Il ministero della Cultura ha chiesto alla Fondazione La Biennale di Venezia di fornire, “con la massima urgenza”, elementi in merito alla partecipazione della Federazione Russa alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte, con particolare riferimento alle modalità di allestimento e di gestione del Padiglione e alla loro compatibilità con il regime sanzionatorio in vigore. Lo riferisce il Mic in una nota in cui precisa pure che “ha richiesto copia integrale della corrispondenza fra la Fondazione e le autorità russe, finalizzata alla definizione degli assetti organizzativi e gestionali della presenza della Federazione Russa a Venezia”.
”A proposito di uno spazio a Venezia dedicato ai dissidenti ti comunico che questo è già prossimo con ben due cantieri”, ha scritto su Il Foglio il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco. ”La prima siamo già al lavoro per ricordare il Cinquantenario della Biennale del Dissenso di Carlo Ripa di Meana invitando cinque protagonisti di oggi sgraditi ai loro governi, rispettivamente di Usa, Israele, Cina, Russia e perfino Ue. Non faccio nomi per ovvi motivi”. L’altro cantiere è ”La colonna e il fondamento di verità” cinque serate di e su Pavel Florenskij.
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