IL PUNTO
Trump parla di ‘grandi progressi’ nelle discussioni con ‘il nuovo regime’ iraniano ma minaccia conseguenze devastanti in caso di fallimento delle trattative. ‘Se un accordo non sarà raggiunto a breve distruggeremo completamente i loro impianti elettrici, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg’, avverte il presidente americano su Truth, non escludendo un’operazione di terra. ‘Proposte Usa irragionevoli, nessun contatto diretto con Washington’, la replica di Teheran. L’Iran colpisce con un drone una petroliera nel porto di Dubai e il Brent vola, mentre la Spagna di Sanchez chiude lo spazio aereo a tutti i voli coinvolti nel conflitto. Quattro soldati israeliani sono morti nel sud del Libano. Tre caschi blu indonesiani di Unifil uccisi tra i due fuochi nel sud del Libano, Parigi chiede una riunione urgente del Consiglio di sicurezza Onu.
05:44
Quattro soldati israeliani uccisi nel sud del Libano
Quattro soldati israeliani sono morti in combattimento nel sud del Libano. Lo ha comunicato l’esercito di Israele. Altri tre soldati sono rimasti feriti, uno in maniera grave. Tra le vittime c’è anche un ufficiale della Brigata Nahal.
05:04
Iran, violente esplosioni a Teheran, Isfahan e Zanjan
Violente esplosioni sono segnalate a Teheran e nelle città di Isfahan e Zanjan, nel contesto degli attacchi sull’Iran in corso da parte di Stati Uniti e Israele. Lo riportano i media locali. A Teheran ci sono state delle interruzioni dell’energia elettrica.
04:48
Esercito Israele, Iran ha lanciato un nuovo attacco missilistico
Una nuova ondata di missili è stata lanciata dall’Iran contro Israele. Lo ha comunicato l’esercito israeliano, sottolineando che i sistemi di difesa aerea sono operativi. Esplosioni sono state segnalate a Gerusalemme.
04:28
Wsj, Trump pronto a finire la guerra senza la riapertura di Hormuz
Donald Trump ha detto ai suoi consiglieri di essere pronto a mettere fine all’operazione contro l’Iran anche se lo Stretto di Hormuz dovesse restare in gran parte chiuso. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali negli ultimi giorni il presidente e i suoi collaboratori avrebbero stabilito che la missione per sbloccare Hormuz avrebbe spinto il conflitto oltre la tempistica delle 4-6 settimane stabilite. Trump starebbe optando affinché gli Stati Uniti si concentrino sul raggiungimento dei loro obiettivi, ovvero neutralizzare la marina iraniana e i suoi arsenali missilistici, per mettere fine alla guerra esercitando allo stesso tempo pressione su Teheran affinché ripristini il flusso dei liberi scambi. Se questo approccio non dovesse riuscire, Washington sarebbe pronta a sollecitare gli alleati in Europa e nel Golfo ad assumere la guida delle operazioni per la riapertura dello Stretto.
03:59
Gli Usa colpiscono deposito munizioni in Iran, Trump posta il video
Gli Usa hanno colpito un grande deposito di munizioni nella città iraniana di Isfahan usando un elevato numero di munizioni penetranti da 2.000 libbre. Lo riporta il Wall Street Journal, citando un funzionario statunitense. Un video privo di didascalia, pubblicato su Truth dal presidente Donald Trump e raffigurante una serie di esplosioni che illuminano il cielo notturno, ha immortalato l’attacco, ha precisato il funzionario. Le forze americane hanno colpito oltre 11.000 obiettivi durante il conflitto contro l’Iran, durato un mese, concentrandosi prevalentemente su siti volti a degradare le capacità offensive del Paese.
02:58
Usa, rispetto del diritto Israele alle sue leggi dopo la pena di morte
Gli Stati Uniti rispettano il diritto di Israele di determinare le proprie leggi, dopo che il suo Parlamento ha introdotto la pena di morte per i palestinesi condannati per omicidio, optando per una mossa criticata con durezza dalle nazioni europee e dai gruppi per i diritti umani. “Gli Usa rispettano il diritto sovrano di Israele di determinare le proprie leggi e le sanzioni per gli individui condannati per terrorismo – ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato -. Confidiamo che tali misure siano attuate nel contesto di un processo equo e nel rispetto di tutte le garanzie e tutele applicabili in materia di giusto processo”.
