Addio a Robert Mueller, l’uomo del Russiagate che guidò l’Fbi dopo l’11/9 – Notizie – Ansa.it

Addio a Robert Mueller, l’uomo del Russiagate che guidò l’Fbi dopo l’11/9 – Notizie – Ansa.it


Robert Mueller, ex capo dell’Fbi che guidò dal 2001 al 2013, noto al grande pubblico per il suo ruolo di procuratore speciale della delicata “inchiesta sulla Russia” che segnò l’inizio del primo mandato di Donald Trump, si è spento all’età di 81 anni.

Ad annunciarlo è stata la sua famiglia in un comunicato ripreso dal New York Times. Solo qualche mese fa, lo stesso giornale aveva riportato la notizia della diagnosi di morbo di Parkinson. Della sua scomparsa si è rallegrato lo stesso presidente Donald Trump che in un post su Truth a dir poco scioccante ha esultato: “Sono contento che sia morto. Non potrà più fare del male a persone innocenti!”, ha scritto il presidente americano.

Nominato procuratore speciale nel 2017 ha supervisionato per quasi due anni l’indagine su una possibile collusione tra Mosca e l’allora candidato Trump proprio durante la campagna elettorale del 2016. Taciturno e discreto, condusse l’indagine nella massima segretezza e, nell’aprile del 2019, ne pubblicò i risultati in un report di oltre 400 pagine dove descriveva gli sforzi della Russia per aiutare Trump nel 2016, ma aggiunse di non aver trovato prove di una cospirazione tra Mosca e il team della campagna elettorale del miliardario repubblicano.

Nel suo rapporto del 2019, il procuratore speciale descrisse in dettaglio una serie di preoccupanti episodi di presunta pressione esercitata dall’inquilino della Casa Bianca sulla sua indagine. Mueller aveva solo due anni in più di Trump. Era infatti nato il 7 agosto del 1944 a New York, e come il tycoon anche lui era repubblicano. Le sue origine sono quelle di una famiglia benestante del nord-est americano con alle spalle un curriculum in scuole prestigiose. Mueller prestò anche servizio come ufficiale dei Marines, guadagnandosi una medaglia al valore durante la guerra del Vietnam, prima di intraprendere una carriera di alto livello nella pubblica amministrazione.

Dopo aver studiato legge si è distinto come procuratore federale, indagando con tenacia sugli Hells Angels, sulla mafia e sui banchieri corrotti. Sotto la presidenza di Bush padre, nella sua carica di numero due del Dipartimento di Giustizia, ha supervisionato l’indagine sull’attentato al velivolo della Pan Am sopra Lockerbie in Scozia, che causò la morte di 270 persone nel 1988. Una settimana prima degli attentati dell’11 settembre venne nominato a capo della potente polizia federale americana, l’Fbi per l’appunto, e minacciò di dimettersi tre anni dopo se il presidente George W. Bush avesse persistito con il programma di intercettazioni telefoniche extragiudiziali.
   

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