Valditara incontra la docente aggredita: ‘Mi mancano i miei alunni’ – Notizie – Ansa.it

Valditara incontra la docente aggredita: ‘Mi mancano i miei alunni’ – Notizie – Ansa.it


Ha ricevuto la visita del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo la professoressa Chiara Mocchi, vittima dell’aggressione avvenuta mercoledì scorso alle scuole medie ‘Leonardo da Vinci’ di Trescore Balneario, per mano di un suo studente di 13 anni.

Da quanto appreso da fonti vicine al ministro, Valditara ha ascoltato con grande attenzione le riflessioni della docente in un colloquio durato quasi un’ora. La professoressa sta ora molto meglio e ha riferito al ministro di sentire la mancanza dei suoi studenti e della sua scuola.

Già ieri sera il ministro era intervenuto sul caso di Trescore Balneario: “Voglio dare un segnale di speranza – ha detto su Rai 2 – siamo passati da 53 aggressioni a docenti nel 2023-24, a 41 aggressioni tra il 2024-2025, a 30 quest’anno, calcolando sempre il numero verificatosi nei primi sette mesi dell’anno. Vuol dire che le misure stanno iniziando a funzionare. Noi vogliamo ridare autorevolezza ai docenti e ripristinare il rispetto verso la loro autorità, che deve essere un punto cardine nelle scuole”. Nello stesso contesto ha anche sottolineato come, dopo il divieto del cellulare in classe, l’intenzione sia ora quella di “abolire l’accesso ai social ai minori di 15 anni”. 


Il tredicenne che alle 7.40 di mercoledì ha accoltellato la sua docente di francese è infatti risultato essere un habitué di Telegram, piattaforma dov’era presente in diversi gruppi – ora tutti cancellati – e dove ha trasmesso in diretta dal proprio smartphone l’aggressione alla sua insegnante. Avendo meno di 14 anni, lo studente non potrà affrontare un processo né essere condannato per quello che ha fatto: tuttavia la Procura per i minorenni di Brescia (che è competente anche per Bergamo) ha aperto sul caso due fascicoli, uno penale e uno civile, il primo per poter indagare sull’accaduto e il secondo per valutare provvedimenti nei confronti dello stesso giovane, che da mercoledì sera si trova in una struttura protetta.

Oggi sia il legale della sua famiglia sia quello della professoressa Mocchi, gli avvocati Carlo Foglieni e Angelo Lino Murtas, con due note ufficiali hanno smentito che il tredicenne, in sede di interrogatorio, abbia “mai detto di essere dispiaciuto di non averla uccisa”. “Segnalo nuovamente pertanto l’opportunità, vista la gravità dei fatti accaduti, di evitare per quanto possibile la diffusione di elementi inesatti o non verificati, nel rispetto delle persone coinvolte”, ha sottolineato l’avvocato Murtas.

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