I Paesi Ue hanno prorogato per sei mesi, fino al 15 settembre, le sanzioni individuali contro la Russia. Lo annuncia il Consiglio Ue. La procedura scritta per il rinnovo delle misure, avviata in seguito al ritiro del veto da parte di Ungheria e Slovacchia e alla successiva intesa raggiunta tra gli ambasciatori dei Ventisette, si è conclusa con esito positivo. Nel quadro della proroga, le misure restrittive nei confronti di due individui non sono state confermate. Le sanzioni – che in assenza di accordo sarebbero scadute domani – riguardano oltre 2.600 persone ed entità ritenute coinvolte nella guerra della Russia contro Kiev.
Orban: ‘L’Ue non può superare la crisi senza il petrolio russo’
“Siamo al diciannovesimo giorno del blocco petrolifero ucraino. Ai nostri esperti viene ancora negato l’accesso all’oleodotto dell’amicizia” Druzbha, “mentre Bruxelles continua a rifiutarsi di affrontare la realtà: l’Europa non può superare la crisi energetica senza il petrolio russo a basso costo, eppure le sanzioni restano in vigore”. Lo ha detto il premier Viktor Orban in un video pubblicato sui social, tornando ad attaccare Bruxelles e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Domani marceremo per la pace. E’ ora di respingere il ricatto ucraino: Zelensky non darà ordini qui”, ha aggiunto.
Lunedì riunione straordinaria del G7 Energia in video
Lunedì 16 marzo si terrà una nuova riunione straordinaria dei ministri dell’Energia del G7 in videoconferenza. Lo si apprende a Bruxelles. La riunione, presieduta dalla Francia, si svolgerà nel primo pomeriggio nel formato G7+ dedicato al sostegno energetico all’Ucraina, a margine delle riunioni dei ministri Ue dell’Energia e degli Esteri. Al vertice parteciperanno anche i commissari Ue Dan Jorgensen e Marta Kos.
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