Medio Oriente: Iran deride Trump: ‘Siete così nei guai che negoziate con voi stessi’. Piano Usa in 15 punti  – Notizie – Ansa.it

Medio Oriente: Iran deride Trump: ‘Siete così nei guai che negoziate con voi stessi’. Piano Usa in 15 punti  – Notizie – Ansa.it


IL PUNTO

Fonti del Golfo hanno riferito al Telegraph che gli iraniani non intendono sedersi al tavolo con Steve Witkoff e Jared Kushner, accusandoli di “tradimento” a causa degli attacchi militari che hanno colpito Teheran poche ore dopo i colloqui tenuti a febbraio. JD Vance, il vicepresidente rimasto in gran parte in silenzio durante il conflitto, è ora indicato come principale negoziatore in caso di nuovi colloqui a Islamabad. La presunta trattativa per chiudere la guerra del Golfo non porta alla de-escalation. I missili iraniani hanno bucato l’Iron Dome nel cuore di Tel Aviv e l’esercito israeliano ha risposto con bombardamenti anche su Teheran. Al minimo storico nei sondaggi, Trump tenta la strada della trattativa. I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato oggi di aver lanciato missili in direzione di Israele, Kuwait, Bahrein e Giordania. Vittime in Libano per attacchi israeliani nella notte.

 

09:41

Media Israele, ‘Hezbollah vuole rapire soldati Idf per trattare tregua’

Fonti dell’intelligence di uno dei paesi confinanti hanno riferito alla testata israeliana Kan News che uno degli obiettivi di Hezbollah nell’attuale campagna è rapire soldati israeliani per ottenere merce di scambio con Israele e rafforzare la popolarità dell’organizzazione in Libano.
Si presume che Hezbollah stia cercando punti deboli strategici per rapire soldati israeliani, e il piano dell’organizzazione terroristica è quello di agire in zone dove le probabilità di successo sono maggiori. Nel frattempo, alcuni terroristi dell’organizzazione sono ancora detenuti nelle carceri israeliane, il più noto dei quali è un alto ufficiale dell’unità navale di Hezbollah, rapito durante una incursione israeliana nel nord del Libano.
Secondo le stesse fonti di intelligence, l’organizzazione ritiene che il rapimento di soldati israeliani ostacolerà anche gli sforzi israeliani e libanesi per il suo disarmo. Hezbollah crede addirittura che il rapimento di soldati israeliani potrebbe aiutarla a raggiungere un accordo di cessate il fuoco più favorevole e vantaggioso rispetto a quello siglato nel novembre 2024.
Allo stesso tempo, una fonte della sicurezza siriana ha riferito a Here News che le forze di Ahmed al-Shara stanno lavorando per chiudere il più possibile il confine con il Libano al fine di impedire qualsiasi tentativo da parte di Hezbollah di penetrare nel territorio siriano e di compiere azioni e provocazioni contro Israele che potrebbero mettere in difficoltà il governo siriano. 

09:39

Al Jazeera, ‘Hezbollah ha colpito un caccia Idf in Libano’

Hezbollah afferma di aver intercettato un aereo da combattimento israeliano nel sud del Libano. Lo scrive Al-Jazeera, che cita “una dichiarazione da Hezbollah in cui si afferma di aver intercettato un aereo israeliano ieri sera durante un potenziale attacco al sud del Libano”.
Il gruppo libanese ha aggiunto che l’aereo è stato costretto a tornare indietro dopo essere stato colpito da missili terra-aria. 

09:31

Media, l’Iran ha ricevuto la proposta Usa in 15 punti

L’Iran ha ricevuto la proposta in 15 punti degli Stati Uniti per porre fine all’attacco israelo-americano: lo riporta l’Associated Press citando due funzionari pakistani. I funzionari pakistani hanno accennato al contenuto della proposta, affermando che include: alleviamento delle sanzioni; cooperazione sul nucleare civile; un passo indietro nel programma nucleare iraniano; monitoraggio da parte dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica; limiti al programma missilistico iraniano; accesso per la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. 

09:10

L’Idf, ‘colpiti due siti di produzione missili a Teheran’

L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito due siti di produzione di missili da crociera navali a Teheran, sotto il controllo del Ministero della Difesa iraniano. “Nei giorni scorsi, l’aeronautica israeliana, agendo sulla base di informazioni di intelligence militare, ha colpito due importanti siti di produzione di missili da crociera navali a Teheran”, ha dichiarato l’esercito.
Queste strutture venivano utilizzate per “sviluppare e produrre missili da crociera navali a lungo raggio in grado di distruggere rapidamente obiettivi in ;;mare e a terra”, secondo la dichiarazione militare, che si è vantata di aver aumentato “i danni inflitti alle infrastrutture di produzione militare del regime”. La scorsa settimana Israele ha annunciato di aver condotto bombardamenti su larga scala contro navi e installazioni navali iraniane nel Mar Caspio, a nord dell’Iran.

09:07

Teheran a Pechino, ‘impedisca agli Usa di sfruttare il Consiglio Onu’

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha esortato i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare Cina e Russia, ad assumere una posizione ferma nel condannare l’aggressione israelo-americana contro l’Iran e a impedire “il continuo sfruttamento del Consiglio da parte degli Stati Uniti e di altri Paesi che esercitano pressioni sull’Iran”. Araghchi ha lanciato questo appello durante una conversazione telefonica con il suo omologo cinese Wang Yi nella tarda serata di ieri. Secondo la televisione di Stato, il ministro degli Esteri cinese ha sottolineato la posizione di principio del suo Paese nel condannare l’attacco israelo-americano all’Iran e “la necessità di porre fine ai comportamenti egemonici negli affari internazionali e di rispettare la diplomazia e il diritto internazionale per risolvere le controversie”. 

08:00

Iran deride Trump, ‘siete così nei guai che negoziate con voi stessi’

Un portavoce militare iraniano ha deriso i tentativi Usa di raggiungere un accordo per il cessate il fuoco. La notizia è riportata dai media internazionali. “Chi si autoproclama superpotenza globale si sarebbe già tirato fuori da questo pasticcio se avesse potuto. Non mascherate la vostra sconfitta come un accordo. La vostra era di vuote promesse è giunta al termine. I vostri conflitti interni sono arrivati ;;al punto in cui state negoziando con voi stessi?. La nostra prima e ultima parola è stata la stessa fin dal primo giorno, e tale rimarrà: qualcuno come noi non scenderà mai a compromessi con qualcuno come voi. Né ora, né mai”. In un video preregistrato trasmesso mercoledì dalla televisione di Stato, il tenente colonnello Ebrahim Zolfaghari ha affermato che la potenza strategica degli Stati Uniti si è trasformata in un “fallimento strategico”. La dichiarazione dell’alto ufficiale iraniano è giunta poco dopo che l’amministrazione Trump ha inviato all’Iran, tramite il Pakistan, un piano di cessate il fuoco in 15 punti.

06:11

Media, quattro persone uccise nella Striscia di Gaza

Quattro persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano nella zona di az-Zawayda, nella Striscia di Gaza. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa.

05:11

Guerra Usa e Israele all’Iran, solo un australiano su quattro è favorevole

 Solo un australiano su quattro si dice a favore della guerra degli Usa e di Israele contro l’Iran. E solo un terzo è a favore delle azioni del governo federale, nel dispiegare nella regione un aereo militare e truppe. Secondo l’ultimo sondaggio Essential del quotidiano Guardian, gli australiani vorrebbero che il governo di Canberra stringesse legami più stretti con le cosiddette ‘medie potenze’ come Canada e Giappone, mentre circa un terzo vorrebbe più distanza dagli Stati Uniti. Il sondaggio di 1008 persone indica che il 43% disapprova i bombardamenti degli Usa e di Israele sull’Iran, e solo il 26% si dice a favore. Circa il 31% non era sicuro o ha risposto “non so”. Riguardo alla risposta dell’Australia all’intervento militare, il 34% si è detto a favore e il 25% disapprova, con un 40% che non è sicuro o non sa. A domande specifiche sulla guerra all’Iran, solo il 32% approva della decisione del governo di mandare negli Emirati Arabi Uniti un aereo di sorveglianza E-7 Wedgetail e ottantacinque militari, mentre l’85% si oppone. “Gli attacchi Usa all’Iran sono sostenuti dal pubblico australiano, ma sembrano ridurre il supporto generale per l’alleanza con gli Usa”, riferisce Peter Lewis, direttore esecutivo di Essential Media, che ha condotto il sondaggio. “Questa è una sfida per il governo australiano, che sta preparando un bilancio di previsione in circostanze economiche in peggioramento”, aggiunge.

04:25

Iran, ‘lancio di missili verso Israele, Bahrein, Kuwait e Giordania’

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato oggi di aver lanciato missili in direzione di Israele, Kuwait, Bahrein e Giordania, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato (Irib). Secondo l’emittente, i Guardiani hanno preso di mira diversi obiettivi nel nord e nel centro di Israele, tra cui Tel Aviv, nonché due basi militari utilizzate dagli Stati Uniti in Kuwait, un’altra in Bahrein e un’altra ancora in Giordania, utilizzando “missili e droni”. 

03:16

Il Kuwait risponde agli attacchi con missili e droni

L’esercito kuwaitiano ha annunciato di stare “rispondendo alle minacce ostili provenienti da missili e droni” e ha esortato la popolazione a seguire le istruzioni relative alla sicurezza fornite dalle autorità. Lo riferisce l’edizione online di Al Jazeera. In una dichiarazione pubblicata su X, l’esercito ha inoltre precisato che eventuali esplosioni udite sono il risultato di intercettazioni. L’annuncio è arrivato dopo che la Guardia Nazionale kuwaitiana ha dichiarato di aver abbattuto cinque droni nelle sue “aree di competenza”. In precedenza, un altro attacco con droni aveva causato l’incendio di un deposito di carburante all’aeroporto internazionale del Kuwait.

01:34

Media, attacchi israeliani uccidono sei persone in Libano

Gli attacchi israeliani hanno causato la morte di almeno sei persone in una città e in un campo profughi palestinese nella zona meridionale di Sidone. Citando il ministero della Salute, l’agenzia di stampa ufficiale National News Agency ha riferito che quattro persone sono state uccise in un “raid nemico israeliano” sulla città di Adloun e altre due in un attacco al campo profughi di Mieh Mieh.



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