Il ministro dell’Interno turco, Mustafa Ciftci, ha annunciato che sono in tutto 9 le persone che hanno perso la vita per la sparatoria in una scuola media nel sud est della Turchia, dove uno studente dello stesso istituto scolastico ha aperto il fuoco ferendo anche 13 persone, prima di morire, suicidandosi o sparandosi nella concitazione. Sei feriti sono gravi, ha aggiunto il ministro, riferisce Anadolu, mentre i morti sono 8 studenti e un insegnante.
“Anche l’assalitore è deceduto. Al momento non è chiaro se si sia trattato di suicidio o se si sia sparato durante la confusione”, ha affermato Unluer, riferisce Hurriyet, aggiungendo che il ragazzo era arrivato a scuola con 5 pistole e 7 caricatori nello zaino mentre si sospetta che abbia preso le armi da quelle in possesso del padre, che è un agente di polizia.
Secondo Ntv, il padre dello studente killer è stato arrestato. L’attentatore è entrato sparando in due diverse aule dell’istituto.
Il ministro della Giustizia, Akin Gurlek, ha fatto sapere che è stata aperta un’inchiesta sull’accaduto, mentre i ministri dell’Interno, dell’Istruzione e della Sanità si stanno recando sul luogo della strage.
Solo ieri, sempre nel sud est della Turchia ma in provincia di Sanliurfa, un diciottenne era entrato armato in una scuola superiore professionale, da lui stesso frequentata in passato, e aveva aperto il fuoco ferendo 16 persone, tra cui studenti e insegnanti, prima di togliersi la vita.
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