Eccezionale doppietta dell’azzurro Dominik Paris che, dopo il successo nella discesa di sabato, ha vinto in 1.26.81 anche il superG delle finali di Coppa del mondo a Lillehammer. Domme ripete così la doppietta che aveva realizzato anche lo scorso anno sulla stessa pista Olympia. Ottiene la sua vittoria n. 26 in carriera e l’ottava a Lillehammer quando gli manca neppure un mese ai 37 anni di età. Con lui sul podio gli austriaci Vincent Kriechmayr in 1.26.88 e Raphael Haaser in 1.27.19.
L’azzurra Sofia Goggia ha vinto la Coppa del Mondo di superG. È la sua prima coppa iridata in questa disciplina dopo averne vinte quattro di discesa. La campionessa bergamasca si è aggiudicata il trofeo nell’ultima gara alle Finali di coppa del mondo di Lillehammer, in Norvegia.
Goggia è al comando della gara lasciando alle spalle l’unica potenziale rivale, la neozelandesese Alice Robinson. È la seconda coppa vinta dall’Italia in questa stagione dopo quella conquistata sabato in discesa dalla trentina Laura Pirovano.
Dopo una bella prova, podio mancato invece per l’altra azzurra Elena Curtoni a causa di un brutto errore nel tratto finale ed arrivata così 8/a in 1.30.61. Per l’Italia in classifica anche Laura Pirovano 13/a in 1.31.40, e Asja Zenere 16/a in 1.31.55. Più indietro Roberta Melesi in 1.32.89. Domani pausa e martedì slalom gigante con Pirovano che gareggerà anche in questa disciplina mentre l’Italia schiererà anche la giovane altoatesina Anna Trocker, fresca campionessa del mondo juniores.
“E’ stata una liberazione”, Sofia Goggia è commossa come raramente in altre grandi occasioni, dopo aver vinto gara e coppa di superG a Lillehammer. E ai microfoni della Rai la bergamasca racconta della “grande tensione” che ha vissuto in questa stagione ed alla vigilia di questa gara, e “la paura di non farcela, magari per un errore” che si può sempre commettere. Una tensione che l’ha persino resa un po’ “scorbutica” con le persone care. Alla fine prevale ovviamente la gran soddisfazione per le tre vittorie stagionali, il bronzo olimpico e la coppa di superG che la rende ancor più “velocista completa” nonostante una annata con le delusioni per quello che non è andato secondo le aspettative in discesa, la disciplina che l’ha resa regina delle donne jet sugli sci.
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