Un’aureola di nuvole per la Luna sopra le cime delle Dolomiti – Scienza e arte – Ansa.it

Un’aureola di nuvole per la Luna sopra le cime delle Dolomiti – Scienza e arte – Ansa.it


Un’aureola di nuvole circonda la Luna creando un affascinante effetto di luce diffusa sulle cime delle Dolomiti venete. La sottilissima falce di Luna crescente è anche accompagnata dalle Pleiadi, un ammasso di stelle visibile nella costellazione del Toro. La scena è stata catturata dall’astrofotografa italiana Alessandra Masi la sera del 19 aprile nel comune di San Vito di Cadore, in provincia di Belluno.

“Le nuvole, che temevo potessero nascondere lo spettacolo, si sono invece trasformate in alleate – dice all’ANSA Masi, i cui scatti sono stati più volte selezionati dalla Nasa come foto del giorno (Apod) – dipingendo attorno a lei una suggestiva corona e rendendo l’istante ancora più spettacolare”.

La corona lunare è il fenomeno ottico generato dalla diffrazione, che avviene  quando la luce incontra un ostacolo, In particolare, la  luce solare, riflessa dalla Luna, passa attraverso le goccioline d’acqua che formano le nubi più alte e sottili della parte superiore dell’atmosfera e, poiché ogni frequenza della luce viene diffratta diversamente, i colori si scompongono creando un effetto simile a quello dell’arcobaleno, ma proiettato su una corona circolare.

A rendere lo spettacolo ancora più suggestivo c’è poi il fatto che la  sera del 19 aprile la Luna si trovava in congiunzione con le Pleiadi e anche con il pianeta Venere, come evidenzia l’Unione Astrofili Italiani (Uai). L’ammasso delle Pleiadi è piuttosto vicino alla Terra, a circa 440 anni luce, e conta diverse stelle visibili a occhio nudo. Al contrario di altri ammassi, i cui componenti appaiono raggruppati solo dalla prospettiva terrestre, le stelle delle Pleiadi sono realmente vicine tra loro, hanno un’origine comune e sono legate tra loro dalla forza di gravità. Capita spesso, inoltre, che la Luna transiti davanti a questo ammasso, nascondendolo alla vista quasi del tutto.

Altre tre interessanti congiunzioni astronomiche sono previste fino alla fine del mese di aprile. Il 20 c’è il terzetto costituito da Marte, Saturno e Mercurio, che però sarà praticamente inosservabile dato che comparirà estremamente basso sull’orizzonte e poco prima del sorgere del Sole. La notte del 22 sarà possibile ammirare uno splendido quadrilatero formato da Luna, Giove e dalle due stelle Castore e Polluce, le principali della costellazione dei Gemelli. Infine, la sera successiva saranno protagoniste ancora le Pleiadi, che incontreranno Venere sull’orizzonte occidentale.

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