Clooney, ‘minacciare la fine di una civiltà è un crimine’ – Notizie – Ansa.it

Clooney, ‘minacciare la fine di una civiltà è un crimine’ – Notizie – Ansa.it


Dal palco del Palazzetto dello Sport di Cuneo, George Clooney mette in guardia sui rischi per la democrazia e il futuro degli equilibri internazionali. Davanti a 2.700 studenti della provincia di Cuneo, l’attore e attivista affronta senza giri di parole i nodi della politica americana: attacca Donald Trump, esprime preoccupazione sul futuro incerto della Nato, ammette le responsabilità del Partito Democratico nelle elezioni Usa del 2024.

“Alcuni sostengono che Donald Trump va benissimo, ma se qualcuno dice che vuole porre fine alla civiltà questo è un crimine. Puoi comunque sostenere il punto di vista dei conservatori, ma ci deve essere un confine alla decenza, e non dobbiamo attraversarlo” spiega Clooney, ospite dei ‘Dialoghi sul talento’, evento organizzato dalla Fondazione Crc con la Clooney Foundation for Justice e il supporto di Collistioni.

L’attore arriva al Palazzetto dello Sport su una Mercedes nera cabriolet e dal palco saluta in italiano i ragazzi arrivati da Alba, Mondovì, Saluzzo, Savigliano. “Non è un grande momento per la storia americana” spiega Clooney che, in un editoriale sul New York Times, aveva sollecitato Joe Biden a ritirarsi dalla corsa alla presidenza. “Se mi sento responsabile di quello che è accaduto dopo? Eravamo con le spalle al muro. Io ho detto che avremmo dovuto fare delle primarie, ma non ce l’hanno permesso. È stato un peccato”.

L’attore esprime anche preoccupazione per il futuro incerto della Nato: “Ha permesso all’Europa, ma anche al resto del mondo di essere sicuri. Mi preoccupa che si smantelli un’istituzione come questa. Oltre ai molti errori credo che gli Usa abbiano fatto anche molte cose straordinarie che sono sopravvissute”. La star racconta l’impegno della Clooney Foundation for Justice e sottolinea con orgoglio il lavoro svolto per la liberazione di più di cento giornalisti incarcerati nel mondo ribadendo il ruolo fondamentale della libertà di stampa per la difesa della democrazia.

Significativo anche il passaggio sul mondo del cinema. “Se sono stato testimone di diritti non rispettati sul set? Sì mi è capitato, quando ero giovane all’inizio della mia carriera, i registi e i produttori erano gentaglia, urlavano contro, non trattavano bene gli attori, le attrici poi venivano trattate ancora peggio. Non credo sai più possibile comportarsi così e questo credo sia positivo”. Lo spartiacque è stato il caso Weinstein: “è migliorato il modo in cui le persone sono trattate sul set. Noi abbiamo fatto i nostri errori e spero che si possa migliorare ancora. Ho grande fiducia in voi ragazzi, il futuro è sulle vostre spalle”.

Il cuore dell’incontro è proprio il dialogo con i giovani. Clooney lancia un messaggio diretto: bisogna inseguire i propri sogni, accettare i fallimenti “perché non si può avere successo se non si è sperimentato l’insuccesso” e non smettere mai di impegnarsi per ciò che conta davvero. Un invito: riconoscere il valore delle occasioni, anche minime, e affrontarle con integrità. “Chi avrebbe mai pensato che io, che facevo il contadino in Kentucky, sarei arrivato qui? Certo, serve anche fortuna. Ma tutti voi avrete momenti di fortuna: affrontateli con integrità, non scegliete solo ciò che dà un vantaggio immediato. Abbiamo un’intera vita davanti: niente rimpianti, fate un passo avanti”.

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