I sentieri si snodano tra montagne e coste, tra borghi silenziosi e paesaggi che cambiano a ogni passo: è la Sicilia dei Cammini, oltre 5mila km di percorsi secondari che attraversano la Sicilia e uniscono territori, comunità e storie diverse. Si cammina, si pedala e lentamente si scoprono territori bellissimi di una regione che custodisce un patrimonio naturale straordinario: 4 parchi naturali che rappresentano i pilastri di una grande biodiversità, spaziando dai vulcani attivi alle fitte foreste dei Nebrodi e delle Madonie, e il parco ‘speciale’ dell’Etna, il più grande vulcano attivo d’Europa. Sito Unesco a più di 3mila metri d’altitudine, innevato per diversi mesi l’anno con stazioni sciistiche sul versante settentrionale, ‘a muntagna’ offre la possibilità di fare trekking, escursioni in funivia e in jeep, in contrasto continuo tra il nero della pietra lavica, il verde dei boschi e il bianco della neve.
Tra i percorsi più affascinanti, veri e propri racconti in movimento, ci sono la Via dei Frati, che collega santuari e borghi tra le Madonie e il Tirreno; il Cammino di San Giacomo, che attraversa città d’arte e paesaggi dell’entroterra; la Magna Via Francigena, grande itinerario turistico; e la Sicilia d’acqua tra canyon, fiumi e sorgenti nell’entroterra dell’isola.
Da non perdere il Parco Fluviale dell’Alcantara, che si sviluppa lungo il corso dell’omonimo fiume tra le province di Messina e Catania. Qui l’attrazione principale sono le Gole dell’Alcantara, un canyon profondo dove l’acqua ha scavato antiche colate laviche, creando spettacolari colonne basaltiche a forma di prisma, e dove si praticano body rafting e canyoning. Sono anche presenti le Gurne, piccoli laghetti circolari formati dall’erosione fluviale, circondati da una ricca vegetazione.
Altrettanto imperdibile la Riserva di Pantalica, nel siracusano, sito Unesco che unisce natura e archeologia: qui il sentiero più suggestivo segue il tracciato della vecchia ferrovia dismessa, attraverso gallerie scavate nella roccia; il percorso è disseminato da oltre 5mila tombe scavate nelle pareti a strapiombo, resti di villaggi bizantini e acque limpide dove fare il bagno. In primavera le Madonie, parco riconosciuto Geopark dall’Unesco, si trasformano in un laboratorio naturale a cielo aperto: qui i sentieri si snodano tra faggeti secolari, altipiani e vette come il Pizzo Carbonara, con panorami che spaziano dal Tirreno all’Etna, tra trekking e pedalate in mountain bike lungo itinerari tematici come il Cammino dei Santuari Mariani o il Cammino dei Briganti. Accanto al turismo slow, le Madonie offrono anche esperienze più dinamiche: dalla zipline Sicilia, che attraversa vallate e boschi, ai parchi avventura immersi nella natura, fino alle escursioni nelle Gole di Tiberio e alle attività di arrampicata e bike. Per un’immersione autentica dell’Isola è bene percorrere i sentieri dell’entroterra tra Enna e Caltanissetta attraverso altopiani, laghi e borghi sospesi. Si cammina lungo antichi itinerari, si pedala tra paesaggi agricoli e parchi minerari, si esplora la natura attraverso attività come il birdwatching nella Riserva di Pergusa o gli sport lacustri al lago Nicoletti; c’è anche la possibilità di fare voli in mongolfiera o in parapendio sui calanchi.
Bellissime le esperienze legate alla tradizione, come il trekking con gli asini o le attività di transumanza per un’immersione con le comunità locali. Sul versante occidentale, la natura incontra il mare: la riapertura della Riserva dello Zingaro segna il ritorno di uno dei luoghi simbolo del trekking costiero, mentre i percorsi lungo il Monte Cofano e la costa trapanese attirano appassionati di escursionismo e ciclismo da tutta Europa. Le pareti rocciose di Castelluzzo diventano palestre naturali per l’arrampicata, mentre la Laguna dello Stagnone a Marsala si conferma meta internazionale per il kitesurf. A completare l’offerta, la Greenway Elimos Segesta, percorso ciclopedonale lungo un’antica linea ferroviaria. Gli amanti dell’arrampicata trovano nella scogliera di Salinella a San Vito Lo Capo una delle mete più iconiche d’Europa, con oltre 800 vie attrezzate affacciate sul mare. Nella Sicilia orientale, tra Siracusa e Caltagirone, il paracadutismo consente lanci da 4mila metri con viste spettacolari sull’Etna e sulla costa, mentre il parapendio regala voli panoramici tra Taormina, Castelmola e la costa palermitana.
Accanto ai grandi itinerari naturalistici, la Sicilia custodisce una dimensione meno conosciuta con paesaggi che sembrano appartenere ad altri mondi: ad Aragona, le Macalube disegnano un ambiente lunare, dove ribollono piccoli vulcani di fango; sui Monti Nebrodi, l’altopiano dell’Argimusco appare come un luogo fuori dal tempo, punteggiato da monoliti dalle forme evocative che al tramonto si stagliano contro un orizzonte che abbraccia Etna e Isole Eolie. Le saline di Trapani e Marsala creano scenari geometrici incantevoli con sfumature che vanno dal rosa al celeste e con gli antichi mulini a vento che raccontano una tradizione secolare. Nel sottosuolo, nei pressi di Realmonte, la Cattedrale di Sale svela una chiesa scolpita nella roccia salina, immersa in un labirinto di gallerie. Nel ragusano, infine, i canyon di Cava d’Ispica offrono uno scenario primordiale: una gola lunga chilometri, dove la vegetazione lussureggiante convive con pareti rocciose disseminate di grotte, necropoli e testimonianze di civiltà antiche.
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