Mojtaba Khamenei grida vendetta. ‘Hormuz deve restare chiuso’ – Notizie – Ansa.it

Mojtaba Khamenei grida vendetta. ‘Hormuz deve restare chiuso’ – Notizie – Ansa.it


IL PUNTO

Primo messaggio alla nazione della nuova guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei. “Lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, i Paesi della regione chiudano le basi americane. Non ci arrenderemo mai e vendicheremo il sangue dei nostri martiri”, dice il leader in un discorso mandato in onda dalla tv di Stato dove Khamenei non appare mai. Le sue condizioni di salute restano un mistero.

“Fermare l’impero malvagio dell’Iran e impedirgli di avere armi nucleari è più importante del petrolio”, la replica via Truth del presidente Usa Trump. L’esercito israeliano intanto annuncia aver colpito siti nucleari iraniani. Lo stesso Idf riferisce poi che Hezbollah ha lanciato nella notte circa 200 razzi contro Israele e minaccia di invadere il Libano se non impedirà altri attacchi da parte delle milizie sciite.

 

 

21:20

Israele: ‘Video mostra un attacco sulla città vecchia di Gerusalemme il 28 febbraio’

“Abbiamo verificato i fatti e il video mostra un attacco con missile iraniano sulla città vecchia di Gerusalemme durante l’operazione in corso che si è svolta il 28 febbraio. L’Iran sta sparando in modo indiscriminato sui civili e mette a rischio non solo persone innocenti ma anche i luoghi santi di Gerusalemme, che sono sacri per tutte le religioni: musulmana, cristiana e ebraica”. Lo dichiara il ministero degli Esteri israeliano rispondendo all’ANSA sul video postato oggi e riferito ad un’esplosione “a poche centinaia di metri dalla Città Vecchia”, che risale al primo giorno dello scoppio della guerra, il 28 febbraio.

20:44

L’Iran: ‘Distruggeremo le infrastrutture di petrolio e gas nella regione’

L’Iran ha minacciato di devastare l’industria petrolifera e del gas della regione se le sue infrastrutture energetiche dovessero essere attaccate durante la guerra con Stati Uniti e Israele. “Diamo fuoco al petrolio e al gas della regione al minimo attacco alle infrastrutture energetiche e ai porti iraniani”, ha dichiarato un portavoce del comando operativo centrale dell’esercito iraniano, noto come Khatam al-Anbiya.

21:09

Netanyahu: ‘Hezbollah pagherà un prezzo molto pesante. Mojtaba un burrattino dei pasdaran’

“Stiamo vivendo giorni storici. Con una cooperazione senza precedenti tra Israele e gli Stati Uniti, abbiamo ottenuto risultati enormi che rafforzano la posizione di Israele come potenza più forte che mai. Hezbollah sente la forza del nostro braccio e la sentirà ancora più intensamente, pagherà un prezzo molto pesante per la sua aggressione”. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nella sua prima conferenza stampa dall’inizio dell’attuale guerra con l’Iran. Il premier ha allertato il governo libanese: “Sarebbe meglio che siate voi a fermare Hezbollah, piuttosto che lo faccia Israele”. E ha definito la Guardia Suprema ‘Mojtaba un burattino dei pasdaran, non mostra volto in pubblico’.

20:15

L’Idf: ‘Avviata una nuova ondata di attacchi a Teheran’

Le forze della Difesa israeliane (Idf) hanno reso noto di “avere appena avviato una nuova ondata di attacchi su vasta scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran”.

 

18:08

Il video di Israele sui missili a Gerusalemme è di febbraio

Il video postato oggi dal ministero degli Esteri israeliano che parla di missili iraniani lanciati vicino alla Spianata delle Moschee risale al 28 febbraio, primo giorno di guerra. Le immagini – già pubblicate su alcuni media israeliani il primo di marzo – vengono utilizzate per motivare la decisione delle autorità israeliane di chiudere l’area. ‘Proteggere le vite e la sicurezza dei fedeli è la priorità’, si legge nel post, in cui si afferma che ‘il regime iraniano sta lanciando missili su Gerusalemme’ e che uno di loro ‘è caduto a poche centinaia di metri dal Muro del Pianto, la moschea di Al-Aqsa e la chiesa del Santo Sepolcro’. Ieri i Paesi islamici avevano protestato per la chiusura dei luoghi sacri durante il ramadan.

16:12

Governo libanese: 687 persone uccise da Israele dal 2 marzo

Sono 687 le persone uccise da Israele in Libano dall’inizio del nuovo round di guerra con Hezbollah lo scorso 2 marzo. Lo riferisce il ministero della sanità libanese, secondo cui 98 sono minori e 62 sono donne. I feriti sono 1.774.

 

 

16:10

La Marina dei Pasdaran: ‘Mojtaba l’ha ordinato, Hormuz resterà chiuso’

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno promesso di mantenere chiuso lo strategico Stretto di Hormuz, dopo l’appello del nuovo leader della Repubblica Islamica, l’ayatollah Mojtaba Khamenei. “In risposta all’ordine del comandante in capo, infliggeremo i colpi più duri al nemico aggressore, mantenendo la strategia di chiusura dello Stretto di Hormuz”, ha dichiarato il comandante della marina delle Guardie Alireza Tangsiri in un post su X.

15:28

Mojtaba Khamenei non appare, discorso letto alla tv iraniana

L’ayatollah Mojtaba Khamenei non è apparso in pubblico per il suo primo discorso da Guida Suprema: una speaker ha letto la sua dichiarazione sulla tv di Stato, con l’immagine del leader sullo sfondo. Ieri l’ambasciatore di Teheran a Cipro aveva confermato che Khamenei era rimasto ferito nel primo giorno di bombardamenti di Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio, in cui erano rimasti uccisi sei membri della sua famiglia, tra cui suo padre, Ali Khamenei. 

 

Video Il discorso di Mojtaba Khamenei: ‘Vendicheremo i nostri morti’

 

15:13

Israele: ‘Colpita Gerusalemme vicino Santo Sepolcro, Al-Aqsa, Muro del Pianto’

“Il regime iraniano sta lanciando missili su Gerusalemme, uno di questi ha colpito a poche centinaia di metri dalla Città Vecchia, dal Muro del Pianto, dalla Moschea di Al-Aqsa e dalla Chiesa del Santo Sepolcro”. Lo scrive su X il ministero degli Esteri israeliano postando il video del luogo colpito dall’ordigno iraniano. “Proteggere le vite e la sicurezza dei fedeli viene prima di tutto. Ecco perché la preghiera in tutti i luoghi sacri è stata temporaneamente sospesa”, aggiunge il messaggio.

14:31

Trump: ‘Fermare l’impero malvagio dell’Iran più importante del petrolio’

“Gli Stati Uniti sono di gran lunga il più grande produttore di petrolio al mondo, quindi quando i prezzi del petrolio salgono, guadagniamo un sacco di soldi. Ma, di ben più grande interesse e importanza per me, come presidente, è impedire a un impero malvagio, l’Iran, di possedere armi nucleari e di distruggere il Medio Oriente e il mondo. Non permetterò mai che ciò accada”. Lo scrive Donald Trump su Truth.

 

 

14:30

Il primo messaggio di Mojtaba Khamenei: ‘Non ci ritireremo mai, vendicheremo i nostri morti’

Mojtaba Khamenei, nel suo primo discorso alla nazione dopo essere stato eletto Guida Suprema dell’Iran, ha lanciato un appello a tenere chiuso lo Stretto di Hormuz. “Dobbiamo sconfiggere il nemico e la nostra forza ci aiuterà a farlo”, ha detto Mojtaba Khamenei, invitando i Paesi della regione a chiudere le basi statunitensi.+

“Noi non ci ritireremo mai. Vendicheremo il sangue dei nostri martiri, vendicheremo il sangue di tutti i nostri cittadini. I nostri nemici pagheranno il prezzo, perché ci sarà una vendetta” ha detto Khamenei. “Promettiamo alla defunta Guida suprema” Ali Khamenei “che seguiremo il percorso e faremo del nostro meglio per proseguire quanto fatto in passato e chiedo a tutti i diversi leader politici dell’Iran di fare del proprio meglio per mostrare unità”, ha proseguito.

14:14

Tajani: ’10 milioni in aiuti per la popolazione del Libano’

Rispetto al Libano “abbiamo deciso un finanziamento da parte del ministero degli Esteri, attraverso la cooperazione internazionale per sostenere le popolazioni civili dell’area. Sono dieci milioni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. Dal ministero precisano che i fondi andranno alle ong e saranno impiegati per interventi di salute, sicurezza alimentare, servizi igienici, e rifugi.

14:09

Ankara: ‘Stiamo parlando con Usa e Iran nel tentativo di porre fine alla guerra’

La Turchia sta parlando sia con Washington che con Teheran nel tentativo di porre fine alla guerra in corso in Medio Oriente, ha dichiarato il ministro degli Esteri Hakan Fidan. “Siamo in un momento in cui abbiamo più che mai bisogno di negoziati e dialogo. Stiamo parlando con la parte iraniana e con quella americana”, ha aggiunto: “Questa guerra dovrebbe finire il prima possibile”.

13:44

Crosetto: ‘A Erbil è stato un attacco deliberato’

“Assolutamente sì, quella è una base della Nato ed è anche americana”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al Tg1, in merito alla domanda se quello della scorsa notte alla base militare italiana di Erbil sia stato un attacco deliberato.

“Noi abbiamo già fatto rientrare 102 persone in Italia da quella missione, ne abbiamo spostate una quarantina in Giordania, e degli attuali 141 era già in fase di programmazione un rientro, che non è facile, perché non è possibile mandare un aereo, quindi deve avvenire via terra, probabilmente via Turchia”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al Tg1, in merito al contingente italiano ad Erbil.

 

13:02

Media: ‘Due esplosioni udite a Erbil, l’antiaerea intercetta droni’

Due esplosioni sono state udite sopra Erbil, nella regione semi-autonoma curda nel nord dell’Iraq, mentre le difese aeree intercettavano droni sopra la città. Lo scrive Al Jazeera riportando che i funzionari hanno affermato che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato due droni sopra il capoluogo regionale. Erbil ospita la base italiana colpita stanotte e diverse strutture militari e diplomatiche statunitensi.

12:09

Meloni: ‘Su Erbil in costante contatto con Tajani e Crosetto’

“Continuo a seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, sono in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione. A nome del Governo e mio personale esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi a seguito dell’attacco: l’Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi”. Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni.

12:06

L’Onu: ‘La guerra ha provocato tre milioni di sfollati in Iran’

Fino a 3,2 milioni di persone sono sfollate in Iran da quando è scoppiata la guerra quasi due settimane fa. Lo ha dichiarato l’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. “Secondo le valutazioni preliminari, tra 600.000 e un milione di famiglie iraniane sono ora temporaneamente sfollate in Iran a causa del conflitto in corso, il che rappresenta fino a 3,2 milioni di persone”, ha dichiarato Ayaki Ito, a capo del team di supporto alle emergenze dell’Unhcr e coordinatore della risposta ai rifugiati per l’emergenza in Medio Oriente. “È probabile che questa cifra continui ad aumentare con il perdurare delle ostilità”.

11:30

Katz: ‘Avvisato Aoun, se non fermano Hezbollah prenderemo il territorio’

“Ho avvertito il presidente del Libano Joseph Aoun che se il loro governo non saprà come controllare il territorio e impedire a Hezbollah di aprire il fuoco su Israele, prenderemo il territorio e lo faremo noi stessi”, ha affermato il ministro della Difesa Israel Katz durante una valutazione con i generali dell’Idf. “Hezbollah ha lanciato ieri pesanti bombardamenti contro lo Stato di Israele. L’esercito ha risposto con forza”, ha detto Katz aggiungendo che con il premier Benjamin Netanyahu “ha dato istruzioni all’Idf di prepararsi a un’espansione delle attività in Libano e di ripristinare la sicurezza nel nord”.

11:15

Teheran: ‘Perderemo ogni freno se Usa e Israele attaccano le isole del Golfo’

Il potente presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha avvertito che Teheran “abbandonerà ogni moderazione” se gli Stati Uniti e Israele attaccheranno una qualsiasi delle sue isole nel Golfo. “Qualsiasi aggressione contro il suolo delle isole iraniane infrangerà ogni moderazione. Abbandoneremo ogni moderazione e faremo scorrere nel Golfo Persico il sangue degli invasori”, ha dichiarato Ghalibaf in un post su X. Non è stato chiaro a quali isole si riferisse, ma un rapporto di Axios ha citato funzionari statunitensi secondo cui la cattura di Kharg è sul tavolo se la guerra in Medio Oriente dovesse degenerare.

10:42

Media: ‘Massiccia esplosione nell’impianto nucleare iraniano di Fordow’

Una forte esplosione nell’impianto nucleare iraniano di Fordow viene riferita dalla tv pubblica israeliana Kan che cita un report saudita.

10:33

Hezbollah: ‘E’ una nuova fase, siamo pronti a una lunga guerra’

Una fonte politica di alto rango di Hezbollah ha affermato all’ANSA che il movimento armato filo-iraniano è entrato “in una nuova fase della guerra” col lancio nella notte di “150 missili” verso Israele. “Siamo pronti a ogni scenario e preparati a una lunga guerra”, ha detto la fonte contattata telefonicamente ma che preferisce rimanere anonima perché non autorizzata a parlare con i media. “Per noi è una guerra esistenziale contro il nemico”, ha ribadito la fonte.

09:32

Teheran: ‘Abbiamo preso di mira la sede del servizio di sicurezza israeliano’

L’esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira le basi militari israeliane e il servizio di sicurezza nazionale Shin Bet, mentre la guerra entra nel suo tredicesimo giorno. “Le basi aeree di Palmachim e Ovda del regime sionista, così come il quartier generale dello Shin Bet, sono state prese di mira dai droni dell’esercito della Repubblica Islamica dell’Iran”, ha dichiarato l’esercito in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato.

08:32

Contro la base di Erbil un drone e non un missile, distrutto un mezzo

Contro la base militare italiana colpita ieri a Erbil sarebbe finito un drone e non un missile. Lo si apprende da fonti informate, secondo cui il drone, uno shahed, forse non era diretto all’interno della base ma avrebbe perso quota finendo contro un mezzo militare. Il contingente italiano è rimasto incolume e resta attualmente nel bunker.

“Il personale sta bene, era protetto all’interno del bunker quando è avvenuta l’esplosione e stanno tutti quanti bene”. Lo ha detto a Sky Tg 24 il comandante della base di Erbil, nel Kurdistan iracheno, Stefano Pizzotti. L’ allarme è scattato alle 20.30 “quindi, seguendo procedure già rodate, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. Poco prima dell’1, ora locale, c’è stata una minaccia aerea”. “Al momento è finito l’allarme” ma “gli artificieri della Coalizione stanno mettendo in sicurezza l’area”

08:03

Bbc: ‘Attacchi dell’Iran a strutture petrolifere in Iraq, Bahrein e Oman’

I continui attacchi iraniani hanno innescato una serie di incendi nella regione del Golfo. Lo riporta la Bbc. Oltre alle due petroliere incendiate dopo un attacco vicino al porto meridionale iracheno di Bassora, in Bahrein si è verificato un grave incendio dopo che l’Iran ha preso di mira i serbatoi di petrolio e carburante vicino all’aeroporto internazionale. Il fumo, scrive Bbc, è così denso che le autorità stanno esortando la popolazione a tenere le finestre chiuse. In Oman, le squadre antincendio stanno ancora lavorando per contenere un incendio nei serbatoi di carburante dopo l’attacco di ieri al porto di Salalah. L’Oman ha ora ordinato l’evacuazione delle navi presso il suo terminal di esportazione petrolifera come misura precauzionale.

15:16

Crosetto: ‘Un missile contro la base italiana a Erbil, nessun ferito’

“Un missile ha colpito la nostra base di Erbil. Non ci sono vittime, nè feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene. Sono costantemente aggiornato dal capo di Stato maggiore della Difesa e dal comandante del Covi”. Cosi’ il ministro della Difesa Guido Crosetto.



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