Le Borse europee in rosso con l’impasse dei negoziati tra Usa e Iran e il blocco dei porti persiani annunciato dal presidente Trump. La peggiore è Madrid (-1,45%), preceduta da Francoforte (-1,25%), Parigi (-0,85%), Milano (-0,75%) e Londra lascia sul campo lo 0,4%.
In attesa anche del report mensile dell’Opec prosegue la corsa del greggio (Wti +8,23% a 104,53 dollari al barile e Brent +7,85% a 102,67 dollari) e del gas naturale (+9,55% a 47,8 euro al MWh). Salgono anche i rendimenti dei titoli di stato, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi che sfiora i 79 punti, il rendimento annuo italiano in rialzo di 1 punto al 3,85%, quello tedesco di 0,8 punti al 3,06 e %, quello francese di 0,5 punti al 3,71%. Si rafforza il dollaro a 85,57 centesimi di euro, 159,73 yen e 74,48 penny.
Sotto pressione i titoli del lusso da Cucinelli (-3,9%) a Moncler (-2,3%), Burberry (-2,2%), Puma (-2,1%) e Richemont (-2%). Riducono il calo gli automobilistici Stellantis (-2,6%), Renault (-1,8%), Ferrari e Volkswagen (-1,65% entrambe).
Segno meno per i bancari SocGen (-2,1%), Commerzbank (-1,8%), Mediobanca (-1,7%), Unicredit (-1,55%), Bper ed Mps (-1,4% entrambi), Intesa (-1,05%) e Banco Bpm (-0,85%).
Si muovono in direzione opposta i petroliferi Shell (+1,9%), Bp (+1,6%), TotalEnergies (+1,5%), Repsol (+1,3%), Eni (+1%) e Saipem (+0,53%). Bene anche il comparto della difesa con Leonardo (+1,3%), RheinMetall (+1,25%) e Thales (+1,1%).
Asia poco mossa, future negativi, Tokyo -0,7%
Si muovono in ordine sparso i principali listini di borsa di Asia e Pacifico all’indomani del fallimento dei colloqui di pace tra Usa e Iran in Pakistan. Cedono Tokyo (-0,7%) e Seul (-0,85%), ancora aperte Hong Kong (-1,19%), Shanghai (+0,04%), Mumbai (-1,31%) e Singapore (-0,32%). Hanno chiuso contrastate invece Sidney (-0,39%) e Taiwan (+0,11%). Negativi i future sull’Europa e sui listini Usa in attesa del report mensile dell’Opec e mentre il barile di greggio (Wti +7,72% a 104,6 dollari e Brent +6,92% a 101,77 dollari) si riporta sopra quota 100 dollari. In forte rialzo anche il gas naturale (+9% a 47,6 euro al MWh), mentre perde quota l’oro (-0,68% a 4.724 dollari l’oncia). In rialzo il dollaro a 85,53 centesimi di euro, 159,63 yen e 74,56 penny. In rialzo i rendimenti dei titoli di stato, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in crescita a 79,7 punti, il rendimento annuo italiano in aumento di 2,8 punti al 3,87%, quello tedesco di 1,3 punti al 3,06% e quello francese di 1,7 punti al 3,72%. Sulla piazza di Tokyo scivolone dei produttori di semiconduttori Renesas (-3,59%) e Tokyo Electron (-3,29%), più cauta invece Advantest (-1,22%). In forte calo anche gli automobilistici Mitsubishi (-4,21%), Nissan (-2,33%) e Honda (-1,5%), a differenza di Toyota (+0,12%).
Prezzo dell’oro in calo, Spot scambiato a 4.728 dollari
Prezzo dell’oro in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.728,7500 dollari l’oncia con una flessione dello 0,46% mentre l’oro con consegna a giugno (Comex) è scambiato a 4,751,10 dollari l’oncia con una riduzione dello 0,76%.
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