La cooperazione nel settore militare e in quello della difesa è al centro del Memorandum di intesa tra Italia e Israele, di cui il governo italiano ha annunciato la sospensione del rinnovo automatico, che sarebbe scattato ieri.
Il trattato, composto di 11 articoli ed entrato in vigore il 13 aprile 2016 per cinque anni, era già stato esteso una prima volta per altrettanti anni, come previsto dall’articolo 9 che accada automaticamente, salvo recesso di una parte.
Il memorandum, sottoscritto a Parigi il 16 giugno 2003 dagli allora ministri della Difesa Antonio Martino e Sahul Mofaz, nasceva nel contesto del rilancio delle relazioni tra i due Paesi, in particolare a seguito della visita a Tel Aviv nei giorni precedenti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (“Ho l’orgoglio – disse salutando Ariel Sharon – di essere stato l’amico più deciso, più sincero e più vicino a Israele”), e nel quadro della promozione del dialogo mediterraneo.
Lo scambio di materiali militari e la ricerca tecnologica nell’ambito delle forze armate sono fra gli ambiti del trattato, che si applica direttamente ai due Ministeri della difesa. Con l’obiettivo di aumentare la capacità di difesa, si prevede la cooperazione in diversi settori, da quello delle industrie della difesa alla politica degli approvvigionamenti di competenza dei Ministeri della difesa.
Nell’elenco, anche importazione, esportazione e transito di materiali d’armamento; operazioni umanitarie; organizzazione delle forze armate, struttura e materiali di reparti militari, gestione del personale; formazione e addestramento del personale militare; questioni ambientali e controllo dell’inquinamento causato dalle strutture militari; scienza, storia e sport militari; scambi di visite ufficiali tra i rappresentanti dei due Ministeri; scambi di esperienze fra gli esperti; attività di addestramento ed esercitazioni; partecipazione di osservatori alle esercitazioni militari; contatti fra le istituzioni militari e di difesa; attività culturali con partecipazione a corsi, conferenze; consultazioni e riunioni; visite a unità navali, a unità aeree, a impianti militari; scambio di informazioni e pubblicazioni didattiche; attività culturali e sportive; scambio di dati tecnici, informazioni e hardware; ricerca, sviluppo e produzione in campo militare; ricerca industriale, sviluppo e produzione di progetti e di materiali.
Nel campo della cooperazione industriale, si prevede la cooperazione su licenze, royalties e informazioni tecniche scambiate con le rispettive industrie, nonché per facilitare la concessione delle licenze di esportazione.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
