“Purtroppo la Puglia, insieme alle altre regioni del sud sulla dorsale Adriatica, in queste ore è isolata a causa di una frana nel Molise che ha interrotto i collegamenti diretti, sia quelli viari sia quelli ferroviari”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa sul riuso dei beni confiscati alla criminalità.
“Facciamo parte – ha aggiunto – dalla cabina di regia, l’ho chiesto esplicitamente ieri alla Protezione civile. È in corso adesso un collegamento con la Protezione civile perché abbiamo chiesto ieri agli amministratori delegati di Rfi e di Autostrade spa di intervenire con immediatezza. Nel frattempo stanno strutturando dei piani di emergenza per i collegamenti ferroviari, utilizzando la tratta tra Foggia e Caserta, quindi non lasciando isolata la Puglia almeno con i treni di lunga percorrenza, e contemporaneamente Autostrade spa ha utilizzato un bypass all’altezza del Molise e all’altezza di Vasto”.
“Per ora – ha concluso – sono assicurati i collegamenti ma in una situazione molto complicata. Speriamo di risolvere il problema nel giro di qualche giorno, di qualche settimana, perché ci accingiamo a ospitare anche tanti turisti che arrivano da più parti del mondo e avranno ovviamente difficoltà a raggiungere la nostra terra, le regioni del sud Italia”.
Variazioni o cancellazioni per 37 treni a lunga percorrenza e 20 regionali
Sono 37, al momento, i treni Alta velocità e Intercity interessati dalla sospensione della circolazione ferroviaria sulla linea adriatica, tra Termoli e Montenero di Bisaccia, a causa del riattivarsi del movimento franoso nella zona di Petacciato, in Molise, che ha comportato anche la chiusura dell’autostrada A14 e che sta spaccando la dorsale adriatica. In particolare, in base ai dati pubblicati sul portale Infomobilità di Trenitalia, sono 30 i treni con variazioni di percorso (18 Frecciarossa e 12 Intercity-Intercity Notte) e sette quelli cancellati (2 Frecciarossa e 5 Intercity-Intercity Notte). Per quanto riguarda le variazioni, si tratta di cambi di origine, termine o di deviazioni sul percorso alternativo via Caserta e Roma. Disagi anche per 20 treni regionali, che hanno subito soppressioni parziali nella tratta Vasto-Termoli e Termoli-Vasto. “Trenitalia, tenuto conto delle importanti ripercussioni sul servizio – si legge – invita tutti i viaggiatori a consultare la pagina Infomobilità su www.trenitalia.com e sull’App prima di recarsi in stazione”.
Sospeso il divieto di transito a mezzi pesanti tra Val di Sangro e Vasto Sud
In relazione alle condizioni del traffico in A14, è stata disposta da Autostrade per l’Italia, in accordo con le autorità competenti, la sospensione – istituita dalla mezzanotte alle 9 circa – del divieto di transito per i mezzi pesanti con massa superiore alle 7,5 tonnellate, nel tratto compreso tra Val di Sangro e Vasto sud in direzione Bari. Rimangono comunque attive, informa una nota, le chiusure dei tratti compresi tra Vasto sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto sud in direzione Pescara in conseguenza del movimento franoso di Petacciato, in Molise.
Il sindaco di Petacciato: ‘Non ci sono strade per chi viene da nord o da sud’
“La frana sembra si sia assestata nel movimento che ha fatto ieri mattina. Il danno è sicuramente rilevante a livello nazionale: abbiamo un’autostrada interrotta, una ferrovia interrotta, una statale 16 interrotta”. A parlare, il giorno dopo la riattivazione della frana di Petacciato, con un fronte di 4 km verso il mare, è il sindaco del paese molisano, Antonio Di Pardo, che fa notare come nell’area non ci siano strade percorribili per comunicare non solo con le regioni limitrofe, “ma per tutti coloro che arrivano dal nord o dal sud”.
Questa è “una frana ormai conosciuta, mi verrebbe voglia di dire che bisogna conviverci – dichiara il sindaco all’ANSA -. Comunque ci sono interventi progettuali da 40 milioni di euro, a breve dovrebbero iniziare interventi di mitigazione, per raccogliere acque a 50-70-80 metri, verranno a costruire dei pozzi”.
Però, sottolinea Di Pardo, “la frana di Petacciato è diversa da tutte le altre, è la costa terrestre che si sposta verso il mare”. In pratica, il paese sta scivolando. “Forse questa, definiamola ‘bestia’, che riposa tanti anni, ha un risveglio decennale” osserva il sindaco, rilevando che sicuramente la frana è stata favorita dalle piogge degli ultimi giorni, “sicuramente non hanno giovato alla superficie che già di per sé tende a scivolare sulla costa”.
Dal 2015, data dell’ultimo importante movimento franoso che ha una storia secolare, ad oggi sono stati fatti interventi “semplicemente a livello progettuale, a livello di sondaggi. Sono stati fatti rilievi, sono state posizionate sonde di rilevamento in tutto il territorio. Interventi strutturali – conclude il sindaco Di Pardo – non ne sono stati fatti, perché era tutto orientato sul progetto molto più ampio”.
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