Il petrolio e il gas sono in caduta libera, dopo che ieri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che la guerra in Medio Oriente finirà presto. Il Wti è in calo dell’8,6% a 86,62 dollari al barile. Il Brent cede il 9% a 90,14 dollari. In forte calo anche il prezzo del gas. Ad Amsterdam l’indice Ttf registra una flessione del 14% a 48,67 euro al megawattora.
Rimbalzo per le Borse europee in avvio dopo le indicazioni di Trump. Parole che hanno portato al calo del prezzo del petrolio dopo la fiammata della vigilia. Hanno aperto in netto rialzo Francoforte (+2,04%), Parigi (+1,89%) e Londra (+1,14%).
Forte rialzo anche per Milano, in linea con gli altri listini europei. Il primo indice Ftse Mib guadagna il 2,3% a 45.038 punti. Dopo i primi scambi corrono le banche con Unicredit (+4,8%) e Bper (+4,5%). Sale anche Prysmian (+4,9%) e Stm (+4,3%). Il calo del prezzo del petrolio appesantisce Eni (-2,3%). Male anche Leonardo (-2%).
Hanno chiuso con un netto balzo pure le Borse asiatiche, in particolare Tokyo (+2,88%) e Seul (+5,3%). A contrattazioni ancora aperte sono in netto rialzo anche Hong Kong (+2%), Shanghai (+0,65%), Shenzhen (+1,8%) e Mumbai (+0,5%). Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro, a 157,50, e sull’euro a di 183,30.
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