Alla Camera il voto sul decreto sicurezza, le opposizioni intonano “Bella Ciao” – Notizie – Ansa.it

Alla Camera il voto sul decreto sicurezza, le opposizioni intonano “Bella Ciao” – Notizie – Ansa.it


La seduta fiume di Montecitorio sul decreto sicurezza, dopo tutta una notte di interventi in dichiarazione di voto, è terminata alle 7.36. Si erano iscritti a parlare più di di 100 parlamentari, quasi tutti dell’opposizione. Atteso il voto finale.

In aula alla Camera, e prima del voto sul decreto sicurezza, ai banchi del governo sono presenti il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi ed il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.

LA DIRETTA:

 

Rotondi attacca le opposizioni: ‘Cantate per dividere’ 

Applausi fragorosi dei deputati del centrodestra all’intervento di Gianfranco Rotondi, deputato di Fratelli d’Italia che ribattendo a “Bella ciao” intonato prima delle opposizioni, ha detto: “Questo centrodestra non deve subire nessun esame sul 25 Aprile” e poi “Voi cantate per dividere”. Parole contestate rumorosamente nei banchi opposti.

Prima del voto opposizioni in aula intonano “Bella Ciao”

A inizio aula alla Camera e prima del voto finale del decreto sicurezza le opposizioni hanno cantando Bella ciao battendo le mani e mostrando la Costituzione. Riccardi Ricciardi del Movimento 5 stelle ha poi preso la parola per augurare “buon 25 aprile” citando tutti i luoghi della resistenza.

Salvini: ‘Gioia per il dl sicurezza, bella giornata nonostante i problemi mondiali’

“Gioia per l’approvazione del decreto sicurezza: è una bella giornata nonostante i problemi a livello mondiale”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, parlando con i giornalisti in Transatlantico alla Camera.

“Io vengo qua, poi vado in Consiglio dei ministri e poi torno in ufficio per il caro carburante e sono soddisfatto di tutto”, ha aggiunto Salvini, parlando con i giornalisti prima di entrare in Aula alla Camera per il voto finale sul decreto sicurezza. Il vicepremier ha tagliato corto a chi gli domandava se fosse preoccupato per il correttivo alla norma sui contributi per i rimpatri volontari, che avrà bisogno di un decreto ministeriale per l’attuazione. “No, no, è una bella giornata oggi nonostante i problemi a livello mondiale. È una bella giornata – ha continuato – perché questo decreto sicurezza entra in positivo nelle case degli italiani e sulle strade percorse dagli italiani”.

Pd: ‘Questo decreto certifica il fallimento del governo’

Nel corso della “seduta fiume” si sono registrati 106 interventi in Aula, di cui 58 del Partito Democratico. Negli interventi delle deputate e dei deputati democratici è stato sottolineato come il decreto rappresenti ‘la certificazione del fallimento dell’azione del governo Meloni: siamo già al quarto decreto in materia, prova dell’inefficacia delle misure adottate’. Nel mirino anche la linea dell’esecutivo, giudicata ‘sempre uguale a sé stessa: nuovi reati e pene più alte, senza rispondere ai bisogni reali di sicurezza di cittadini e territori’. Critiche infine al metodo, con ‘strappi e forzature che hanno compresso il dibattito parlamentare fino al paradosso di una Camera chiamata a votare una norma ritenuta incostituzionale’. Il risultato, per il PD, è un ‘pasticcio istituzionale senza precedenti’. Nel corso del dibattito i democratici hanno inoltre richiamato più volte i principi costituzionali sottolineando come sia ‘profondamente sbagliato colpire i fondamenti della democrazia, a partire dal diritto al dissenso’.

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