A 26 anni Armand Duplantis, pluriprimatista di salto con l’asta, sente di poter diventare ancora più veloce, più forte e più tecnico. “Lo credo, quindi continuerò a migliorare. Sì, sono molto fiducioso”, perché “il limite è dove lo pongo io”, aveva detto lo scorso dicembre, ricevendo il premio di atleta dell’anno, in occasione di una cena di gala allo Yacht Club di Monaco.
‘Mondo’, nato a Lafayette da padre americano – Greg, astista anche lui, e madre svedese, Helena, della quale ha scelto la cittadinanza – é stato di parola e ieri a Uppsala ha migliorato se stesso per la 15ma volta, volando oltre i 6,31 metri: una misura impensabile, secondo i tecnici, fino a qualche anno fa.
Armand Duplantis
Duplantis, ‘l’Usain Bolt’ dell’asta
Duplantis non perde una finale importante dai Mondiali di atletica leggera di Doha del 2019. Il salto con l’asta é il suo regno incontrastato dal 2020, quando spodestò il francese francese Renaud Lavillenie, superando i 6,17 metri.
Il suo dominio è tale che é stato definito ‘l’Usain Bolt’ di questa disciplina e, stima L’Équipe, se si dedicasse ai 100 metri con la stessa progressione mostrata negli ultimi sei anni di salti, potrebbe migliorare il record mondiale stabilito nel 2009 dal giamaicano (9″58) correndo la distanza in meno di 9″37: un tempo considerato ai limiti delle possibilità umane. In realta’, Duplantis ha gia’ ‘superato’ il ‘fulmine’ giamaicano, secondo il ranking comparato della World Athletics: secondo un complesso algoritmo che somma coefficiente di difficoltà della disciplina e valore della gara in cui avviene la prestazione, Duplantis con i suoi record e le sue misure e’ gia’ davanti nella classifica all time a Bolt.
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Il segreto di Duplantis
Ed effettivamente il talento di Duplantis é una perfetta combinazione di velocità fulminea nella rincorsa, precisione tecnica nello stacco, potenza esplosiva e il coraggio di sfruttarla per superare di gran lunga l’altezza media di una giraffa (5,5 metri). Perché battere la paura é “ciò che separa i bravi saltatori dai grandi”, aveva aggiunto a Monaco. Ma é soprattutto nella straordinaria capacità di sprint che i rivali individuano la chiave dei suoi record: in quelle 20 falcate ‘Mondo’ raggiunge, ed a volte supera, i 36 km orari. In una esibizione del 2024 ha corso i 100 metri in 10″37. Sprigionare maggiore velocità di approccio significa maggiore energia cinetica, indispensabile per flettere le rigidissime aste di oggi, costruite in fibra di carbonio e vetroresina, vere e proprie rampe di lancio che gli consentono di raggiungere altezze sempre più vertiginose. Duplantis ha poi ulteriormente affinato questa dote grazie a scarpe chiodate appositamente sviluppate per i suoi tentativi di record, caratterizzate da un’insolita punta ricurva sull’avampiede.
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‘Centimetro per centimetro’
Un altra sfaccettatura della sua costante ascesa é l’approccio graduale, centimetro dopo centimetro. Dietro c’é anche un calcolo economico: World Athletics concede bonus da 100mila dollari per ogni primato mondiale battuto. Per non parlare della schiera di ricchi sponsor che accompagnano le sue imprese.
Duplantis non ha mai negato l’importanza di questo aspetto, assicurando però che il motivo dominante é la gioia di sorprendere il pubblico e condividere con i fan l’attesa di un momento irripetibile. D’altra parte, da quando Sergey Bubka è stato il primo uomo a superare i sei metri 40 anni fa, il record è stato migliorato non più di due centimetri alla volta.
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