Guterres: ‘Usa e Israele cessino la guerra, Iran apra Hormuz’. Costa: ‘L’alternativa all’ordine internazionale è il caos – Altre news – Ansa.it

Guterres: ‘Usa e Israele cessino la guerra, Iran apra Hormuz’. Costa: ‘L’alternativa all’ordine internazionale è il caos – Altre news – Ansa.it


14:34

Costa: ‘L’alternativa all’ordine internazionale è il caos, l’Ue sostiene l’Onu’

“Ci sono molti attori internazionali che mettono in discussione l’ordine internazionale costituito. Ma ciò che stiamo sperimentando è che, di fatto, non c’è alternativa all’ordine internazionale basato sulle regole. L’alternativa è il caos, l’alternativa è la guerra in Ucraina. L’alternativa è la guerra in Medio Oriente. L’alternativa è la situazione umanitaria drammatica a Gaza”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in un punto stampa congiunto con il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres di cui ha elogiato “la determinazione” nel guidare l’Onu “in un momento così difficile”. “Voglio assicurare il segretario generale che l’Unione Europea continuerà a essere un grande sostenitore del suo lavoro e del suo lavoro presso le Nazioni Unite”. 

14:12

Guterres: ‘Usa e Israele cessino la guerra, Iran apra Hormuz’

“Il mio messaggio a Usa e Israele è che è tempo di finire questa guerra che rischia di andare totalmente fuori controllo, con una propagazione sull’economia mondiale che rischia di essere davvero drammatica, specie per i Paesi in via di sviluppo. All’Iran dico: basta con gli attacchi ai tuoi vicini, e apra lo stretto di Hormuz”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres nel punto stampa con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. “E’ tempo che la diplomazia prevalga, è tempo che la forza della legge prevalga sulla legge della forza”, ha aggiunto. 

13:50

Fonti Ue, ‘scontro al summit sul prestito a Kiev, fumata nera’

Nel corso del Consiglio Europeo – a quanto si apprende – c’è stato un lungo dibattito (90 minuti) fra i leader sul blocco dell’Ungheria al prestito da 90 miliardi per l’Ucraina. Viktor Orban ha preso “brevemente” la parola, in cui ha ribadito la sua posizione che giudica “legalmente solida”.

Il presidente Antonio Costa ha giudicato il suo comportamento come “inaccettabile” – sostenuto in questo dalla “maggior parte” dei leader – e “contrario” al principio della leale cooperazione previsto dai trattati. Orban, e lo slovacco Robert Fico, non hanno dato però “alcun cenno di apertura”.

13:25

Suica vede il leader dell’opposizione in Libano

“Benvenuto a Bruxelles Samy Gemayel. In questo momento critico, l’Ue è al fianco del popolo libanese. La protezione dei civili e il rispetto della sovranità del Libano rimangono fondamentali. Rimaniamo impegnati a sostenere le riforme chiave nell’ambito del nostro pacchetto da 1 miliardo di euro e a rafforzare il nostro sostegno alle Forze armate libanesi e Unifil”. Lo scrive su X la commissaria Ue Dubravka Suica che ha ricevuto il leader del partito di opposizione libanese Kataeb.

12:12

Metsola: ‘Rischio di un ulteriore caro energia, l’Ue investa nello stoccaggio’

“Tra i punti principali di questo Consiglio europeo abbiamo l’energia: l’instabilità nel Medio Oriente ha conseguenze sulle abitazioni e sulla popolazione. E il costo aumenterà se la guerra continua: per questo è fondamentale investire in stoccaggi ed energia, ed è essenziale quando parliamo della nostra indipendenza. Diversamente, continueremo a far pagare il prezzo più alto ai nostri cittadini”. Lo ha detto la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola in conferenza stampa al Consiglio europeo.

11:33

Merz: ‘Grato a Trump per segnale verso la de-escalation’

“Sono particolarmente grato che il presidente americano” Donald Trump “abbia dato la scorsa notte un segnale di disponibilità” verso la de-escalation. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, al suo arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles. “Questo presuppone però che l’Iran rinunci al suo programma nucleare, ponga fine al terrorismo e sia disposto al dialogo”, ha sottolineato Merz. 

11:13

Merz avverte Orban: ‘Il prestito Ue a Kiev concordato da tutti, va rispettato’

“Il 19 dicembre abbiamo raggiunto una decisione unanime” sul prestito da 90 miliardi di euro a Kiev: “Tutti i 27 Stati membri si sono impegnati a rispettare il principio del lavoro nell’Unione europea, che è il principio di lealtà e affidabilità, e mi aspetto che lo rispettino”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, al suo arrivo al vertice dei leader Ue, rispondendo a una domanda sul veto di Viktor Orban al prestito comune per l’Ucraina. 

11:06

Macron: ‘Attacchi al gas sconsiderati, ci sia tregua per le festività’

L’escalation che vede coinvolte “per la prima volta” le infrastrutture di produzione del gas in Iran e altri Paesi del Golfo “è sconsiderata”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron arrivando al vertice Ue. “Noi difendiamo l’idea di una moratoria sulle infrastrutture civili e sui civili in questo conflitto, nonché di una rapida de-escalation. La regione entra in un periodo di festività religiose, penso che tutti dovrebbero calmarsi e che i combattimenti dovrebbero cessare almeno per qualche giorno per cercare di dare una nuova possibilità ai negoziati”, ha aggiunto.

10:25

Kallas: ‘La guerra in Iran non ha una base di diritto internazionale’

“Non c’è una base di diritto internazionale per la guerra in Iran”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice dei leader, ricordando che l’uso della forza è previsto nel caso dell’autodifesa e di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. “Poiché al momento non esiste nulla del genere, i Paesi dell’Ue non hanno alcuna intenzione di entrare in guerra”, ha sottolineato. All’ultimo consiglio Esteri “i ministri sostenevano che non fossimo stati consultati” e alcuni “affermavano addirittura che avessimo cercato di convincere le parti a non scatenare questa guerra, di cui non conosciamo gli obiettivi” 

“Oggi abbiamo qui le Nazioni Unite, stiamo collaborando strettamente con loro per garantire un passaggio sicuro alle navi attraverso lo Stretto di Hormuz”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice dei leader, precisando che il blocco sta causando un problemi sul fronte dei fertilizzanti. “Ad esempio il 54% dei fertilizzanti destinati al Sudan passa da qui. Quindi stiamo lavorando con i nostri partner del Golfo, l’Egitto e la Giordania, per trovare una soluzione”.

“Non sono molto ottimista ma so che il presidente Costa si sta davvero impegnando al massimo per trovare una soluzione con Orban”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice dei leader a proposito del prestito da 90 miliardi all’Ucraina bloccato dall’Ungheria. “Ci sono delle alternative ma vediamo come andrà a finire, ci vuole anche coraggio politico da parte di tutti noi”, ha aggiunto precisando che l’Ungheria si sta rimangiando la parola data al consiglio di dicembre. “Nei nostri trattati è prevista una clausola che prevede la cooperazione in buona fede e questo caso non rientra sicuramente in tale categoria. Ma la domanda che ci poniamo è: come possiamo davvero imporre l’attuazione dell’accordo che abbiamo stipulato a dicembre? Se l’Ungheria ha un problema con il petrolio, la vicina Croazia può fornirlo. Al consiglio Esteri c’era quindi un approccio costruttivo, ma immagino che in periodo elettorale le persone non siano così razionali”, ha aggiunto.

11:04

Iniziato il consiglio europeo a Bruxelles

Sono iniziati i lavori del Consiglio europeo a Bruxelles. I leader stanno per avere uno scambio di opinioni con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, cui seguirà l’intervento in video del capo di Stato ucraino Volodymyr Zelenskyy. Tra gli altri punti all’ordine del giorno, la situazione in Medio Oriente, la competitività e il bilancio a lungo termine dell’Ue 2028-2034. I leader dei Ventisette avranno un pranzo di lavoro con il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

10:34

Sanchez: ‘Guerra all’Iran illegale, c’è chi la usa contro il Green Deal’

“L’Europa si basa su multilateralismo, diritto internazionale, pace. Dal primo minuto abbiamo condannato la guerra in Iran, abbiamo detto che la guerra è illegale”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez arrivando al Consiglio europeo annunciando che Madrid nelle prossime ore metterà in campo misure di emergenza e strutturali contro la crisi energetica e nel solco della transizione. “Ci sono governi In Ue che stanno utilizzando questa crisi energetica per cercare di indebolire la politica climatica. La Spagna può dimostrare che le rinnovabili stanno permettendo si soffrire un minor impatto della guerra”, ha spiegato. “Sabato, in Spagna il prezzo dell’elettricità era di 14 euro per megawattora. Tenete a mente questa cifra. In Italia, Germania e Francia, superava i 100 euro per megawattora. E non è un caso. È il risultato di un impegno costante del governo spagnolo negli ultimi otto anni, che ci ha portato, a differenza di otto anni fa, all’avanguardia nello sviluppo delle energie rinnovabili. Questo ci ha permesso di acquisire autonomia strategica e, di conseguenza, di proteggere le nostre economie, le nostre case, la nostra industria, i nostri lavoratori e le nostre imprese da shock come questo shock energetico derivante dalla guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran”, ha sottolineato Sanchez.

09:27

Orban: ‘Nessuna decisione favorevole a Kiev senza il petrolio’

“Siamo pronti a sostenere l’Ucraina quando avremo di nuovo il nostro petrolio, che è bloccato da loro. Fino ad allora, nessuna decisione a favore dell’Ucraina sarà appoggiata dall’Ungheria”. Lo ha dichiarato il premier Viktor Orbán al suo arrivo al vertice europeo. “Aspettiamo il petrolio, tutto il resto è solo una favola. Crediamo solo ai fatti”, ha insistito descrivendo come “esistenziale” la questione. “Senza quel petrolio, o anche solo con qualche goccia, le aziende ungheresi fallirebbero, insomma, non è una questione politica. Zelensky dovrebbe capire che questo non va bene. È una questione esistenziale per gli ungheresi”.



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