IL PUNTO
Non è l’ennesima scadenza, piuttosto un orizzonte temporale quello che Donald Trump si è dato – di nuovo – nel tentativo di portare il regime iraniano al tavolo dei negoziati, andato deserto nell’appuntamento di martedì a Islamabad. “E’ possibile”, ha infatti risposto il presidente americano al messaggio di una giornalista del New York Post che gli chiedeva se nuovi colloqui con l’Iran potessero tenersi nelle prossime “36-72 ore”, vale a dire entro venerdì.
18:24
La Marina militare, ‘pianificato l’invio di 4 navi a Hormuz’
“La pianificazione prudenziale che ha fatto il capo di Stato Maggiore della Difesa prevede un gruppo basato su 2 cacciamine con un’unità di scorta e una logistica che ci permette di aumentare il periodo. In tutto 4 navi. Ovviamente noi non andiamo da soli, andiamo all’interno di una coalizione internazionale, anche le altre nazioni manderanno dei cacciamine. In Europa ci sono Francia, Inghilterra e un gruppo congiunto tra l’Olanda e il Belgio”. Così il capo di Stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Berutti Bergotto a Cinque Minuti, in merito ad un’eventuale missione nello Stretto di Hormuz.
15:39
Macron, è morto un secondo soldato francese ferito in Libano
E’ morto il militare francese, Anicet Girardin, rimpatriato ieri dal Libano dove era rimasto gravemente ferito il 18 aprile scorso durante un attacco Hezbollah: è quanto annuncia su X il presidente francese, Emmanuel Macron.
15:35
Trump, colloqui con l’Iran possibili già venerdì
Donald Trump afferma che i colloqui con l’Iran potrebbero essere “possibili” già venerdì. Lo riporta il New York Post, citando un messaggio ricevuto dal presidente Usa.
13:58
Il Libano chiederà a Israele una proroga di un mese della tregua
Durante i colloqui previsti domani a Washington con Israele, il Libano chiederà l’estensione di un mese della tregua. Lo riporta Afp, citando una fonte ufficiale. “Beirut chiederà la proroga del cessate il fuoco e la cessazione da parte di Tel Aviv delle operazioni di demolizione e distruzione nelle zone in cui è presente”, ha dichiarato la fonte. Il presidente libanese Joseph Aoun ha affermato invece che “sono in corso contatti per prolungare la tregua”, in scadenza domenica, “di dieci giorni”.
12:53
La resistenza iraniana all’Ue, ‘agisca contro le esecuzioni del regime’
“La guerra decisiva è quella tra il popolo iraniano e la dittatura religiosa”. Lo ha detto la presidente eletta del Consiglio nazionale della resistenza iraniana, Maryam Rajavi, lanciando un appello davanti al Parlamento europeo affinché l’Ue adotti una linea più dura nei confronti di Teheran e delle condanne a morte ordinate dagli ayatollah. “Il silenzio dei leader europei di fronte a questa ondata di esecuzioni è ingiustificabile. Non solo incoraggia il regime a continuare, ma segnala debolezza”, ha denunciato Rajavi, riferendo che in Iran “16 prigionieri politici sono stati giustiziati in un solo mese” e che “almeno 11 detenuti rischiano l’esecuzione imminente”. Le leader ha chiesto che “la cessazione delle esecuzioni, domandata dal popolo iraniano, diventi una condizione fondamentale in qualsiasi accordo internazionale” con Teheran. “Oggi i mullah stanno sfruttando la guerra per intensificare la repressione e impedire nuove rivolte”, ha aggiunto. “Una pace duratura può essere raggiunta solo attraverso il rovesciamento della dittatura religiosa da parte del popolo iraniano e della sua resistenza organizzata”, ha sottolineato ancora Rajavi, invitando l’Europa a “schierarsi con la resistenza per l’istituzione di una repubblica democratica in Iran”. Tra le richieste rivolte all’Ue, anche il riconoscimento del governo provvisorio annunciato dall’opposizione, la chiusura delle ambasciate iraniane e l’espulsione degli agenti legati ai servizi di sicurezza.
12:15
Media Iran, ‘i pasdaran hanno colpito una terza nave a Hormuz’
I media iraniani riferiscono che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha preso di mira tre navi nello Stretto di Hormuz. L’agenzia di stampa Fars affiliata ai pasdaran, citata dalla Bbc, afferma che la nave Euphoria è stata colpita e ora si trova incagliata al largo delle coste iraniane. I media iraniani affermano inoltre che la Msc Francesca ed Epaminondas sono state “sequestrate” e dirette verso la costa iraniana, citando una dichiarazione della Marina dell’Irgc.
12:13
Pasdaran, sequestrate le 2 navi colpite a Hormuz
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno sequestrato le due imbarcazioni precedentemente colpite da armi da fuoco nello Stretto di Hormuz. Secondo l’agenzia di stampa Tasnim, ripresa da Sky News Uk, le due navi erano “non conformi” e sono state identificate come la nave portacontainer Msc Francesca e la Epaminondas. Le due navi ha aggiunto che sono state “scortati fino alla costa iraniana”. Tasnim ha inoltre affermato che le navi avevano “messo in pericolo la sicurezza marittima operando senza i permessi necessari e manomettendo i sistemi di navigazione”.
10:08
Agenzia Gb, ‘seconda nave bersagliata a Hormuz, ferma in acqua’
Il comandante di una nave mercantile in partenza ha segnalato di essere stata bersagliata da colpi d’arma da fuoco a otto miglia nautiche a ovest della costa dell’Iran, e di essere ora ferma in acqua. L’equipaggio è al sicuro. Non si segnalano danni alla nave. Lo scrive l’agenzia marittima Ukmto.
09:47
Marina militare, ‘pronti a sminare a fine guerra, rischi ci sono sempre’
“La Marina militare è pronta a effettuare un’operazione di sminamento, ovviamente queste operazioni devono essere fatte in una situazione non conflittuale perché sono molto delicate e come tutte le operazioni in aree delicate comportano dei rischi. Il nostro compito è mantenere i rischi al minimo possibile, questo lo facciamo tramite la tecnologia molto avanzata”. Così il capo di Stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Berutti Bergotto, in Commissione Difesa alla Camera.
09:41
Ministro Iran, ‘nonostante blocco abbiamo cibo e beni essenziali’
“Le riserve strategiche iraniane di beni essenziali e alimentari sono state rifornite e il mercato gode di completa stabilità, nonostante le sanzioni, le restrizioni alle importazioni e i problemi sorti nei porti meridionali durante la guerra e il blocco”. E’ quanto ha affermato il ministro dell’Agricoltura Gholamreza Nouri, ieri sera. “Abbiamo pianificato un’intensa produzione interna, nonché rotte di importazione alternative, poiché, grazie alla vastità del territorio iraniano, abbiamo la possibilità di importare da diversi confini con i nostri paesi vicini”, ha aggiunto, citato dall’agenzia Isna, affermando che “l’Iran gode di sicurezza alimentare, poiché circa l’85% dei suoi prodotti agricoli e dei beni essenziali viene prodotto all’interno del paese”.
09:03
Pasdaran, ‘abbiamo dito sul grilletto, se ci attaccano avranno una lezione’
“In risposta alle ripetute minacce del presidente degli Stati Uniti e dei comandanti dell’esercito aggressivo e terroristico di quel Paese, avvertiamo che le nostre potenti forze sono da tempo in stato di massima prontezza e terranno il dito sul grilletto, in modo che in caso di aggressione o azione contro l’Iran”. Lo ha dichiarato il portavoce del Comando di Khatamolanbia, Ebrahim Zolfaghari. “In caso di aggressione, le forze iraniane attaccheranno immediatamente gli obiettivi prestabiliti e impartiranno un’altra lezione agli aggressivi Stati Uniti e al regime sionista assassino di bambini, in modo più severo di prima”, ha aggiunto, secondo quanto riportato da Tasnim.
08:39
Teheran, ‘Usa tolgano il blocco e noi negozieremo a Islamabad’
“Gli Stati Uniti devono cessare la loro ‘violazione del cessate il fuoco’ prima di qualsiasi nuovo ciclo di negoziati”. Lo ha affermato l’ambasciatore iraniano all’Onu Amir-Saeid Iravani al media iraniano Shargh, così come riportato da Al-Jazeera. “Non appena verrà revocato il blocco, il prossimo ciclo di negoziati si terrà a Islamabad – ha aggiunto – L’Iran è pronto a qualsiasi scenario. Non siamo stati noi a iniziare l’aggressione militare. Se cercano una soluzione politica, siamo pronti. Se cercano la guerra, l’Iran è pronto anche a quella”.
08:26
Pasdaran, ‘pronti a difenderci con sorprese e nuove carte in campo
“Le Guardie Rivoluzionarie hanno affrontato l’aggressione criminale e terroristica degli Stati Uniti e del regime sionista, portandoli a commettere errori di valutazione e a chiedere un cessate il fuoco all’Iran”. Così in un comunicato stampa le Guardie Rivoluzionarie. “Siamo pronti a difendere il Paese e a creare sorprese che superino la comprensione e i calcoli del nemico guerrafondaio e traditore, utilizzando nuove carte sul campo di battaglia”, aggiungono i pasdaran.
08:06
Teheran, ‘cargo colpito in Oman? Finché resta blocco Usa, andrà così’
“Finché gli Stati Uniti non porranno fine completamente alla libertà di navigazione delle navi da e verso l’Iran e viceversa, la situazione nello Stretto di Hormuz rimarrà sotto stretto controllo e inalterata rispetto allo stato precedente”. Lo afferma, secondo l’agenzia iraniana Fars, il portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya (Pbuh) in merito alla portacontainer presa di mira da una nave pasdaran al largo dell’Oman. Secondo la Fars, l’operazione nello Stretto di Hormuz è stata una azione di “enforcement”, messa in atto a seguito della “violazione del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti e la continuazione dell’assedio navale all’Iran, nonché l’abbordaggio di una nave iraniana”.”Finché gli Stati Uniti non porranno fine completamente alla libertà di navigazione delle navi da e verso l’Iran e viceversa, la situazione nello Stretto di Hormuz rimarrà sotto stretto controllo e inalterata rispetto allo stato precedente”. Lo afferma, secondo l’agenzia iraniana Fars, il portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya (Pbuh) in merito alla portacontainer presa di mira da una nave pasdaran al largo dell’Oman. Secondo la Fars, l’operazione nello Stretto di Hormuz è stata una azione di “enforcement”, messa in atto a seguito della “violazione del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti e la continuazione dell’assedio navale all’Iran, nonché l’abbordaggio di una nave iraniana”.
07:56
Trump, ‘Iran al collasso finanziario con Hormuz chiuso’
“L’Iran sta collassando finanziariamente! Vogliono che lo Stretto di Hormuz venga riaperto immediatamente, sono a corto di soldi! Perdono 500 milioni di dollari al giorno. Militari e polizia si lamentano di non essere pagati. SOS!!!”. Così su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
07:49
Teheran, ‘giustiziata stamattina una spia del Mossad’
“Un uomo di nome Mehdi Farid è stato giustiziato questa mattina per spionaggio a favore del regime sionista, per aver trasmesso informazioni sensibili sull’Iran al Mossad israeliano”. Lo ha dichiarato la magistratura iraniana in un comunicato stampa diffuso stamattina.
07:44
Attacco israeliano nella Bekaa, un morto e due feriti
Un attacco israeliano nella regione libanese della Bekaa ha causato un morto e due feriti, secondo quanto riportato dai media statali libanesi, nonostante la tregua in corso tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall’Iran. “Una persona è rimasta uccisa e altre due ferite a seguito di un attacco condotto da un drone nemico all’alba, alla periferia di Al-Jabur, nella Bekaa occidentale”, ha riferito l’agenzia di stampa statale libanese National News Agency. Ieri Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato razzi e droni d’attacco contro un sito nel nord di Israele in risposta alle “palesi” violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele, che a suo dire includevano “attacchi contro i civili e la distruzione delle loro case e dei loro villaggi”.
07:41
Nave pasdaran spara contro portacontainer al largo dell’Oman
Una nave portacontainer è stata colpita da colpi d’arma da fuoco iraniani al largo delle coste dell’Oman, subendo danni ma senza causare vittime, secondo quanto riportato dall’agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto. “L’imbarcazione è stata avvicinata da una motovedetta del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, senza preavviso via radio, che ha poi aperto il fuoco contro la nave, causando danni significativi al ponte di comando. Non sono stati segnalati incendi o impatti ambientali”, ha dichiarato l’Ukmto, aggiungendo che l’equipaggio è “sano e salvo”.
