Questa mattina la base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita mezzi e militari americani e italiani, è stata attaccata con un drone che ha colpito un capannone dove si trovava un ‘velivolo a pilotaggio remoto’ della Task force air italiana, che è stato distrutto.
Al momento dell’attacco tutto il personale era in sicurezza e non è stato coinvolto. Lo si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa.
Il velivolo a pilotaggio remoto distrutto nell’attacco, dove ci sono anche i militari italiani, “costituiva un assetto indispensabile per lo svolgimento delle attività operative ed era rimasto schierato nella base al fine di garantire la continuità delle operazioni”.
A comunicarlo su X è il capo si di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano. “Il dispositivo italiano della Task force air – ha aggiunto – era stato preventivamente alleggerito nei giorni scorsi, nell’ambito delle misure adottate in relazione all’evoluzione del quadro di sicurezza nell’area. Il personale rimasto nella base è impiegato per lo svolgimento delle attività essenziali della missione”.
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