“Giacomo Bongiorni era un mio compagno di classe. Sapere che è morto a causa di una violenza degenerata, messa in atto da ragazzini, è doppiamente doloroso.. Giacomo era un papà, e ha agito in quanto tale oltre che da cittadino. Mi chiedo ora dove siano i papà di quei ragazzi e anche dove siano gli altri cittadini, quelli che ci governano pensando che parlare di educazione emotiva a scuola non serva a nulla. Ma anche quelli che non mettono in piedi nessuna offerta alternativa credibile per i giovani, che oggi hanno evidentemente bisogno di altro per una socializzazione sana e rispettosa”. Così Francesca Fialdini, conduttrice televisiva Rai, originaria di Massa, commenta la morte di Giacomo Bongiorni in seguito all’aggressione subita la notte scorsa nel centro della città apuana.
“Ora però piango un compagno di giochi, un padre di famiglia, e anche un bambino, suo figlio, che ha visto tutto. Come città dovremmo stare vicino alla sua famiglia – aggiunge – . Non con la rabbia della vendetta ma con la salda convinzione che questa tragedia debba trasformare le coscienze di questa comunità ferita. E impoverita. Ciao Giacomo! Ragazzone sorridente”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
