Il nuovo disco di Ditonellapiaga esce domani ma “in questo momento non so se si potrà continuare a chiamare Miss Italia” ha detto l’artista, spiegando che “ieri c’è stata un’udienza in tribunale a Roma, quindi siamo in trepidante attesa. Scopriremo tutti insieme prima o poi se si potrà continuare a chiamare così”.
“Ovviamente – ha detto la cantautrice, arrivata terza all’ultimo Sanremo con Che fastidio! – io tengo molto a questo titolo perché è legato alla mia libertà artistica e di espressione, al bisogno di raccontare una questione personale, facendo riferimento a un’immagine universale, ormai entrata nel nostro immaginario comune. Però poi, di fatto, non si sa cosa deciderà il giudice, incrociamo le dita e lo scopriremo vivendo”.
La questione – è stato spiegato dallo staff dell’artista – è nata da un ricorso cautelare d’urgenza sull’utilizzo del nome Miss Italia presentato dall’organizzazione del celebre concorso di bellezza. “Penso sia una questione legata al marchio”, ha aggiunto Ditonellapiaga ricordando che ci sono già due album dal titolo Miss Italia, uno di Patty Pravo del 1978 e l’altro di Jack Savoretti del 2024. “Il marchio, da quello che ho capito, non era registrato quando Patty Pravo ha utilizzato questo titolo”, ha aggiunto la cantautrice auspicando che “questa cosa si risolva nel modo più positivo possibile”.
“Non mi nascondo anche la problematica logistica di questa cosa, perché il disco – ha sottolineato – esce domani, c’è una quantità di dischi già stampati che andranno in qualche modo corretti, non so come, non so in che modo per la tempestività, perché ci sono dischi stoccati in negozi a Bari e adesso c’è pure la crisi energetica”.
“Stasera volevo festeggiare e spero di poter festeggiare doppiamente, però non lo so. Resta il fatto che, ovviamente, noi abbiamo rivendicato assolutamente la mia libertà artistica di poter utilizzare questo nome”, ha concluso.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
