trasportati negli ospedali di Tiro. Le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di dispersi. Altri bombardamenti hanno preso di mira le località di Dbaal, Bint Jbeil, Tayri, Qlawe, Srifa, Aita al Shaab e Kherbet Selm. Nel frattempo continua il sorvolo di aerei da guerra e velivoli da ricognizione israeliani impegnati in operazioni di sorveglianza sulle località dei settori occidentale e centrale del sud del Libano, in particolare nelle aree di Tiro e Bint Jbeil. Nella città di Tiro si respira intanto un clima di forte tensione dopo i raid registrati nei pressi del bivio di Maarake e nel quartiere archeologico (Athar), dove si segnalano vittime e feriti. L’esercito libanese ha intensificato le pattuglie motorizzate lungo le principali arterie della città.

10:51

Ayatollah, ‘alcuni membri del clero non sapevano del voto per Khamenei’

L’ayatollah Mohsen Heidari ha dichiarato alla televisione di Stato che alcuni membri dell’Assemblea degli Esperti “non sono stati informati dell’incontro e non hanno potuto partecipare ieri alla riunione per il voto nonostante si trovassero nella città di Qom”. Lo riportano Iran International e Nexta. Heidari ha detto che più di due terzi – necessari per la validità del voto – degli 88 membri dell’organismo hanno partecipato alla riunione raggiungendo il quorum richiesto per la votazione e ha affermato che Mojtaba Khamenei ha ricevuto quasi l’85% dei voti espressi dai presenti. Se le cifre fossero esatte, significherebbe che almeno 59 membri hanno partecipato alla riunione e che circa 50 o più hanno votato a favore di Khamenei. Il fatto che alcuni membri del clero non siano stati fatti partecipare al voto dimostra le tensioni dentro l’Assemblea degli esperti e la contrarietà di diversi membri al trasferimento ereditario del potere scegliendo il figlio della defunta Guida Suprema Ali Khamenei.

10:41

Media, rinviata la visita di Witkoff e Kushner in Israele prevista domani

La visita degli inviati Usa Steve Witkoff e di Jared Kushner prevista per domani in Israele è stata rinviata. Lo scrive Haaretz citando una fonte a conoscenza dei dettagli. I due avrebbero dovuto incontrare il premier Benjamin Netanyahu.

10:41

Media Libano, terzo raid israeliano su Beirut in poche ore

Si è verificato poco fa il terzo raid aereo israeliano su Beirut nell’arco di poche ore, secondo quanto riferito dall’agenzia governativa libanese Nna. L’attacco ha preso di mira la sede della rete finanziaria di Hezbollah del rione di Haret Hreik, nella parte meridionale di Beirut.

10:13

Von der Leyen, ‘non dovrebbero esserci lacrime per la morte di Khamenei’

“Sentirete opinioni diverse sul fatto che il conflitto in Iran sia una guerra di scelta o una guerra di necessità. Ma io credo che questo dibattito manchi in parte il punto. Perché l’Europa deve concentrarsi sulla realtà della situazione, per vedere il mondo com’è realmente oggi. Voglio essere chiara: non dovrebbero essere versate lacrime per il regime iraniano che ha inflitto morte e imposto repressione al proprio popolo”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen alla conferenza degli ambasciatori dell’Ue. “Al di là di questo, ora stiamo assistendo a un conflitto regionale con conseguenze non intenzionali. E il loro manifestarsi è già una realtà oggi, sia sull’energia e la finanza, sul commercio e sui trasporti, sia nello spostamento delle persone. Basi militari britanniche sono state prese di mira a Cipro – con le quali voglio riaffermare la nostra piena solidarietà. Alla Nato è stato chiesto di abbattere un drone. I nostri cittadini sono intrappolati nel fuoco incrociato. I nostri partner sono sotto attacco. E l’impatto a lungo termine sta già sollevando domande esistenziali. Sul futuro del nostro sistema internazionale basato sulle regole, o su come l’Europa trovi unità in queste situazioni”, ha spiegato von der Leyen. “L’idea che possiamo semplicemente ridurre la nostra presenza e ritirarci da questo mondo caotico è semplicemente fallace. Credo sia fondamentale che comprendiamo questo mentre definiamo la nostra politica estera per l’anno a venire”, ha rimarcato.

10:13

Allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele per un lancio di missili dall’Iran

Gli allarmi sono scattati a Tel Aviv e nel centro di Israele, l’Idf comunica che dall’Iran sta arrivando una nuova ondata di missili.

10:09

Media, atterrati a Tel Aviv 603 israeliani rimasti bloccati a Dubai

Sono atterrati a Tel Aviv con 603 passeggeri i primi due voli diretti da Dubai per rimpatriare gli israeliani che erano rimasti bloccati negli Emirati a causa della guerra. I voli sono stati operati dalla compagnia emiratina Flydubai. Lo riferiscono i media israeliani. Ieri gli Emirati avevano protestato ritenendo che il piano per riportare in patria gli israeliani, organizzato con il ministero dei Trasporti di Gerusalemme, avrebbe dovuto restare segreto mentre invece da giorni ne parlano i media israeliani.

10:06

Zelensky, abbiamo inviato droni ed esperti per proteggere le basi Usa in Giordania

L’Ucraina ha inviato droni intercettori e una squadra di esperti di droni per proteggere le basi militari statunitensi in Giordania. Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista al New York Times. Secondo quanto riferito dal leader ucraino, gli Stati Uniti hanno richiesto aiuto giovedì e la squadra ucraina è partita il giorno successivo. “Abbiamo reagito immediatamente”, ha detto Zelensky venerdì sera durante un viaggio in treno che ho fatto con lui dall’Ucraina orientale alla capitale, Kiev. “Ho detto di sì, certo, manderemo i nostri esperti”. La Casa Bianca non ha risposto alla domanda se gli Stati Uniti avessero chiesto aiuto all’Ucraina. Nei giorni successivi all’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran, ha affermato Zelensky, lui e il suo team hanno ricevuto chiamate da leader di Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita in cerca di aiuto. Durante l’intervista rilasciata al Times venerdì, Zelensky ha affermato che un altro team di esperti ucraini si sarebbe recato in Medio Oriente per aiutare le nazioni a valutare come proteggersi dai droni iraniani, oltre all’utilizzo dei costosi intercettori Patriot.

09:54

Nuovi attacchi da Usa e Israele su Teheran

Gli Stati Uniti e Israele hanno ripreso i loro attacchi sulla capitale Teheran. Si sentono rumori di esplosioni, rileva l’ANSA sul posto.

09:41

Media, il drone che ha attaccato la base Raf a Cipro aveva hardware russo

Il drone kamikaze che ha colpito la base aerea britannica a Cipro l’1 marzo scorso era equipaggiato con hardware militare russo. Lo scrive il Times. Il drone conteneva un sistema di navigazione Kometa-B di fabbricazione russa, un componente hardware visto per la prima volta nei droni intercettati dalle difese aeree ucraine a dicembre. L’intelligence militare britannica ha ora inviato i componenti recuperati a un laboratorio nel Regno Unito per ulteriori indagini. Si ritiene che l’attacco sia stato lanciato da militanti di Hezbollah in Libano. Si tratterebbe delle prime prove del sostegno del Cremlino all’Iran nell’attuale conflitto.

09:33

Teheran, ‘offensiva Usa contro l’Iran è tutta questione di petrolio’

“E’ tutta una questione di petrolio”. Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei in merito a quella che sarebbe la vera motivazione dietro la posizione di Washington e la sua guerra in corso contro l’Iran. Nello specifico, le parole di Baghaei fanno riferimento ad alcune dichiarazioni del senatore statunitense Lindsey Graham, che parlando a Fox News ha detto che dopo le azioni militari statunitensi contro Venezuela e Iran, gli Stati Uniti avranno “partnership con il 31% delle riserve petrolifere mondiali”, definendo Donald Trump “un uomo di pace e di affari”.

09:19

Media, nuovo raid dell’Idf alla periferia sud di Beirut

L’esercito israeliano ha effettuato un altro attacco aereo nella periferia sud di Beirut circa un’ora dopo l’ultimo avviso di attacchi pianificati contro gli uffici di al-Qard al-Hasan, il braccio finanziario di Hezbollah. Lo riferisce L’Orient Le Jour. I giornalisti hanno osservato una colonna di fumo levarsi dall’area presa di mira.

09:17

Due feriti per i detriti ad Abu Dhabi dopo l’intercettazione di attacchi iraniani

Le autorità di Abu Dhabi hanno riferito che una persona ha riportato ferite lievi e un’altra ferite moderate, dopo la caduta di detriti a seguito dell’intercettazione di attacchi iraniani in arrivo sul Paese, secondo l’ufficio stampa dell’emirato. Lo riporta la Bbc. In precedenza, il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva dichiarato di aver risposto a minacce missilistiche e di droni provenienti dall’Iran.

08:53

Pechino, ci opponiamo a qualsiasi azione mirata contro nuova Guida suprema Iran

La decisione dell’Iran di nominare Mojtaba Khamenei come nuovo leader supremo, succedendo al padre Ali ucciso durante i bombardamenti israelo-statunitensi, è una questione interna. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun in conferenza stampa. “Si tratta di una decisione presa dalla parte iraniana in base alla propria costituzione”, ha detto Guo. Il portavoce del ministero degli esteri ha aggiunto che la Cina si oppone a qualsiasi azione mirata contro il nuovo leader iraniano, dopo le minacce dell’esercito israeliano. “La Cina si oppone all’ingerenza negli affari interni di altri Paesi con qualsiasi pretesto, e la sovranità, la sicurezza e l’integrità territoriale dell’Iran devono essere rispettate”, ha dichiarato Guo.

08:52

Pezeshkian, capo magistratura e Larijani esprimono fedeltà a Mojtaba Khamenei

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un messaggio sull’elezione di Mojtaba Khamenei come nuova Guida suprema, ha affermato che “tale scelta contribuirà a rafforzare la solidarietà nazionale contro i complotti del nemico e contribuirà a risolvere i problemi attuali”. Con la nuova leadership, “si aprirà un orizzonte per l’indipendenza, lo sviluppo e la dignità internazionale del Paese”, ha affermato citato dall’Irna. In un messaggio separato, il capo della magistratura Gholamhossein Ejei ha definito la scelta “fonte di gioia e speranza”, esortando le élite, i funzionari e il popolo a giurare fedeltà al nuovo leader e a rafforzare l’unità. Il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, Ali Larijani, in un altro messaggio ha sostenuto il nuovo leader, affermando che la sua scelta è avvenuta in “un processo trasparente e legale”.

08:41

Nyt, ‘video mostra un missile Tomahawk Usa colpire base vicino a scuola Iran’

Un video diffuso dall’agenzia di stampa semiufficiale iraniana Mehr si aggiunge alle prove che probabilmente sia stato un missile americano a colpire la scuola elementare iraniana dove sarebbero morte 175 persone, molte delle quali bambine. Il video, caricato domenica e verificato dal New York Times, mostra un missile da crociera Tomahawk colpire una base navale accanto alla scuola nella città di Minab il 28 febbraio. L’esercito statunitense è l’unica forza coinvolta nel conflitto a utilizzare missili Tomahawk, sottolinea il quotidiano americano. Una serie di prove raccolte dal Times – tra cui immagini satellitari, post sui social media e altri video verificati – indica che l’edificio della scuola elementare Shajarah Tayyebeh è stato gravemente danneggiato da un attacco di precisione avvenuto contemporaneamente agli attacchi alla base navale gestita dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Alla domanda di un giornalista del Times di sabato se gli Stati Uniti avessero bombardato la scuola, il presidente Trump ha risposto: “No. A mio parere e in base a ciò che ho visto, è stato l’Iran”, mentre il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha affermato che il Pentagono sta indagando, “ma l’unica parte che prende di mira i civili è l’Iran”.

08:32

Nella notte slogan anti-Khamenei a Teheran dopo l’elezione a Guida suprema

Slogan ostili a Mojtaba Khamenei sono stati scanditi nella notte a Teheran dopo la sua elezione a guida suprema dell’Iran, secondo un video pubblicato sui social media. Nel filmato di 17 secondi, girato di notte dalla finestra di un edificio, si possono udire voci femminili gridare “Morte a Mojtaba” (“Marg bar Mojtaba” in persiano), mentre in lontananza si sentono canti religiosi. L’Afp non è stata in grado di determinare esattamente dove sia stato girato il filmato o se cori simili siano stati uditi altrove in città.

L’annuncio della nomina Mojtaba Khamenei, esponente della linea più dura dell’establishment iraniano, è avvenuta ieri sera dall’Assemblea degli Esperti, tra la forte opposizione di numerosi attivisti politici, riformisti e un gruppo di personalità religiose, nonché di alcuni membri della stessa Assemblea degli Esperti, che avrebbero protestato contro le pressioni esercitate dalle Guardie Rivoluzionarie e la mancanza di un processo legale per la sua elezione. Khamenei non è apparso molto in pubblico ed è considerato da anni un politico dietro le quinte, con un’influenza politica, finanziaria e di sicurezza sugli affari del Paese, con il sostegno delle Guardie Rivoluzionarie. Diversi leader religiosi si sono lamentati del fatto che non goda di un livello accettabile di giurisprudenza islamica, necessaria per essere un leader, soprattutto dopo essere stato definito “ayatollah” dai suoi sostenitori. È stato anche sanzionato dagli Stati Uniti nel 2019 per “aver agito al posto di suo padre, il defunto leader Ali Khamenei, e per il suo ruolo nelle attività regionali dell’Iran e nella repressione del popolo iraniano”. La sua nomina susciterà probabilmente l’ira del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale ha affermato che Washington dovrebbe avere voce in capitolo nella selezione della Guida suprema iraniana.

08:31

La Turchia schiera sei caccia F-16 e difesa aerea a Cipro Nord

La Turchia ha annunciato lo schieramento di sei caccia F-16 a Cipro Nord per rafforzare le difese della comunità turca. “Nell’ambito dell’approccio graduale volto a rafforzare la sicurezza della Repubblica Turca di Cipro del Nord alla luce dei recenti sviluppi nella nostra regione, sei aerei da caccia F-16 e sistemi di difesa aerea sono stati schierati oggi nella Repubblica Turca di Cipro del Nord. Ulteriori misure continueranno ad essere adottate in base a ulteriori sviluppi, se ritenute necessarie”, si legge in una nota del ministero della Difesa.

08:31

Ft, il G7 discute oggi il rilascio delle riserve strategiche di petrolio

Il G7 sarebbe pronto a discutere oggi il rilascio comune e coordinato delle riserve strategiche di petrolio per frenare la corsa del petrolio a seguito della guerra in Iran. Lo scrive il Financial Times secondo cui una riunione online è prevista oggi alle 8.30 di New York (le 14.30 italiane ndr). La decisione, già presa in passato dopo l’invasione dell’Ucraina, coinvolgerebbe anche l’agenzia internazionale per l’energia.

08:31

Idf, colpiti i centri di comando pasdaran e forze Basij a Isfahan

L’Idf ha dichiarato di aver colpito obiettivi nella città iraniana di Isfahan, prendendo di mira le forze di sicurezza locali. Lo riporta il Times of Israel, secondo cui l’esercito israeliano ha affermato che l’aeronautica, guidata dall’intelligence militare, ha colpito i centri di comando delle Guardie della Rivoluzione iraniane e delle loro forze Basij, oltre a un impianto di produzione di motori a razzo e siti di lancio di missili. Nella notte, l’esercito aveva riferito del lancio di una nuova ondata di attacchi contro “infrastrutture del regime” nell’Iran centrale, nel primo annuncio del genere dalla nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema dell’Iran. Poco prima, l’Idf aveva dichiarato di aver colpito l’area di Beirut, prendendo di mira il gruppo militante libanese Hezbollah.

08:30

Bahrein, incendio e danni dopo raid iraniano su impianto petrolifero

Un attacco contro l’esteso impianto petrolifero di Al Ma’ameer in Bahrein ha causato un incendio nel complesso, oltre a danni materiali, secondo quanto riportato dai media statali. “E’ scoppiato un incendio a causa dell’aggressione iraniana contro un impianto di Al Ma’ameer, con danni materiali segnalati ma nessuna vittima, e le autorità competenti hanno avviato le procedure antincendio”, ha dichiarato la Bahrain News Agency in un post su X. Poco dopo, la società energetica statale del Bahrein, Bapco, ha dichiarato “lo stato di forza maggiore sulle attività del suo gruppo, che sono state colpite dal conflitto regionale in corso in Medio Oriente e dal recente attacco al suo complesso di raffineria”.

07:21

Emirati, nella notte difesa aerea attivata contro attacco missilistico

Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno riferito nella notte di essere state oggetto di un attacco missilistico, mentre l’Iran continua i suoi attacchi nel Golfo. “I sistemi di difesa aerea” hanno risposto “a un attacco missilistico”, ha scritto il Centro Nazionale per la Gestione delle Emergenze e dei Disastri del Paese su X. 

 

07:15

L’Arabia Saudita condanna i ‘riprovevoli’ attacchi iraniani contro il Golfo

L’Arabia Saudita ha attaccato duramente l’Iran, definendo “riprovevoli” i raid di Teheran contro il regno e i suoi vicini del Golfo. Riad “rinnova la condanna categorica del Regno dell’Arabia Saudita per le riprovevoli aggressioni iraniane contro il Regno, gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo, diversi paesi arabi e islamici e nazioni amiche, che non possono essere accettate o giustificate in nessuna circostanza”, si legge in una dichiarazione pubblicata sull’account ufficiale X del ministero degli Esteri saudita. Nella notte, il ministero della Difesa del regno ha dichiarato di aver sventato un attacco con droni contro un giacimento petrolifero nell’est, vicino al confine con gli Emirati Arabi Uniti. “Quattro droni diretti verso il giacimento petrolifero di Shaybah sono stati intercettati e distrutti”, si legge in una dichiarazione del ministero.

03:45

In Bahrein 32 feriti per un drone iraniano, 4 sono gravi, tra loro anche bambini

Un attacco con un drone iraniano all’alba di lunedì ha ferito 32 civili a Sintra, in Bahrein. Quattro di loro sono in gravi condizioni, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute, dalla Bahrain News Agency e Afp. “L’attacco condotto da un drone iraniano contro la regione di Sitra ha ferito 32 civili, che vengono curati secondo i protocolli medici stabiliti. Tra loro ci sono quattro casi gravi, tra cui bambini che hanno richiesto un intervento chirurgico”, ha scritto il Ministero. Una ragazza di 17 anni ha riportato gravi ferite alla testa e agli occhi, e due bambini, di 7 e 8 anni, hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori, ha affermato il Ministero, aggiungendo che il più piccolo dei feriti aveva due mesi.

03:01

Trump, ‘la decisione sulle fine della guerra sarà condivisa con Netanyahu’

La decisione su quando mettere fine alla guerra in Iran sarà “condivisa”, sarà presa insieme al premier Benjamin Netanyahu. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Time of Israel, sottolineando che l’Iran avrebbe distrutto Israele se non ci fossero stati lui e Israele. “L’Iran avrebbe distrutto Israele e tutto quello che c’era intorno. Noi abbiamo lavorato insieme e abbiamo distrutto un paese che voleva distruggere Israele”, ha messo in evidenza.

Steve Witkoff e Jared Kushner saranno in Israele martedì e incontreranno il premier Benjamin Netanyahu. Lo riporta Axios citando alcune fonti.

01:56

Primo Lancio missili dall’Iran verso Israele dopo la nomina della Guida suprema

L’Iran ha lanciato i suoi primi missili verso Israele, dopo la nomina della nuova guida suprema della Repubblica islamica, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, secondo quanto riportato dall’emittente statale Irib. “L’Iran lancia la prima ondata di missili sotto la guida dell’Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei verso i territori occupati”, ha dichiarato l’Irib sul suo canale Telegram pubblicando la foto di un proiettile con lo slogan “Al tuo comando, Sayyid Mojtaba”, un riferimento religioso sciita.

01:39

Hegseth, in Iran solo l’Inizio, Trump deciderà i termini della loro resa

“E’ solo l’inizio”. Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha definito così l’operazione contro l’Iran. In un’intervista a Cbs, il segretario alla Difesa ha spiegato che sarà Donald Trump a dettare i termini della resa di Teheran e ha assicurato che ci sono altre navi iraniane da abbattere.

01:34

Forti esplosioni udite a Doha

Forti esplosioni sono state udite a Doha, secondo quanto riportato da un giornalista dell’Afp. La capitale del Qatar già sabato è stata oggetto di un attacco con 10 missili balistici e 2 missili da crociera, lanciati dall’Iran.

01:09

Nuovo attacco missilistico e con droni contro il Kuwait

Il Ministero della Difesa del Kuwait ha segnalato un nuovo attacco missilistico e con droni contro l’emirato nella notte, nel decimo giorno di guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti, secondo quanto riporta l’Afp. “Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente affrontando attacchi missilistici e con droni nemici”, ha annunciato il Ministero della Difesa, come riportato dall’agenzia di stampa kuwaitiana Kuna. Domenica, il Kuwait era già stato preso di mira da sette missili e cinque droni, secondo i dati diffusi dalle autorità.

00:59

Usa ordinano al personale dell’ambasciata di lasciare l’Arabia Saudita

Gli Stati Uniti ordinano al personale dell’ambasciata di lasciare l’Arabia Saudita mentre l’Iran attacca. Lo riporta l’agenzia Afp. Il Dipartimento di Stato ha dichiarato in un avviso di aver “ordinato ai dipendenti del governo statunitense non addetti alle emergenze e ai familiari di dipendenti del governo statunitense di lasciare l’Arabia Saudita a causa di rischi per la sicurezza”.

00:42

Houthi, ‘la nuova Guida suprema è un duro colpo ai nemici dell’Iran’

I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti da Teheran, hanno accolto con favore la nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema dell’Iran nella tarda serata di domenica, definendola “un duro colpo per i nemici della Repubblica Islamica”. “La scelta di Mojtaba Khamenei in questo momento critico e delicato della storia della nazione rappresenta un’altra vittoria per la Rivoluzione Islamica e un duro colpo per i nemici della Repubblica Islamica e per i nemici della nazione”, hanno scritto gli Houthi sul loro canale Telegram.

00:30

Media Libano, ‘truppe israeliane atterrano nell’est, pesanti scontri’

Pesanti combattimenti sono scoppiati nella notte tra domenica e lunedì nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria, dove le truppe israeliane sono atterrate a bordo di elicotteri. Lo scrive l’agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), precisando che i combattimenti hanno avuto luogo nei pressi del villaggio di Nabi Chit, già preso di mira 24 ore prima da un commando israeliano che tentava, senza successo, di recuperare il corpo di un aviatore israeliano catturato nel 1986. Una fonte di Hezbollah ha riferito all’Afp che il movimento sciita libanese ha abbattuto un elicottero israeliano nella zona.

Due funzionari di Hezbollah nella regione della Bekaa, dove si trova Nabi Sheet, hanno riferito che un elicottero israeliano è stato abbattuto durante i pesanti combattimenti scoppiati nella notte tra domenica e lunedì nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria, dove le truppe israeliane sono atterrate a bordo di elicotteri, secondo quanto riporta Afp. L’esercito israeliano non ha commentato immediatamente l’incidente. Si tratta del secondo attacco di questo tipo dopo che un’operazione di commando israeliano a Nabi Sheet e nelle aree circostanti, nella notte di venerdì, non è riuscita a trovare i resti di Ron Arad, un aviere disperso dal 1986, uccidendo 41 persone. Nel sud, Hezbollah ha dichiarato lunedì di aver preso di mira i soldati israeliani che entravano nelle città di confine libanesi di Odaisseh e Aitaroun con proiettili di artiglieria. Ha anche affermato di essersi scontrato con i soldati israeliani a Odaisseh. Il ministro della Salute libanese Rakan Nassereddine ha dichiarato che gli attacchi israeliani in Libano hanno ucciso 394 persone la scorsa settimana, tra cui 83 bambini e 42 donne.



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