Decreto sicurezza, le dichiarazioni di voto, opposizioni iscritte in massa a parlare – Notizie – Ansa.it

Decreto sicurezza, le dichiarazioni di voto, opposizioni iscritte in massa a parlare – Notizie – Ansa.it


Si sono concluse le votazioni sugli ordini del giorno, circa 140 tutti dell’opposizione, al decreto sicurezza in Aula alla Camera. L’esame prosegue con le dichiarazioni di voto finali sul provvedimento per le quali le minoranze si sono iscritte in massa a parlare proseguendo la maratona oratoria contro il provvedimento. Il voto finale sul testo è previsto per domani in mattinata.

Opposizioni all’attacco sul ritmo serrato di votazioni sugli odg al decreto sicurezza. “Presenterò una legge di riforma costituzionale – attacca Riccardo Magi di +Eu – per cambiare il nome da Parlamento a ‘schiacciamento…'”.

“Suggerisco delle pause tecniche – aggiunge Valentina D’Orso (M5s) – perché pur alternandole ho un risentimento lungo le braccia per il ritmo convulso di votazioni. Non pensavo servisse un allenamento fisico per sedere in Parlamento – ha ironizzato – pensavo si sviluppasse qui una attività intellettuale, ma non essendoci alcuna possibilità di contraddittorio, evidentemente abbiamo bisogno della palestra e mi scuso se non ho passato tanto tempo a irrobustire in palestra spalle, mani, polsi…”. E ancora Daniela Ruffino di Az arriva a parlare di “catena di montaggio”. 

   

 

Mantovano: ‘Le coperture per un decreto ad hoc ci sono’

“Non è una norma sugli avvocati, è una norma di aiuto al migrante che ha scelto liberamente la procedura di rimpatrio assistito. Un aiuto per risolvere eventuali difficoltà burocratiche, un po’ come chi presenta la dichiarazione dei redditi con l’aiuto del Caf o a un qualsiasi professionista. Quindi gli avvocati non c’entrano. Le coperture ci sono. Domani ci sarà il Cdm”. Così il sottosegretario Alfredo Mantovano a margine della cerimonia al Quirinale per il 70 anni della Consulta parlando del decreto sicurezza. 

Schlein: ‘Il decreto sicurezza è sbagliato, fermatevi’

“Mentre la situazione internazionale esplode noi parliamo di un altro decreto sicurezza che appare misero, inutile e lesivo dei diritti istituzionali oltre che sbagliato nel metodo e nel merito, non è una novità e purtroppo il centrodestra su questo non ci stupisce”. Lo ha detto la segretaria Dem Elly Schlein intervenendo in Aula alla Camera nell’ambito delle dichiarazioni di voto finale sul decreto sicurezza.

“Questo decreto – ha aggiunto – è sbagliato, fermatevi: sulla sicurezza avete fallito lo dicono i dati e lo state dicendo anche voi, altrimenti non saremmo qui a discutere il quarto decreto sicurezza, evidentemente gli altri tre non hanno funzionato”. 

Amoroso: ‘Il decreto potrebbe arrivare all’esame della Consulta’

“È una normativa che potrà venire, in ipotesi, all’esame della Corte. È un problema proprio attuale, non spingetemi a dire qualcosa che sarebbe un’anticipazione”. A dirlo è stato il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, rispondendo a una domanda in merito al Dl sicurezza al termine della cerimonia per i 70 anni della Consulta.

Casu (Pd): ‘Il governo nega al Parlamento il diritto di fare il suo lavoro’

“La cosa che trovo veramente incredibile è che, una volta verificato e certificato che l’articolo 30-bis, della apologia di infedele patrocinio, come è stata definita da alcuni, presenta elementi di anticostituzionalità, tanto che lo stesso governo vuole correggerlo, si scelga di farlo con un nuovo decreto-legge anziché permettere alla Camera di svolgere il suo lavoro. Si sta decidendo deliberatamente di non consentire al Parlamento di intervenire nel merito, e questo è inaccettabile”.

Lo ha detto in Aula alla Camera, il deputato Andrea Casu, della presidenza del Gruppo Pd, intervenendo in dichiarazione di voto sul complesso degli ordini del giorno al decreto Sicurezza. “È una forzatura dietro l’altra: in Commissione – aggiunge l’esponente dem – abbiamo avuto un solo giorno e abbiamo lasciato sul campo 701 votazioni. In Aula, venti colleghi non sono potuti intervenire in discussione generale e 130 ordini del giorno non sono stati discussi. Eppure i nostri ordini del giorno sono stati costruttivi: abbiamo chiesto di andare oltre sulla sicurezza nel trasporto ferroviario e pubblico locale, raccogliendo le richieste dei lavoratori.

Questo lavoro parlamentare voi lo state negando. I numeri parlano chiaro: dal 2022 al 2025 la Polizia di Stato ha perso 2.000 effettivi. Non si può continuare a fare finta che ci siano più risorse e più personale. E intanto – conclude Casu – avete bocciato i nostri emendamenti per lo scorrimento integrale della graduatoria di 2.700 vice ispettori già idonei, con graduatoria vigente fino all’aprile 2027, appellandovi alla mancanza di coperture. Le stesse coperture che trovate per bandire nuovi concorsi. Le risorse servono a pagare i concorsi o a pagare gli agenti? Si agisce sempre sulla repressione, che non funziona, e mai sulla prevenzione, che serve. Avete perso l’ennesima occasione, ma noi continueremo a opporci con tutte le nostre forze”. (

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