Medio Oriente, Israele avanza in Libano. Frammento di missile cade vicino all’ufficio di Netanyahu a Gerusalemme LIVEBLOG – Notizie – Ansa.it

Medio Oriente, Israele avanza in Libano. Frammento di missile cade vicino all’ufficio di Netanyahu a Gerusalemme LIVEBLOG – Notizie – Ansa.it


IL PUNTO

Londra e Berlino respingono la richiesta degli Usa di un impegno dei Paesi europei su Hormuz. La riapertura dello Stretto non può essere affidata a ‘una missione della Nato’, ha detto il premier britannico Keir Starmer interpellato sulle parole di Trump, il quale ha definito ‘molto negativo per la Nato’ l’eventuale rifiuto degli alleati di farsi coinvolgere. ‘Lasciatemi essere chiaro, questo non sarà e non è mai stata immaginata come una missione della Nato’, ha tagliato corto Starmer. In linea Berlino. ‘Questa non è una guerra della Nato e non ha nulla a che fare con la Nato’, ha detto il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani afferma che l’Italia è favorevole a rafforzare la missione europea Aspides, ma giudica ‘complesso’ cambiare il mandato, per includere l’intervento nello stretto di Hormuz

15:52

Grande frammento di missile cade vicino all’ufficio di Netanyahu a Gerusalemme

Nell’ultimo attacco lanciato dall’Iran, una grossa scheggia di missile è caduta vicino all’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu a Gerusalemme, le foto sono state diffuse dai soccorritori. I vigili del fuoco hanno anche pubblicato l’immagine di un enorme frammento di missile lanciato dall’Iran e caduto su un’abitazione a Gerusalemme. Colpita anche la sede di una grande scuola ebraica. I soccorritori riferiscono che nell’area della Città Santa un uomo di 42 anni è stato ferito da schegge incandescenti e ha riportato ustioni.

15:22

Media, ‘il discorso di Mojtaba Khamenei scritto da Larijani’

Una fonte iraniana vicina ai riformisti ha dichiarato al media kuwaitiano Al-Jarida che sussistono notevoli dubbi sul fatto che il primo messaggio attribuito a Majtaba Khamenei sia stato da lui scritto. In verità – si sostiene – l’autore sarebbe ol Segretario generale del consiglio supremo per la sicurezza nazionale, Ali Larijani, visto che il messaggio è identico a diverse dichiarazioni rilasciate da quest’ultimo prima del discorso. Secondo la stessa fonte, il figlio di Khamenei non era nemmeno stato informato del discorso. Il media kuwaitiano è lo stesso che ha diffuso la notizia che Mojtaba è stato trasferito segretamente a Mosca per un intervento chirurgico per motivi di salute e sicurezza. La mancanza di apparizioni pubbliche di Khamenei da quando è stato nominato Guida Suprema iraniana e di una registrazione audio del discorso hanno rafforzato questi sospetti, tanto che nei giorni scorsi il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi era intervenuto rassicurando che c’è “alcun problema” riguardo a Mojtaba Khamenei. 

14:44

Attacco con droni nel nord degli Emirati, a fuoco un edificio

Un attacco di droni ha provocato un incendio in un edificio nel nord degli Emirati Arabi Uniti. Lo hanno dichiarato le autorità, mentre una serie di attacchi hanno interessato tutto il paese, paralizzato l’aeroporto di Dubai, colpito un centro petrolifero e ucciso un civile. “Un edificio nell’emirato di Umm Al Quwain è stato preso di mira da un drone, provocando un incendio ma senza causare feriti”, ha dichiarato l’Ufficio stampa del governo di Umm Al Quwain in un comunicato pubblicato dall’agenzia di stampa ufficiale Wam, senza specificare il nome dell’edificio. 

14:09

Esplosioni a Doha, ‘intercettato attacco missilistico’

Esplosioni sono state sentite nella capitale del Qatar, Doha. Lo constatano i giornalisti dell’Afp sul posto. Le autorità del Qatar hanno intanto fatto sapere è stato intercettato un attacco missilistico: “Le forze armate hanno intercettato un attacco di missili che ha preso di mira lo Stato del Qatar”, scrive il Ministero della Difesa su X.

14:07

Bessent, Usa stanno consentendo a petroliere iraniane di transitare a Hormuz

Gli Stati Uniti stanno consentendo alle petroliere iraniane di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha detto il segretario al Tesoro americano Scott Bessent in un’intervista a Cnbc. “Abbiamo consentito che ciò accadesse per rifornire il resto del mondo”, ha spiegato Bessent.

13:45

Iran, ‘lo stretto di Hormuz è chiuso solo per i nostri nemici’

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz, il canale da cui passa circa un quinto delle esportazioni di petrolio a livello mondiale, è chiuso solo per i “nemici” della Repubblica islamica, mentre dopo l’inizio del conflitto tra Iran, Usa e Israele, Teheran ha quasi completamente bloccato lo stretto, il traffico marittimo nell’area si è sostanzialmente ridotto e sono stati riportati attacchi a imbarcazioni. Lo Stretto di Hormuz “è aperto, ma chiuso ai nostri nemici, a coloro che hanno perpetrato questa vile aggressione contro di noi e ai loro alleati”, ha detto il capo della diplomazia di Teheran, come riferisce Al Jazeera.

13:44

Katz, Qassem ha ridotto un milione di libanesi in rifugiati nel loro Paese

Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che l’operazione di terra mirata nel sud del Libano annunciata oggi dall’Idf continuerà finché Hezbollah non rappresenterà più una minaccia per i residenti del nord di Israele. “L’Idf ha iniziato una manovra di terra in Libano per rimuovere le minacce e proteggere i residenti della Galilea e del nord. Centinaia di migliaia di residenti sciiti del sud del Paese che sono stati evacuati o che stanno lasciando le loro case adesso, non torneranno nell’area a sud del fiume Litani finché non sarà garantita la sicurezza dei residenti israeliani del nord”, ha detto, “il leader di Hezbollah Naim Qassem si sta nascondendo sottoterra mentre le sue azioni hanno trasformato oltre un milione di libanesi in ‘rifugiati nel proprio Paese'”. Katz ha aggiunto che insieme con il premier Benjamin Netanyahu ha ordinato all’esercito di distruggere le infrastrutture terroristiche vicino al confine per impedire il ritorno di Hezbollah, “proprio come è stato fatto contro Hamas a Rafah, Beit Hanoun e nei tunnel di Hamas”. Il ministro ha poi minacciato che se il capo di Hezbollah sente la mancanza del suo predecessore Hassan Nasrallah e dell’ex guida suprema iraniana Ali Khamenei, “presto potrà incontrarli nelle profondità dell’inferno”. “Hezbollah pagherà un prezzo pesante per i suoi tentativi di distruggere Israele”, ha concluso Katz.

13:29

‘Petroliera non iraniana attraversa Hormuz con localizzatore acceso’

Una petroliera non iraniana ha attraversato ieri lo Stretto di Hormuz con il transponder automatico attivato (il sistema di localizzazione). Lo ha riferito il sistema di monitoraggio Marine Traffic. “La petroliera” pachistana Aframax Karachi, che trasporta petrolio della società Das di Abu Dhabi, è diventata la prima nave cargo non iraniana ad attraversare lo stretto trasmettendo il suo segnale AIS, il che suggerisce che alcune spedizioni selezionate potrebbero beneficiare di un passaggio sicuro negoziato”, afferma Marine Traffic in un comunicato. La nave “è entrata nella zona economica esclusiva dell’Iran il 15 marzo alle 11:33 UTC (12:33 in Italia) e ha attraversato lo Stretto di Hormuz alle 14:43 UTC”, precisa Marine Traffic su X.

13:02

Starmer, la riapertura di Hormuz non può essere affidata a una missione Nato

La riapertura dello Stretto di Hormuz, strategico per i commerci globali degli idrocarburi e non solo, non può essere affidata a “una missione della Nato”. Lo ha detto stamane il premier britannico Keir Starmer rispondendo ai giornalisti. “Lasciatemi essere chiaro, questo non sarà e non è mai stata immaginata come una missione della Nato”, ha tagliato corto Starmer, interpellato sulle parole del presidente Donald Trump, il quale nelle scorse ore ha definito “molto negativo per la Nato” l’eventuale rifiuto degli alleati di farsi coinvolgere con l’invio di navi militari verso Hormuz.

11:49

Starmer, Gb proteggerà i suoi interessi ma non entra in un vasto conflitto

“Vogliamo vedere questa guerra finire al più presto possibile”. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer aggiornando il Paese sulla situazione in Medio Oriente innescata dall’attacco di Usa e Israele all’Iran. Starmer ha insistito che il Regno intende muoversi “difendendo gli interessi nazionali” e “proteggendo gli alleati”, ma “non entrerà in una guerra a vasto raggio”. Ha poi riconosciuto agli Usa di aver fortemente indebolito l’apparato militare “dello spaventoso regime” iraniano, sottolineando la necessità ora di garantire per il futuro che Teheran non porti avanti progetti militari e non “continui a minacciare” i vicini. 

11:47

Portavoce Merz, la guerra in Iran non ha nulla a che fare con Nato

“Questa non è una guerra della Nato e non ha nulla a che fare con la Nato”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius, rispondendo a una domanda dei giornalisti a Berlino, sulle minacce di Donald Trump alla Nato. “Abbiamo preso atto della posizione del presidente degli Usa”, ha aggiunto

11:35

Filmato di Hezbollah mostra un tank israeliano sotto attacco in Libano

Un filmato pubblicato poco fa da Hezbollah mostra un combattente libanese sparare un razzo anti-carro contro un Merkava, il temibile tank israeliano, nel sud del Libano, nei pressi della località frontaliera di Markaba secondo la didascalia del video diffuso dal Partito di Dio stamani tramite i social e i media libanesi. “Difendiamo il Libano e il suo popolo”, recita il logo al termine del breve filmato.

11:35

Idf, nuovo lancio di missili dall’Iran verso Gerusalemme

L’Idf ha lanciato un’allerta precoce per un nuovo lancio di missili dall’Iran verso Gerusalemme e la zona del Mar Morto.

11:23

Madrid: ‘Quanto sta accadendo in Libano è una vergogna’

“Quanto sta accadendo in Libano è una vergogna. Abbiamo centinaia di migliaia di sfollati, una violazione sistematica della sovranità e del diritto umanitario, il rischio di un’invasione di terra, attacchi ad auna forza di pace dell’Onu”. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares a margine del Consiglio Affari Esteri. “L’Europa deve dare un segnale”; ha sottolineato Albares, spiegando al tempo stesso che “serve coerenza. In Ucraina e Medio Oriente dobbiamo difendere gli stessi valori, quando si tratta dei civili ucraini o dei civili libanesi. L’Europa deve essere un baluardo” del diritto. 

11:14

Croce rossa, ‘in Libano 900mila sfollati, moltissimi ancora per strada

Sono circa 900mila gli sfollati in Libano e molti di loro sono ancora nelle strade a due settimane dallo scoppio delle nuove tensioni con Israele. Lo riferisce la Croce rossa libanese in un comunicato citato dai media di Beirut.

10:58

Berlino, ‘la Nato non è responsabile per lo Stretto di Hormuz’

“Non mi sembra che la Nato abbia preso una decisione né che possa assumersi la responsabilità per lo Stretto di Hormuz. Se così fosse, gli organi della Nato se ne occuperebbero”. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, all’arrivo al Consiglio Ue Esteri, rispondendo a una domanda sulla possibilità di un ruolo dell’Alleanza dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che ha avvertito di un “futuro molto negativo” per la Nato se non contribuirà alle operazioni legate alla guerra con l’Iran. 

10:51

Iran, ‘nessuna clemenza per gli affiliati a Usa e Israele’

Il capo della Magistratura iraniana, Gholam Hossein Mohseni Ejei, ha invitato i tribunali a non mostrare “indulgenza” per le persone affiliate a Israele e gli Stati Uniti, nel contesto del conflitto in corso. “Non dobbiamo ritardare o mostrare indulgenza nell’esecuzione dei verdetti definitivi contro coloro che, durante la guerra e i disordini, hanno commesso crimini ed erano affiliati al nemico aggressore”, ha detto Ejei, come riferisce Tasnim, aggiungendo che è “necessario accelerare la revisione e la risoluzione dei casi che coinvolgono elementi accusati di minacciare la sicurezza pubblica”. Nelle ultime settimane, le autorità iraniane hanno condotto vaste retate in tutto il Paese, arrestando centinaia di persone sospettate di collaborare con Israele e gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dai media locali, nel contesto del conflitto scoppiato il 28 febbraio.

09:49

Forza aerea israeliana, distrutto l’aereo di Ali Khamenei

La Forza aerea israeliana ha reso noto di aver distrutto in un raid notturno l’aereo utilizzato dall’ex guida suprema iraniana Ali Khamenei e altri funzionari di Teheran. Lo riferiscono media israeliani, tra questi il Times of Israel. L’aereo si trovava presso l’aeroporto Mehrabad di Teheran, secondo quanto aggiunto da Israele. Con la sua distruzione, ha sostenuto la Forza aerea del Paese, “viene sottratto un ulteriore bene strategico al regime iraniano”.

09:23

Kallas, ‘per Aspides proposte sul tavolo, la sicurezza serve ora’

“Oggi cercheremo di capire se è possibile cambiare il mandato della missione Aspides, il punto è capire se gli Stati membri vogliono usare questa operazione per la sicurezza nell’area dello stretto di Hormuz”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio affari esteri. “Abbiamo proposte sul tavolo, oggi ne parleremo”, ha aggiunto precisando che la linea di comando di Aspides è “già pronta” ma si può immaginare anche una collaborazione nel quadro della coalizione dei volenterosi ventilata dalla Francia. Kallas ha sottolineato che la sicurezza della navigazione “serve ora”.

09:21

Kallas, ‘a Hormuz ipotesi iniziativa Onu come nel Mar Nero sul grano’

“Nel fine settimana ho parlato con il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres per capire se è possibile avere un’iniziativa a Hormuz come quella sul Mar Nero per il grano dell’Ucraina”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio affari esteri. La chiusura dello stretto rappresenta un grave pericolo per le forniture di petrolio, specie per l’Asia, ma a la situazione è problematica “anche per quanto riguarda i fertilizzanti”, ha detto Kallas. “E se quest’anno ci sarà carenza di fertilizzanti, l’anno prossimo si verificherà anche una carenza di cibo”.

08:26

Ad Abu Dhabi auto colpita da un missile, un morto 

Una persona di origini palestinesi è rimasta uccisa alla periferia della capitale emiratina Abu Dhabi quando un missile ha colpito la sua auto: lo hanno Riferito le le autorità, mentre l’Iran prosegue gli attacchi nel Golfo in risposta ai raid di Usa e Israele sul proprio territorio. Le autorità “sono intervenute a seguito di un incidente avvenuto nella zona di Al Bahyah nel quale un missile ha colpito un veicolo civile, causando la morte di un cittadino palestinese”, si legge in un comunicato delle autorità di Abu Dhabi. 

07:27

Israele, iniziate operazioni terrestri mirate nel sud del Libano

Le forze armate israeliane (Idf) hanno annunciato di aver iniziato “operazioni terrestri limitate e mirate” contro Hezbollah nel sud del Libano. Queste “operazioni terrestri limitate e mirate” hanno come obiettivi “importanti roccaforti di Hezbollah” e puntano a “rafforzare gli avamposti difensivi” nel Libano meridionale, ha affermato l’Idf in un comunicato. “Questa attività fa parte di più ampi sforzi difensivi per stabilire e rafforzare una posizione difensiva avanzata, che comprende lo smantellamento delle infrastrutture terroristiche e l’eliminazione dei terroristi che operano nell’area”, aggiungono le forze armate israeliane, spiegando che il piano è di “creare un ulteriore livello di sicurezza per i residenti nel nord di Israele”.

04:33

Pakistan e Afghanistan si accusano a vicenda di aver ucciso civili nei raid

Pakistan e Afghanistan si accusano a vicenda di aver ucciso civili in raid recenti. L’esercito del Pakistan ha affermato ieri che quattro civili sono rimasti uccisi e uno è rimasto gravemente ferito quando un bombardamento delle truppe afghane ha colpito un’abitazione a Bajaur, sul lato pakistano del confine. Il vice portavoce del governo talebano di fatto al potere in Afghanistan afferma invece che una persona è rimasta uccisa quando un’abitazione civile è stata colpita da un bombardamento delle forze pachistane. Ottenere una verifica indipendente di morti e feriti è difficile, data la difficoltà di accesso ai luoghi.

02:02

Pechino, ‘Usa correggano subito comportamenti scorretti sul commercio’

La Cina ha esortato gli Stati Uniti a “correggere immediatamente i propri comportamenti scorretti” in materia commerciale, mentre è stato avviato un nuovo ciclo di negoziati tra le due principali economie del pianeta. Il ministero del Commercio cinese ha protestato in un comunicato contro le indagini commerciali annunciate negli Stati Uniti poco prima dello svolgimento di nuovi colloqui nel fine settimana. “La parte cinese ha già protestato presso la parte americana. Esortiamo la parte americana a correggere immediatamente i propri comportamenti errati”, ha affermato.

02:31

Trump, ‘parliamo con l’Iran ma loro non pronti per l’accordo’

Gli Usa sono in trattative con l’Iran, mentre la guerra entra nella sua terza settimana, ma Teheran non è ancora pronta per un accordo di chiusura delle ostilità. “Sì, stiamo parlando con loro”, ha replicato il presidente Donald Trump ai giornalisti sull’Air Force One, senza tuttavia specificare la natura dei colloqui, a una domanda sull’esistenza di iniziative diplomatiche in corso per porre fine al conflitto estesosi in tutto il Medio Oriente. “Ma non credo che siano pronti. Ci stanno però arrivando piuttosto vicino”, ha aggiunto Trump. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha negato colloqui in corso con gli Usa.

01:29

Idf lancia ‘attacchi su larga scala’ contro Teheran ‘

L’esercito israeliano ha annunciato nelle prime ore del mattino l’avvio di una campagna di attacchi su larga scala contro Teheran, nel 17° giorno di guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran. L’esercito “ha lanciato una campagna di attacchi su larga scala mirata alle infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran”, si legge su Telegram.

00:55

Trump, ‘Pechino deve aiutare, 90% del suo petrolio viene da Hormuz’

 Donald Trump si aspetta un aiuto dalla Cina per sbloccare lo Stretto di Hormuz, prima di recarsi a Pechino a fine mese per un vertice con l’omologo Xi Jinping. “Credo che anche la Cina dovrebbe dare una mano, dato che riceve il 90% del suo petrolio proprio attraverso lo Stretto”, ha detto il tycoon, secondo cui aspettare fino al vertice “sarebbe troppo tardi”. “Vorremmo una risposta prima di allora. È un periodo di tempo piuttosto lungo”, ha osservato Trump in un’intervista al Financial Times, aggiungendo che il suo viaggio in Cina potrebbe essere posticipato. “Potremmo rimandare”, ha precisato, senza specificare per quanto tempo.

00:39

Trump, ‘futuro della Nato molto negativo se non aiuta in Iran’

Donald Trump avverte la Nato, minacciando un futuro “molto negativo” se gli alleati degli Stati Uniti non contribuiranno a garantire l’apertura dello Stretto di Hormuz. E’ il messaggio schietto e diretto del tycoon alle nazioni europee perché si uniscano al suo sforzo bellico in Iran, contenuto in un’intervista rilasciata domenica al Financial Times. “È assolutamente opportuno che coloro che traggono beneficio dallo Stretto contribuiscano a garantire che lì non accada nulla di male”, ha detto Trump, nella intervista al Ft di 8 minuti, sostenendo che Europa e Cina dipendono fortemente dal petrolio proveniente dal Golfo, a differenza degli Usa Uniti. “Se non ci sarà alcuna risposta, o se la risposta sarà negativa, credo che ciò sarà molto dannoso per il futuro della Nato”, ha aggiunto. I commenti di Trump sono maturati all’indomani dell’appello a Cina, Francia, Giappone, Corea del Sud e Gran Bretagna perché si uniscano allo “sforzo congiunto” per sbloccare lo Stretto in cui transita il 20% del petrolio mondiale. Nonostante l’avvertimento, Trump si è mostrato scettico sulla possibilità che gli alleati degli Usa accolgano le sue richieste di aiuto. “Abbiamo un’organizzazione chiamata Nato. Siamo stati molto generosi. Non eravamo tenuti ad aiutarli per la questione dell’Ucraina. L’Ucraina dista migliaia di chilometri da noi, eppure li abbiamo aiutati. Ora vedremo se saranno loro ad aiutare noi. Perché sostengo da tempo che noi ci saremo per loro, ma loro non ci saranno per noi. E non sono affatto sicuro che, alla prova dei fatti, ci saranno”, ha rincarato il tycoon. Alla domanda su quale tipo di aiuto gli fosse necessario, Trump ha risposto: “Qualsiasi cosa serva”. Ha poi aggiunto che gli alleati dovrebbero inviare dragamine, navi di cui l’Europa possiede un numero decisamente superiore rispetto agli Stati Uniti. Voleva inoltre “persone in grado di neutralizzare alcuni elementi ostili che si trovano lungo la costa iraniana”. 



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