IL PUNTO
“Se l’Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso istante, gli Stati Uniti colpiranno e annienteranno le loro varie centrali elettriche, iniziando dalla più grande!”. È l’ultimatum di Donald Trump a Teheran affidato ad un post su Truth. Dall’Iran non si fa attendere la replica: “Prenderemo di mira tutte le infrastrutture energetiche, informatiche e di desalinizzazione dell’acqua appartenenti agli Usa e al regime”. L’Idf ha annunciato attacchi a Teheran, mentre gli Emirati Arabi stanno rispondendo al lancio di missili da parte dell’Iran.
11:01
Valico di Rafah riaperto, ambulanze in attesa dei feriti
Il valico di Rafah è stato riaperto questa mattina in entrambe le direzioni per accogliere i palestinesi feriti e consentire a quelli rimasti bloccati in Egitto il rientro nella Striscia di Gaza. Lo fa sapere una fonte della Mezzaluna Rossa egiziana, precisando che le squadre mediche sono ancora in attesa dell’arrivo di diversi feriti, secondo le procedure stabilite. La fonte ha specificato che decine di ambulanze sono pronte a trasportare i feriti e i malati negli ospedali egiziani.
Il valico, chiuso dall’inizio del conflitto nel Golfo, era stato riaperto giovedì scorso e richiuso venerdì e sabato.
10:08
L’Iran pone 6 condizioni per la fine della guerra
L’Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele: la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento all’Iran, la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all’Iran, l’attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l’estradizione degli operatori dei media anti-iraniani. Lo riferisce l’agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran.
09:45
Iraq, 8 attacchi contro centro diplomatico Usa a scalo Baghdad
Otto attacchi notturni hanno preso di mira un centro diplomatico e logistico statunitense all’aeroporto internazionale di Baghdad. Lo riferisce un funzionario della sicurezza iracheno precisando che gli attacchi “sferrati fino all’alba con razzi e droni, hanno preso di mira il centro statunitense”, e che “alcuni razzi sono caduti nei pressi della base”. Una fonte della polizia ha riferito che è stato rinvenuto un lanciarazzi in un quartiere di Baghdad vicino all’aeroporto.
08:47
Media iraniano, ‘se attaccate le nostre centrali l’intera regione sarà al buio’
Dopo l’ultimatum di Donald Trump alla Repubblica Islamica (48 ore di tempo per riaprire lo Stretto di Hormuz o le centrali elettriche iraniane saranno essere prese di mira), l’agenzia di stampa iraniana Mehr ha minacciato che anche un attacco limitato alle infrastrutture elettriche iraniane farebbe precipitare l’intera regione nell’oscurità. Lo riporta il media d’opposizione iraniana basato a Londra, Iran International. “Dite addio all’elettricità”, ha scritto l’organo di informazione affiliato allo Stato, affermando che “con il minimo attacco” alle infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica, “l’intera regione piomberà nell’oscurità”. Mehr ha anche pubblicato una mappa delle principali centrali elettriche nei Paesi del Golfo Persico, inclusi siti negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Qatar e in Kuwait, affermando che dal 70% all’80% delle principali centrali elettriche della regione sono costruite lungo la costa del Golfo Persico e si trovano nel raggio d’azione dei missili iraniani.
08:03
Tokyo, le forze d’autodifesa potrebbero intervenire per sminare Hormuz
Il governo giapponese valuta un possibile dispiegamento delle sue forze armate, le Forze di Autodifesa (Sdf), per operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz, a condizione che si raggiunga il cessate il fuoco nel conflitto che vede opposti gli Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Lo ha detto il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi intervistato nel corso di un programma televisivo, di ritorno da Washington, dove era presente ai colloqui bilaterali Giappone-Usa di giovedì scorso alla Casa Bianca. Il Giappone è uno dei 22 Paesi che si sono detti pronti, nei giorni scorsi, ad impegnarsi per Hormuz dopo la tregua. “La tecnologia giapponese per lo sminamento è tra le più avanzate al mondo. Qualora ci sia un cessate il fuoco e le mine costituissero un ostacolo, potremmo dover valutare questa opzione”, ha detto Motegi, riferendosi a un eventuale invio delle Sdf. Il capo della diplomazia di Tokyo ha inolte ricordato come il presidente statunitense Donald Trump abbia annuito quando la premier Sanae Takaichi ha illustrato i limiti legali imposti dal Giappone all’invio di navi militari, precisando che non è stato assunto “alcun impegno specifico”.
07:44
Media israeliani, ‘175 feriti negli attacchi a Dimona e Arad’
Sono 175 le persone ferite ieri sera negli attacchi iraniani alle città israeliane meridionali di Dimona e Arad, 11 delle quali in modo grave, secondo quanto riferito dai medici, dopo che la difesa aerea israeliana non è riuscita a intercettare almeno due missili balistici. Lo riportano i media israeliani. Il centro medico Soroka ha riferito che ad Arad 115 persone sono rimaste ferite, di cui nove in gravi condizioni. Tra i feriti anche una bambina di 5 anni, scrive il Times of Israel. A Dimona invece i feriti sono 60, tra cui un ragazzino di 12 anni in gravi condizioni, aggiunge Ynet.
07:00
Media, ‘esplosioni udite a Gerusalemme dopo allerta per attacco’
I giornalisti dell’Afp hanno udito diverse esplosioni a Gerusalemme, dopo che l’esercito israeliano aveva lanciato l’allarme per il lancio di missili iraniani verso il centro di Israele. “Al momento non si segnalano feriti”, hanno dichiarato i paramedici del Magen David Adom, l’equivalente israeliano della Croce Rossa.
04:50
Emirati Arabi, rispondiamo al lancio di missili e droni dall’Iran
Gli Emirati Arabi Uniti hanno reso noto che stanno rispondendo al lancio di attacchi aerei da parte dell’Iran. “Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti – ha spiegato il ministero della Difesa in una nota – stanno rispondendo alle minacce missilistiche e di droni in arrivo dall’Iran”. Secondo il portavoce al momento sarebbero stati intercettati e distrutti tre droni nell’area orientale del Paese.
03:33
Iran risponde a Trump, pronti a colpire infrastrutture energetiche Usa
L’esercito iraniano ha annunciato che prenderà di mira le strutture energetiche e gli impianti di desalinizzazione dell’acqua nella regione se Donald Trump metterà in pratica le minacce di distruggere le centrali elettriche iraniane. “Se le infrastrutture petrolifere ed energetiche dell’Iran saranno attaccate dal nemico – afferma alla Fars il portavoce del comando operativo dell’esercito, Khatam al-Anbiya -, tutte le infrastrutture energetiche, informatiche e di desalinizzazione dell’acqua appartenenti agli Usa e al regime nella regione saranno prese di mira”.
03:44
Arabia Saudita, identificati tre missili balistici nell’area di Riad
Tre missili balistici sono stati identificati nell’area di Riad. Lo ha annunciato il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita spiegando che “un missile è stato intercettato, mentre altri due sono caduti in un’area disabitata”.
03:40
Idf, in corso attacchi nel cuore di Teheran
In una breve nota diffusa tramite il canale Telegram, le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato che sono in corso attacchi “contro obiettivi del regime iraniano nel cuore di Teheran”.
07:33
Media, ‘via libera dell’Idf agli attacchi previsti per stasera su tutti i fronti’
Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha tenuto una riunione con gli ufficiali superiori in seguito all’impatto dei missili balistici iraniani sulle città meridionali di Dimona e Arad, e ha approvato gli attacchi previsti per stasera “su tutti i fronti”. Zamir avrebbe incaricato gli ufficiali di “continuare a indagare sugli incidenti e a trarne insegnamenti”. Lo riporta The Times of Israel.
