F1: in Cina la prima pole di Antonelli, il più giovane di sempre – F1 – Ansa.it

F1: in Cina la prima pole di Antonelli, il più giovane di sempre – F1 – Ansa.it


Andrea Kimi Antonelli ricorderà per tutta la vita il 14 marzo 2026. Alla seconda stagione in Formula 1, in un sol giorno ha ottenuto la prima pole position della carriera e, a 19 anni 6 mesi e 18 giorni, é diventato, sulla impegnativa pista di Shanghai, anche il più giovane poleman della storia del motorsport a ruote scoperte, spodestando Vettel, Monza 2008, all’epoca 21 anni 2 mesi 11 giorni. E ora promette: “Farò del mio meglio per riportare l’Italia sul podio”. L’ultima pole tricolore risaliva al 2009, in Belgio, con Fisichella. La sorte ha poi voluto che un problema elettrico alla power unit abbia intralciato in avvio di Q3 il suo compagno in Mercedes George Russell, vincitore della sprint davanti alle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Nonostante ciò, l’inglese é riuscito a conquistare la prima fila. Nella gara su 19 giri Antonelli aveva chiuso quinto, attardato da un intoppo in avvio e poi da un penalità di 10″ dopo un contatto con Adjar. 

 

Domenica, dietro le Frecce d’Argento partiranno le Ferrari, sempre più a loro agio con i nuovi regolamenti, con Hamilton davanti a Leclerc. “Siamo ancora a 4 decimi dalla Mercedes – ha sottolineato il team principal Vasseur – ma la direzione é quella giusta”. In terza fila le McLaren di Piastri e Norris. Bolognese, viso incorniciato dai riccioli, appassionato di calcio e tifoso di Messi, figlio del pilota di auto sportive Marco, Antonelli ha l’imprinting del predestinato. Sebbene ‘Kimi’ non sia un omaggio a Raikkonen, ma il suggerimento di un amico di famiglia, alla ricerca di un nome che suonasse bene con il cognome. La sua ascesa in F1 è stata a dir poco fulminea. La prima a notarlo – durante l’esperienza nel karting, dove ha collezionato un numero incredibile di trofei – é la Mercedes. Il talent scout Gwen Lagrue lo segnala al team principal Toto Wolff. Il manager austriaco ne intuisce subito il talento e scommette sulla crescita dell’italiano. Un investimento a lungo termine che comincia a pagare i dividendi.

Ed inorgoglisce Wolff: “In tanti dicevano che il ragazzo era troppo giovane per un sedile Mercedes, ma oggi ha dimostrato quanto vale”. Sentimentalmente libero dalla fine di febbraio, quando si é chiusa la relazione con l’ex kartista ceca Eliska Babickova, Antonelli ha debuttato nelle monoposto ancor prima di avere la patente stradale, a soli 15 anni, conquistando rapidamente altri titoli: nel campionato italiano e ADAC di Formula 4 nel 2022 e nelle categorie Formula Regional Middle East ed European l’anno successivo. Molti consideravano la Formula 3 il passo successivo più logico, ma la Mercedes sapeva già di avere tra le mani una pietra preziosa e decise che la promozione in Formula 2 non era prematura. Una grande sfida per il giovane Kimi. Le voci sul suo futuro si fece più insistenti con l’annuncio a sorpresa del passaggio di Hamilton alla Ferrari, nel 2025, che liberava un posto al fianco di Russell. Antonelli si è impegnato a fondo per un inizio di stagione in F2 solido, seppur non spettacolare. A metà mondiale ha iniziato a mostrare ad un pubblico molto più vasto di cosa fosse capace. Una vittoria nella Sprint sotto la pioggia a Silverstone è stata seguita dal primo successo in una Feature all’Hungaroring, prima di lasciare tutti a bocca aperta a Spa-Francorchamps, con una manovra incredibilmente coraggiosa sul bagnato ai danni di Franco Colapinto all’Eau Rouge. La Mercedes aveva visto abbastanza e, poco dopo il 18mo compleanno, ha annunciato, al GP d’Italia, che il beniamino di casa avrebbe sostituito il sette volte campione del mondo. Nel suo primo anno in F1 Antonelli é salito tre volte sul podio ed ha raccolto 150 punti. La sua storia in quello che sa essere “un mare pieno di squali” é solo all’inizio, ma ha i denti per difendersi.

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